Oracle batte il consensus ma scivola su spesa oltre le stime
pubblicato:Oracle segna rimbalzo dei ricavi del 21% a 19,18 miliardi (19,10 miliardi il consensus) ma scivola a Wall Street sulla spesa per l'intelligenza artificiale

Oracle batte il consensus nel quarto trimestre dell'esercizio 2026 (chiuso lo scorso 31 maggio) ma scivola a Wall Street su una spesa andata oltre le stime del mercato nell'intero anno fiscale, a causa degli investimenti in intelligenza artificiale che continuano a crescere, mentre il business dell'Ai deve ancora dimostrare di essere davvero profittevole.
Il colosso del softare enterprise di Larry Ellison ha registrato nei tre mesi un rimbalzo dei ricavi complessivi del 21% annuo a 19,18 miliardi di dollari, contro i 19,10 miliardi del consensus di FactSet. I ricavi della sola divisione Software (che genera il 35% delle entrate, contro il 52% di quella Cloud) sono tuttavia calati del 2% annuo a 6,82 miliardi.
Nel trimestre l'eps rettificato è aumentato del 24% annuo a 2,11 dollari, ampiamente sopra agli 1,96 dollari attesi dagli analisti. Oracle ha citato la solida crescita del giro d'affari e le "azioni di efficienza operativa" intraprese nel corso del periodo come fattori che hanno contribuito a un utile operativo non-Gaap salito del 22% annuo sul record di 8,6 miliardi.
Tuttavia le spese in conto capitale per l'intero esercizio sono state pari a 55,66 miliardi, contro i 50,85 miliardi del consensus. Come nota MarketWatch, Oracle sta investendo in modo aggressivo per monetizzare l'enorme domanda di calcolo basato sull'intelligenza artificiale. Il risultato è stato un free cash flow in negativo per 23,69 miliardi.
Il colosso fondato a Santa Clara, ma nel 2024 trasferitosi a Austin, in Texas, prevede di raccogliere circa 40 miliardi di dollari nell'attuale esercizio, compresa l'emissione azionaria da 20 miliardi già annunciata. Oracle ha toccato un crollo di oltre il 10% in after market, dopo avere già perso il 2,18% nella seduta di mercoledì al Nyse.