Petrolio di nuovo in rialzo: WTI 'americano' 6 dollari più caro del Brent 'europeo'

di FTA Online News pubblicato:
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I mercati energetici internazionali registrano anche oggi dei corposi acquisti sul petrolio guidati dalla variabile geopolitica. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a ridosso della scadenza odierna delle 8 di sera di Washington (le 2 del mattino in Europa), entro la quale l'Iran dovrebbe sbloccare il traffico navale sullo Stretto di Hormuz e passare a una nuova fase negoziale, ha rincarato la dose preannunciando sul suo social network Truth: "Una intera civiltà morirà stasera e non potrà più tornare indietro". Segno che le condizioni per un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni mediate dal Pakistan sono lontane dall'essere raggiunte e che rischiano di essere sferrati stasera i temuti attacchi alle infrastrutture civili iraniane, ponti e centrali energetiche compresi.

A meno di un'ora dal termine delle negoziazioni sui mercati azionari europei lo scenario di prezzo del petrolio vede ormai il WTI 'americano" nettamente più caro del Brent "europeo", con un rialzo del 3,47% a 116,3 dollari al barile. Il Brent passa invece di mano a 110,4 dollari al barile con un rialzo dello 0,6%

A Piazza Affari guadagna ancora terreno Eni (+0,38%), mentre Saipem segna un ribasso dell'1,64% e Tenaris cede lo 0,04 per cento.

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