LU-VE accelera con il tema AI: +4,35% e ritorno verso i massimi

di FTA Online News pubblicato:
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Le azioni volano in borsa grazie al raffreddamento dei data center AI: ecco perché il titolo punta di nuovo ai massimi, ecco i livelli chiave da guardare

LU-VE accelera con il tema AI: +4,35% e ritorno verso i massimi

LU-VE chiude la seduta di giovedì a 57,60 euro, in rialzo del 4,35%, dopo avere oscillato tra 55,80 e 58,20 euro. Il titolo si inserisce tra i beneficiari indiretti delle indicazioni arrivate da Nvidia, che rafforzano la tesi di un ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale destinato a rimanere molto sostenuto anche nei prossimi anni.

Il punto centrale non riguarda soltanto i produttori di semiconduttori. L'enorme espansione della capacità di calcolo richiederà infatti nuovi data center, maggiore potenza elettrica e soprattutto sistemi sempre più efficienti per dissipare il calore prodotto dai server AI. È proprio quest'ultimo aspetto a rendere interessante LU-VE, specializzata negli scambiatori di calore e nelle tecnologie per la refrigerazione.

Nvidia conferma che il ciclo degli investimenti AI non è finito

Le indicazioni provenienti da Nvidia sono particolarmente importanti per l'intera filiera.
Secondo le stime citate da Equita, i cinque maggiori hyperscaler dovrebbero portare gli investimenti complessivi a quasi 800 miliardi di dollari nel 2026 e a circa 1.200 miliardi nel 2027. Nvidia ha inoltre indicato prospettive molto forti per il 2028, anche grazie allo sviluppo dell'agentic AI, che richiederà capacità di calcolo ancora maggiore.

Il messaggio per il mercato è quindi abbastanza chiaro: la costruzione dell'infrastruttura necessaria all'AI potrebbe essere ancora lontana dal raggiungere il picco. E più aumenta la densità computazionale dei data center, maggiore diventa il problema della gestione termica.

Intesa Sanpaolo vede nelle indicazioni di Nvidia un segnale favorevole soprattutto per ASML e Technoprobe, in qualità di fornitori di apparecchiature, e più indirettamente per STMicroelectronics.

Equita allarga invece il ragionamento all'intera infrastruttura AI e indica tra i suoi titoli preferiti esposti al tema Technoprobe, Prysmian, STM, Carel e proprio LU-VE.

LU-VE, il "piccone" italiano della corsa ai data center

Ed è probabilmente questo l'aspetto più interessante del rialzo di LU-VE. La società non deve necessariamente prevedere quale chip o quale architettura AI vincerà la competizione tecnologica: beneficia della necessità fisica di raffreddare infrastrutture informatiche sempre più potenti. È la classica logica dei picks and shovels: durante una corsa all'oro può essere più interessante vendere pale e picconi che cercare di individuare il cercatore destinato a trovare l'oro.

In questo caso i "picconi" sono raffreddamento, elettrificazione, cavi, componentistica e apparecchiature per semiconduttori. La crescita dei data center AI sta inoltre aumentando enormemente la densità energetica dei rack. Questo rende il thermal management una componente sempre meno accessoria e sempre più strategica dell'investimento complessivo.

Se le indicazioni di Nvidia sul 2027-2028 saranno confermate, quindi, la domanda potrebbe propagarsi lungo una filiera europea molto più ampia del solo settore dei chip.

In questa prospettiva si può leggere anche il paniere indicato da Equita: Technoprobe per il testing dei semiconduttori, STM per i chip, Prysmian per elettrificazione e connessioni, Carel e LU-VE per la gestione termica. È una sorta di filiera italiana dell'infrastruttura AI, con esposizioni differenti allo stesso gigantesco ciclo di capex.

Per LU-VE il +4,35% di giovedì assume quindi un significato che va oltre la singola seduta: il mercato sta iniziando a guardare anche ai beneficiari di secondo livello del boom dell'intelligenza artificiale, dopo avere concentrato per anni quasi tutta l'attenzione sui produttori di GPU e semiconduttori. Naturalmente, perché il rerating sia sostenibile, nei prossimi trimestri sarà necessario vedere questa narrativa tradursi concretamente in ordini, crescita dei ricavi e margini.

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LU-VE, rimbalzo potente da 53 euro: ora il test decisivo è tra 58 e 60 euro

Il grafico di LU-VE aggiunge un elemento interessante alla lettura fondamentale legata al boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Il titolo ha chiuso giovedì a 57,60 euro (+4,35%), molto vicino ai massimi di giornata di 58,20 euro, confermando la reazione partita dopo il recente test di area 53-54 euro.

Dal punto di vista tecnico, proprio 53 euro rappresentava un supporto particolarmente significativo: coincide infatti con il ritracciamento del 50% dell'intero movimento rialzista sviluppatosi dai minimi di marzo, in area 35 euro, fino ai massimi di giugno sopra 71 euro.

La tenuta di questo livello e la successiva accelerazione rappresentano quindi un primo segnale costruttivo. Il recupero, tuttavia, non è ancora sufficiente per decretare la conclusione della correzione iniziata dai massimi di giugno. LU-VE si trova adesso davanti a una fascia di resistenza importante: 57,8-58,2 euro, corrispondente al ritracciamento del 38,2%, e poco più in alto transita la media mobile esponenziale a 50 giorni, attualmente in area 59 euro e ancora inclinata negativamente.

Una chiusura convincente sopra 59-60 euro migliorerebbe sensibilmente il quadro tecnico e potrebbe aprire spazio verso 62,5-63 euro, dove passa il ritracciamento del 23,6%. Il superamento anche di quest'ultima barriera fornirebbe un'indicazione ben più forte sulla possibilità di tornare progressivamente verso 68-70 euro e, successivamente, sui massimi in area 71-72 euro.

Al contrario, un nuovo fallimento sotto 58-60 euro lascerebbe il movimento delle ultime sedute classificabile come semplice rimbalzo all'interno della correzione. In questo scenario tornerebbero sotto osservazione 55 euro e soprattutto 53 euro. La perdita di quest'ultimo supporto indebolirebbe sensibilmente il quadro, esponendo il titolo al rischio di una discesa verso 48,5-49 euro, dove passa il ritracciamento del 61,8%.

In sintesi, le indicazioni di Nvidia hanno fornito il catalizzatore fondamentale e LU-VE ha reagito con forza, ma è proprio adesso che arriva la prova tecnica più importante: oltre 60 euro il rimbalzo potrebbe trasformarsi nella ripresa del trend rialzista; finché il titolo rimane sotto questa soglia, è ancora prematuro considerare conclusa la correzione partita dai massimi di giugno.