La morte di Louis Pisha a Bologna, secondo un vicino "hanno rotto la finestra per salire"

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Gli amici di Louis Pisha potrebbero essere saliti sul tetto dopo aver rotto una finestra. La testimonianza di un residente

La morte di Louis Pisha a Bologna, secondo un vicino "hanno rotto la finestra per salire"

I nuovi dettagli sulla morte di Louis Pisha, il 12enne precipitato lungo la tromba delle scale di una palazzina di via Piave 6 a Bologna, arrivano da un vicino di casa. L'uomo, ascoltato dal Resto del Carlino, ha riferito che per accedere al tetto c'è "una porta sempre chiusa a chiave", quindi i ragazzini "hanno rotto la finestra" e sono saliti. Poi la tragedia, sulla quale è in corso il lavoro degli investigatori.

La porta chiusa a chiave

Nella tarda mattinata di sabato 4 aprile un residente di via Piave 6, dove si trova la palazzina in cui ha perso la vita il piccolo Louis Pisha, al Resto del Carlino ha raccontato come potrebbero essere andate le cose alle 19 di ieri, quando si è consumata la tragedia.

I piani sono collegati da un ascensore che "arriva fino all'ottavo piano". Sopra l'ottavio piano "c'è il lastrico solare, dove si può andare per stendere i panni". Infine c'è una rampa di scale al termine della quale si incontra "una porta chiusa a chiave". Quella porta era chiusa a chiave anche ieri, venerdì 3 aprile.

Il lastri solare "ha delle finestre laterali che si aprono d’estate per prendere aria e in cima, c'è una cupola in plexiglass per dare illuminazione durante il giorno alla tromba delle scale".

Il testimone: "Hanno rotto la finestra"

Per raggiungere il tetto, quindi, i ragazzi avrebbero "rotto una finestra per uscire sul lastrico solare". Lì avrebbero camminato "sul torrino e sulla cupola", quindi avrebbero "messo i piedi sopra e il plexiglass ha ceduto".

Louis Pisha "è rimasto appeso" e in quel momento i suoi amici hanno cominciato ad urlare per chiedere aiuto. Le grida hanno attirato l'attenzione dei residenti, compreso un consigliere che abita al settimo piano. L'uomo si è precipitato per le scale per raggiungere il tetto, ma i ragazzi lo hanno messo al corrente che la porta di accesso era chiusa.

Il consigliere sarebbe dunque passato per la finestra con lo scopo di raggiungere il punto esatto, dall'alto, in cui Louis era aggrappato. Ma proprio mentre stava per arrivare "il ragazzo ha mollato ed è caduto".

La morte di Louis Pisha a Bologna

I fatti risalgono alle 19 di venerdì 3 aprile. Louis Pisha, 12 anni e di origini albanesi, non era un residente di via Piave 6. Con i suoi amici era salito sul tetto della palazzina per scattare qualche foto, divertirsi alla luce del tramonto e qualche selfie.

Secondo la ricostruzione dei ragazzi, Louis stava camminando sopra la cupola di plexiglass che improvvisamente ha ceduto. Il 12enne avrebbe provato ad aggrapparsi al cornicione, con gli amici che cercavano di sorreggerlo mentre chiedevano aiuto. Cedute le forze, Louis è precipitato.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato Santa Viola insieme alla Squadra Mobile, che ora conduce le indagini. Indagini, queste, coordinate dal pm Mariangela Farneti. Chi indaga potrebbe decidere se disporre l'autopsia.