Messina lancia l'assalto a Siena: il risiko bancario entra nella fase decisiva
pubblicato:Carlo Messina ha scelto di non lasciare spazio a interpretazioni. Nella conference call successiva all'annuncio dell'Opas su Monte dei Paschi di Siena, l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo ha lanciato messaggi chiari sia al mercato sia ai concorrenti.
L'obiettivo non è entrare nel capitale di MPS come socio rilevante né costruire una semplice alleanza industriale.
L'obiettivo dichiarato è acquisire l'intero capitale della banca senese, raggiungere almeno il 66,67% delle adesioni e procedere successivamente al delisting da Piazza Affari.
Una differenza sostanziale rispetto alla proposta avanzata da Banco BPM, che Messina ha liquidato con una battuta destinata a fare rumore:
"La loro è una lettera d'amore. La nostra è una vera offerta."
Una frase che sintetizza perfettamente il clima di queste ore.
La sensazione crescente è che il vero valore dell'operazione non sia rappresentato dagli sportelli di Monte dei Paschi.
Dentro Siena oggi ci sono infatti tre asset strategici:
- Mediobanca;
- il 13% di Generali;
- un'enorme massa di risparmio gestito.
Non a caso Messina ha parlato esplicitamente della nascita di una piattaforma di wealth management da circa 2.000 miliardi di euro, una dimensione che collocherebbe il gruppo tra i principali operatori europei.
L'operazione consentirebbe inoltre a Intesa di rafforzare ulteriormente la propria leadership nel risparmio gestito, segmento che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale nella redditività delle grandi banche.
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