Misitano & Stracuzzi, al ceto bancario una proposta organica di manovra finanziaria

di FTA Online News pubblicato:
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Misitano & Stracuzzi, uno dei principali operatori italiani business to business (B2B) attivo a livello internazionale nella creazione, produzione e commercializzazione di essenze agrumarie prevalentemente di origine naturale e in misura minore nella produzione di succhi di agrumi ("M&S"), quotato sul mercato Euronext Growth Milan, facendo seguito a quanto comunicato il 1° settembre 2025 e alla successiva pubblicazione dei risultati semestrali del 19 settembre 2025, conferma che il mercato di riferimento continua a essere caratterizzato da condizioni non favorevoli.

In particolare, si segnalano il significativo incremento dei costi delle materie prime, fenomeno avviato nel 2024 e persistente per tutto il 2025, e la riduzione attesa dei volumi ordinati dal principale cliente, conseguente alla politica di de-stocking avviata nell'ultimo trimestre 2025 su specifiche categorie di prodotto.

Tali dinamiche, unitamente alla previsione di mantenimento di prezzi elevati delle materie prime anche per tutto il 2026, hanno comportato una significativa contrazione dei risultati registrati nel secondo semestre 2025 e comportano, altresì, una contrazione dei flussi di cassa prospettici rispetto alle precedenti stime.

Per assicurare il completamento del programma di investimento presentato in sede di IPO, una gestione ordinata di questa fase e garantire continuità operativa per l'implementazione di un piano industriale e finanziario interno aggiornato, la Società ha già richiesto agli istituti finanziatori una sospensione temporanea sino al 30 giugno 2026 delle sole quote capitale dei finanziamenti a medio-lungo termine, il mantenimento delle linee di credito a breve nei limiti dell'utilizzato e la sospensione temporanea della verifica dei covenant finanziari, così da assicurare un periodo di stabilità utile alla definizione condivisa della manovra finanziaria.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 16 marzo 2026, ha preso atto dell'evoluzione del contesto economico finanziario e ha deliberato di sottoporre al ceto bancario una proposta organica di manovra finanziaria, volta a sostenere il percorso di riequilibrio della struttura finanziaria della Società.

La proposta prevede, tra le principali misure, una temporanea sospensione del pagamento delle sole quote capitale dei finanziamenti in essere, unitamente a una neutralizzazione dei covenant finanziari e l'allungamento delle scadenze, al fine di consentire il pieno dispiegamento degli effetti della manovra e garantire un quadro di operatività stabile durante la fase di implementazione del Piano.

Per quanto concerne le linee di credito a breve termine, la Società conferma la piena continuità operativa entro gli attuali limiti, elemento essenziale per assicurare la regolare gestione del ciclo produttivo e degli approvvigionamenti.

La proposta mira a mettere la Società nelle condizioni di proseguire il proprio processo di aggiornamento dei piani interni, e di completare il dialogo con le banche per una ridefinizione sostenibile, anche in termini temporali, dell'esposizione finanziaria.

Alla luce delle informazioni più recenti e in coerenza con i principi di trasparenza verso il mercato, la Società aggiorna le proprie stime per il full year 2025 (dati non ancora assoggettati a revisione legale) rispetto a quanto comunicato il 1° settembre 2025:

Ricavi attesi pari a circa € 85,9 milioni, in significativo incremento rispetto al 2024, in linea con quanto comunicato in data 1° settembre 2025;

EBITDA atteso pari a circa € 3,2 milioni che, a causa del perdurare dell'elevato livello dei costi delle materie prime, risulta ridotto rispetto a quanto comunicato in data 1° settembre 2025 laddove si indicava una marginalità attesa nell'ordine dell'high-single-digit;

PFN attesa pari a circa € 40 milioni.

Per l'esercizio 2026, in un mercato ancora caratterizzato da tensioni sui prezzi della materia prima – che si prevede rimarranno elevati per tutto l'anno – la Società stima una significativa riduzione dei volumi di ordinativi provenienti dal principale cliente, come sopra indicato, in ragione della revisione della pianificazione degli acquisti e della politica di de-stocking avviata nell'ultimo trimestre 2025 su specifiche categorie di prodotto.

L'attesa riduzione dei volumi – unitamente al permanere di costi delle materie prime su livelli elevati – comporta una previsione di diminuzione dei ricavi 2026 rispetto all'esercizio 2025 pari a circa il 25% e un conseguente impatto negativo sulla redditività operativa, con un EBITDA 2026 atteso circa pari alla metà di quanto registrato nell'esercizio precedente.

In questo scenario, le analisi preliminari di previsione per il 2026 evidenziano una potenziale situazione di tensione finanziaria.

In considerazione delle interlocuzioni in corso con gli istituti finanziatori e dell'esigenza di completare il percorso di pianificazione finanziaria e industriale interno – inclusa la definizione della manovra finanziaria, la Società si avvale del maggior termine di 180 giorni per l'approvazione del bilancio, come previsto dallo Statuto sociale e dall'articolo 2364, comma 2, del Codice Civile.

Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la modifica del calendario finanziario 2026 come segue:

  • 30 maggio 2026 – Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del progetto di bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2025;
  • 29 giugno 2026, in prima convocazione, e 10 luglio 2026, in seconda convocazione – Assemblea degli azionisti per l'approvazione del bilancio di esercizio e la presentazione del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2025;
  • 29 settembre 2026 – Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026, sottoposto volontariamente a revisione contabile limitata.

Eventuali variazioni alle date indicate saranno tempestivamente comunicate al mercato.

La Società continuerà a monitorare attentamente l'evoluzione del contesto e informerà il mercato nel rispetto della normativa applicabile. Parallelamente, il top management ha già intrapreso e sta progressivamente implementando un insieme di iniziative a supporto del rilancio industriale e finanziario della Società e del Gruppo.

In particolare, sono in corso azioni mirate alla crescita dei ricavi attraverso lo sviluppo di prodotti a maggiore marginalità, il rafforzamento della presenza commerciale sui mercati internazionali e l'avvio del nuovo stabilimento di Archi, che consentirà un incremento della capacità produttiva e un atteso miglioramento in termini di efficienza.

Sul fronte dei costi, la Società sta implementando interventi di efficientamento operativo, ottimizzazione degli acquisti di materia prima e riduzione dei costi fissi, in linea con le dinamiche di mercato e con l'evoluzione attesa del business.

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