Mettete il paracadute: shock energetico e guerra frenano la crescita
pubblicato:Bankitalia avverte: con petrolio e gas in rialzo crescita quasi azzerata e inflazione fino al 4,5%, aumenta il rischio di stagnazione e tensioni finanziarie.
Le tensioni sui mercati energetici non rappresentano solo un problema di breve periodo per inflazione e crescita, ma rischiano di trasformarsi in un fattore di instabilità finanziaria più ampio.
Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta ha sottolineato come la combinazione tra crisi geopolitica, shock energetico e fragilità finanziarie renda lo scenario particolarmente delicato, aumentando il rischio che le vulnerabilità già presenti nel sistema economico possano amplificare gli effetti negativi degli shock.
In un contesto caratterizzato da elevata volatilità e incertezza, l'aumento dei prezzi dell'energia potrebbe infatti trasmettersi all'intero sistema economico, incidendo su consumi, investimenti e condizioni di credito.
Secondo le nuove proiezioni della Banca d'Italia, nello scenario di base il Pil italiano rallenterà allo 0,5% nel 2026 e nel 2027, con un modesto recupero allo 0,8% nel 2028.
Si tratta di una revisione al ribasso rispetto alle stime di dicembre, con una riduzione complessiva di circa mezzo punto percentuale nel triennio, dovuta principalmente all'aumento dei prezzi energetici.
L'inflazione è attesa al 2,6% nel 2026, quasi interamente spiegata dal rincaro di petrolio e gas, per poi scendere sotto il 2% nel biennio successivo, ipotizzando una graduale normalizzazione delle quotazioni delle materie prime.
Lo scenario tecnico sottostante alle previsioni assume un prezzo del petrolio intorno a 103 dollari al barile nel secondo trimestre e un prezzo del gas a circa 55 euro al megawattora, con un progressivo ridimensionamento nella parte finale del periodo di previsione.
Il quadro peggiora sensibilmente nello scenario avverso. Per approfondire questo scenario e quello dipinto dai dati diffusi dall'Istat leggi https://www.ftaonline.com/shock-energia-crescita-economica.html
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