Petrolio ancora in rialzo con i nuovi attacchi
pubblicato:Il corpo delle Guardie armate della rivoluzione islamica, i pasdaran iraniani, ha annunciato il lancio dell'operazione Nasr lanciando missili contro le basi aeree israeliane di Navatim e Tel Nof. Alla base della decisione, riporta la nota della Repubblica Islamica, degli attacchi missilistici lanciati da Israele contro tre siti radar iraniani. Lo riporta, tra gli altri l'agenzia stampa Mehr mentre il Times of Israel sottolinea che l'esercito israeliano IDF ha colpito poche ore fa un impianto petrolchimico iraniano della Karun Mahshahr Petrochemical Company nella provincia di Khuzestan, secondo l'agenzia Fars News.
Il quotidiano israeliano evidenzia che Donald Trump ieri ha precisato di non volere una guerra senza fine e che neanche quella all'Iran sarà così.
Secondo Reuters, il presidente USA avrebbe chiesto uno stop a nuovi attacchi al presidente Usa Benjamin Nethanyau.
Lo stesso Times of Israel aggiunge che gli attacchi missilistici iraniani – 10 i razzi secondo la ricostruzione - sono giunti in risposta ai nuovi attacchi israeliani in Libano, a Beirut. L'attacco, circa 10 ore fa, è stato il primo dopo la tregua negoziata dagli Stati Uniti la scorsa settimana.
Escalation insomma e il petrolio registra con un nuovo rally le nuove pressioni geopolitiche mediorientali: il future sul Brent guadagna il 4,94% e si porta a 97,69 dollari al barile, il derivato sul WTI passa ormai di mano a 94,7 dollari al barile (+4,59%).
GD - www.ftaonline.com