Nei verbali della Bce si fa il conto con la guerra all'Iran

di FTA Online News pubblicato:
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Nei verbali del meeting della Banca centrale europea (Bce) di 18-19 marzo si fa soprattutto il conto con la guerra all'Iran. A partire dai primi attacchi contro Teheran lanciati da Usa e Israele (che poi ha allargato il conflitto anche al Libano), è stato registrato un chiaro deterioramento della propensione al rischio. Tendenza leggermente più pronunciata in Europa rispetto agli Usa, in linea con la maggiore dipendenza energetica del Vecchio Continente. Il deterioramento è rimasto tuttavia contenuto se confrontato, sottolinea la Bce, con le reazioni molto più marcate all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 e allo choc tariffario dell'aprile 2025. In prospettiva il conflitto in Medio Oriente sta comunque offuscando le prospettive di crescita, sconvolgendo i mercati delle materie prime e pesando sui redditi reali e sulla fiducia, il che verosimilmente frenerà consumi privati ??e dinamiche degli investimenti. Per questo si prevede per l'economia un'espansione a un ritmo più lento nel breve termine rispetto a quanto stimato in precedenza. Su tali basi, considerando che l'outlook è diventato più incerto, nel meeting la Bce aveva lasciato ancora invariati i tassi sui depositi sul 2,00% riconfermando che l'inflazione dovrebbe stabilizzarsi sul 2% di target nel medio termine.

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