OPS Italia: depositato piano ristrutturazione dei debiti
pubblicato:OPS Italia S.p.A. (la “Società”), già EEMS Italia S.p.A., società italiana che opera nei servizi per l’energia e la telefonia, quotata sul mercato Euronext Milan, informa che, in data 17 giugno 2026 è stato depositato dinnanzi al tribunale di Milano ai sensi della art.57 comma 4 del decreto del 12 gennaio 2019 ( Codice della Crisi d’Impresa ed Insolvenza ) la richiesta di omologa del Piano di Ristrutturazione dei Debiti , in pari data è stato depositata la Relazione di attestazione. Il deposito del Piano conclude il processo di Ristrutturazione avviato con la richiesta di domanda prenotativa depositata presso il tribunale di Milano in data 8 marzo 2026,il Tribunale ha concesso due successive proroghe al deposito che è stato definitivamente stabilito in data 17 giugno 2026. La Società, sentiti i propri advisor, ha quindi depositato l’accordo di ristrutturazione ex art.57 che prevede :
- convertire in Equity i debiti verso soci ,finanziatori correlati e prestito obbligazionario convertibile per circa 2,3 mln di euro,
- rateizzare i debiti tributari previdenziali iscritti al ruolo e compensare i debiti correnti con i crediti fiscali scritti in bilancio
- rateizzare i debiti verso debitori strategici, circa 130.000 euro in 24 rate
- gestire i debiti commerciali, pari circa a 1,2 mln di euro, con stralci ,assunzioni e accordi individuali.
L’accordo di Ristrutturazione ha come elemento fondamentale l’impegno da parte del Socio di maggioranza Fortezza Capital Holding S.r.l.,che controlla la Società tramite Ops Holdindg s.r.l. , a versare a titolo di capitale fino a un massimo di 600.000 euro . Tale importo verra’ utilizzato per pagare i debiti commerciali soggetti a stralcio. Ulteriore elemento a sostegno del piano sono i risultati positivi generati dalla controllata Paystore S.r.l. che permetteranno un flusso costante di dividendi a favore di Ops Italia S.p.a. L’ Omologa e l’esecuzione del Piano di Ristrutturazione dei Debiti permetteranno il sostanziale azzeramento del debito e il ripristino del patrimonio netto della Società che potrà quindi operare in una situazione di equilibrio patrimoniale e superare tutte le problematiche finanziarie evidenziate con la richiesta di misure protettive depositate presso il tribunale di Milano lo scorso 8 marzo.