Piazza Affari azzera guadagni dopo avvio positivo. FTSE MIB +0,0%
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Il FTSE MIB segna +0,0%, il FTSE Italia All-Share +0,0%, il FTSE Italia Mid Cap +0,4%, il FTSE Italia STAR +0,6%.
Mercati azionari europei in verde tranne quello spagnolo: EURO STOXX 50 +0,1%; Londra (FTSE 100) +0,3%; Francoforte (DAX) +0,4%; Parigi (CAC 40) +0,1%; Madrid (IBEX 35) -0,2%.
Future su indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,1%; NASDAQ 100 +0,2%; Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +1,47%, NASDAQ Composite +1,95%, Dow Jones Industrial +1,34%.
Mercato azionario giapponese in verde. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,64% circa. Borse cinesi positive. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +0,80%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,6%.
Euro poco mosso dopo il rimbalzo dal minimo dal 10 giugno contro dollaro a 1,1391 di venerdì. EUR/USD al momento segna 1,1555 circa.
BTP in miglioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 3,44% (chiusura precedente a 3,47%), lo spread sul Bund 83 bp (83) (dati MTS).
Campari +2,2% si conferma in ottima forma e sale sui massimi da ottobre. Il gruppo ha registrato segnali di miglioramento nel secondo trimestre e soprattutto una stima dell'impatto dei dazi americani meno consistente del previsto: l'effetto negativo sull'EBIT 2025 è stimato tra 4 e 45 milioni di euro (quindi sui prossimi sei mesi, a livello annualizzato si tramutano in un importo compreso tra zero e 90 milioni). Considerando che il management prevede per l'attuale esercizio un dato in leggera crescita rispetto ai 605 milioni del 2024, sembra di poter ritenere che l'effetto-dazi siano tutto sommato gestibile da parte di Campari.
Mediobanca +1,0% guadagna ulteriore terreno dopo il +4,62% messo a segno ieri dopo che l'antitrust italiano ha deciso di non avviare un'istruttoria sull'OPAS su Banca Generali e la Commissione Europea ha chiuso la fase di esame preliminare decidendo di non avviare la fase di esame formale in relazione al controllo delle sovvenzioni estere distorsive del mercato interno.
Stellantis -0,8% sui minimi da aprile dopo che Fitch ha peggiorato l'outlook a negativo da stabile con rating a lungo termine confermato a BBB.
Intercos -1,2% accelera al ribasso in avvio e tocca i minimi da novembre 2022 per poi ridurre nettamente le perdite. Ieri a mercato chiuso il gruppo ha pubblicato i risultati del primo semestre: ricavi +5% a/a, EBITDA rettificato +16,5%, utile netto rettificato in calo a 20,7 milioni di euro (-2,1 milioni rispetto all'anno scorso) e leva finanziaria (posizione finanziaria netta su EBITDA rettificato degli ultimi dodici mesi) in leggero peggioramento a 0,87x (0,85x un anno fa). I dati sono positivi ma denotano un netto rallentamento nel secondo trimestre: nel primo trimestre ricavi +13,4%, EBITDA rettificato +40,6%, leva finanziaria 0,84x. Il management prevede di "continuare a crescere - seppur più moderatamente - in termini di vendite [precedente guidance per il 2025 tra +5 e +7 per cento a cambi constanti, ndr], e di migliorare in maniera significativa la marginalità del gruppo, confermando un EBITDA Rettificato nell'anno in linea con l'attuale consensus".
Bene Fincantieri +0,7%: la controllata Vard ha acquisito dalla britannica North Star una commessa per la realizzazione di due navi di tipo SOV ibride per un controvalore di 100-200 milioni di euro.
In verde Tinexta +1,0% a 14,54 euro: l'azionista di maggioranza Tecno Holding (ha il 71,6% in base al sito Consob) cederà il 38,74% a Zinc TopCo (fondo Advent) a 15 euro per azione. Successivamente Zinc TopCo lancerà un'OPA finalizzata al delisting al medesimo prezzo.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 10:00 indice S&P Global-HCOB PMI servizi eurozona, alle 10:30 indice S&P Global PMI servizi Regno Unito, alle 11:00 indice prezzi alla produzione eurozona.
Negli USA alle 14:30 bilancia commerciale, alle 15:45 indice S&P Global PMI servizi, alle 16:00 indice ISM servizi, alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio API.