Omer conferma il trend di crescita degli ultimi anni per tutti i principali indicatori economici

di FTA Online News pubblicato:
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OMER S.p.A. (la "Società" o "OMER", ISIN IT0005453748) – società attiva nel settore della componentistica e arredi interni per mezzi di trasporto ferroviario – nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, redatti secondo i principi contabili italiani.

- Ricavi Totali Consolidati: € 84,0 milioni, +25% circa rispetto a € 67,3 milioni del 2023
- EBITDA: € 18,7 milioni, +24% circa rispetto a € 15,1 milioni del 2023, EBITDA Margin pari al 22,3% in linea rispetto al 2023
- Utile netto d'esercizio: € 11,1 milioni, +33% rispetto a € 8,4 milioni del 2023
- Patrimonio Netto: € 64,8 milioni, in crescita rispetto a € 55,3 milioni al 31 dicembre 2023
- Posizione Finanziaria Netta: positiva (cassa) pari a € 19,9 milioni, in linea rispetto ad una Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2023 positiva per € 19,8 milioni
- Backlog al 31 dicembre 2024: circa € 164 milioni, in crescita del 31% circa rispetto a € 125 milioni del 31 dicembre 2023
- Soft Backlog al 31 dicembre 2024: circa € 228 milioni
- Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, pari a 7 centesimi di Euro per azione

Giuseppe Russello, Amministratore Delegato di OMER, ha commentato: "Il 2024 ha rappresentato un anno che conferma il trend positivo di crescita per OMER, con risultati superiori alle previsioni. La crescita dei ricavi è stata trainata dall'incremento dei volumi di produzione di alcuni contratti chiave e dall'avvio di nuove commesse. Abbiamo inoltre proseguito nelle attività di investimento volte al miglioramento della capacità produttiva, in particolare sono stati effettuati interventi significativi sul sito industriale di Carini, con l'obiettivo di ottimizzare i processi per garantire sempre più efficienza e competitività. Questa strategia ci ha permesso di mantenere, a fronte di una crescita dei volumi, la stessa marginalità degli ultimi anni, confermando la solidità del nostro modello di business. In ambito internazionale, inoltre, abbiamo rafforzato il nostro ruolo di partner di riferimento per il settore interiors, avviando numerosi progetti sia per treni che per metropolitane, in collaborazione con i principali train manufacturer mondiali. Il 2024 ha segnato anche l'avvio del progetto 'Dolce Vita', un'iniziativa che testimonia il nostro impegno nell'innovazione, nella valorizzazione del Made in Italy e nella diversificazione del business, che ha contribuito ai risultati dell'ultimo trimestre. Guardando al 2025, affrontiamo quest'anno con fiducia, pronti a consolidare i traguardi raggiunti e a proseguire il lavoro su tutti i progetti in corso".

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
I prossimi mesi vedranno il Gruppo focalizzato ad incrementare la propria capacità operativa, avendo come obiettivo quello di soddisfare la crescente domanda di prodotti derivante, in particolare, dalle commesse acquisite nel corso degli ultimi anni. In particolare, da segnalare nel corso del quarto trimestre 2024 la stipula, da parte della Capogruppo, di un contratto di affitto con la parte correlata BETHA S.r.l. avente ad oggetto un complesso immobiliare con una superficie complessiva di circa 23.000 mq di cui circa 5.200 mq di fabbricati, funzionale allo sviluppo della capacità industriale della Società nell'ambito del programma di ampliamento del Plant B. Per quanto riguarda, invece, l'attuale situazione geopolitica mondiale, la politica commerciale degli Stati Uniti ha recentemente visto l'introduzione di dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio, con l'obiettivo dichiarato di proteggere l'industria nazionale. Tuttavia, tali misure hanno sollevato preoccupazioni significative a livello internazionale. L'Unione Europea, ad esempio, ha risposto annunciando contromisure per un valore di 26 miliardi di euro, applicabili in due fasi a partire dal 1º aprile 2025. Questa escalation potrebbe portare a una guerra commerciale, aumentando l'incertezza per le imprese e i consumatori nonché altri rischi significativi quali tensioni diplomatiche, ritorsioni economiche e impatti negativi sull'economia globale. Si dà di seguito adeguata informativa in relazione agli effetti patrimoniali economici e finanziari che i fenomeni sopra descritti potranno avere sull'andamento della Società (anche in considerazione dei primi dati riferiti al periodo di imposta successivo a quello oggetto di approvazione). In particolare,
• in merito alla gestione finanziaria, il Gruppo è pienamente in grado di sostenere i suoi fabbisogni, sia di natura corrente che necessaria al completamento degli investimenti in corso;
• per quanto attiene alla gestione economica si ritiene che il Gruppo sarà in grado di proseguire la propria attività senza particolari criticità;
• in ultimo, in merito alla gestione patrimoniale, il Gruppo si adopererà al fine di contenere i fabbisogni di capitale circolante, necessario a sostenere il processo produttivo, mediante l'ottimizzazione degli acquisti e delle scorte ed un'attenta gestione dei crediti verso clienti.
A tal riguardo, sulla base delle attuali previsioni e dei risultati già raggiunti nel corso dell'anno, si ritiene dunque che la società sia dotata di adeguate risorse finanziarie e patrimoniali per continuare ad operare come entità in funzionamento nel prossimo esercizio. Per quanto sopra descritto, il 2025 vedrà il Gruppo proseguire nella realizzazione dei progetti già da tempo avviati nonché nello sviluppo dei progetti di recente acquisizione. Il portafogli ordini (backlog) alla data del 31 dicembre 2024 presentava un valore a 164 milioni di euro. Tale valore è in grado di garantire una visibilità pari ad almeno 2 anni di attività.

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