Piazza Affari debole. Banche e lusso in calo, bene Ferrari e utility. FTSE MIB -0,2%
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Il FTSE MIB segna -0,2%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap -0,0%, il FTSE Italia STAR -0,1%.
Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -0,2%; Londra (FTSE 100) +0,3%; Francoforte (DAX) -0,3%; Parigi (CAC 40) -0,3%; Madrid (IBEX 35) -0,2%.
Future su indici azionari americani in calo: S&P 500 -0,2%; NASDAQ 100 -0,4%; Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,33%, NASDAQ Composite -0,53%, Dow Jones Industrial -0,37%.
Mercato azionario giapponese in decisa flessione. L'indice Nikkei 225 ha terminato a -1,80%. Borse cinesi deboli. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,44%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,65%.
Euro poco mosso sopra il minimo dal 5 marzo a 1,0733 contro dollaro toccato mercoledì, resta a distanza dal massimo dal 10 ottobre di inizio settimana scorsa a 1,0955. EUR/USD al momento segna 1,0780 circa.
BTP in miglioramento, poco mosso lo spread. Il rendimento del decennale segna 3,83% (chiusura precedente a 3,88%), lo spread sul Bund 111 bp (110) (dati MTS).
Lettera sui bancari con l'indice FTSE Italia Banche a -1,2%. Banco BPM -1,3% ieri ha comunicato la rinuncia alla condizione BCE sull'OPA Anima Holding +0,5%: in pratica l'istituto guidato da Giuseppe Castagna andrà avanti con l'operazione anche senza l'agevolazione del cosiddetto Danish Compromise. Confermati tutti i target del piano 2024-2027.
Debole il lusso, penalizzato dagli scenari di guerra commerciale: Moncler -1,3%, Brunello Cucinelli -0,2%, Salvatore Ferragamo -2,9%. In calo anche LVMH -0,4%, Hermes -0,8%, Christian Dior -0,6%, Kering -0,2%, Richemont -0,3%.
Ferrari +2,6% a 401,50 euro estende il rimbalzo dal minimo da inizio agosto a 373,80 toccato ieri a inizio pomeriggio in scia alla nuova politica commerciale in USA che permette alla casa di Maranello di confermare i target finanziari 2025, eccezion fatta per i margini EBIT ed EBITDA che potrebbero calare dello 0,50%. La guidance dei due margini comunicata a febbraio è di almeno 38,3% e 29,0% rispettivamente, pertanto la flessione ipotizzata dal management appare limitata e gestibile. Barclays ha migliorato la raccomandazione sul titolo da equalweight a overweight, target confermato a 485 euro.
Segni positivi tra le utility grazie al calo dei rendimenti: Italgas +2,0%, Terna +1,1%, Snam +1,7%, A2A +1,3%, Enel +1,4%, Hera +1,1%.
Telecom Italia -1,0% ripiega dopo il recente rally grazie a indiscrezioni di stampa secondo cui le trattative tra Poste Italiane +0,4% e Vivendi +0,0% sono entrate nel vivo e potrebbero concludersi entro l'estate. Poste punta a incrementare la propria partecipazione nel gruppo telefonico dall'attuale 9,8% fino oltre il 20%, ma sotto il 25% che farebbe scattare l'obbligo di OPA, acquistando azioni dal principale azionista Vivendi (ha ancora il 18,4% dopo la recente cessione del 5,4%).
Pirelli & C -1,0% al quarto ribasso consecutivo all'indomani del rinvio delle decisioni del cda di ieri al 28 aprile e conseguente slittamento dell'assemblea dal 27 maggio al 12 giugno. Il board deve approvare i risultati definitivi 2024 (preliminari comunicati un mese fa) e soprattutto concentrarsi sulla questione Sinochem, il principale azionista cinese con il 37% del capitale. Gli USA dal 17 marzo hanno vietato la vendita di veicoli connessi che utilizzano software o hardware legati a entità cinesi o russe: c'è quindi il rischio concreto che Pirelli veda messo a rischio il 40% circa dei suoi ricavi nel segmento ad alto valore. Possibile che Marco Tronchetti Provera (secondo azionista con il 25% e vice presidente esecutivo) e gli altri soci chiedano a Sinochem di ridurre la partecipazione o addirittura di uscire dall'azionariato.
In rosso STMicroelectronics -1,0%: secondo tre fonti sentite da Reuters, il direttore generale dell'Economia del MEF (responsabile della gestione delle imprese partecipate dallo Stato e delle privatizzazioni) Marcello Sala e Simonetta Acri saranno proposti dal governo italiano in sostituzione dei membri dimissionari del consiglio di sorveglianza del gruppo Maurizio Tamagnini e Donatella Sciuto. Sempre secondo le tre fonti Palazzo Chigi è sempre più insoddisfatto dell'operato dell'a.d. Jean-Marc Chery. L'azionariato di STM vede come primo socio con il 27,5% del capitale ST Holding, società controllata pariteticamente da Italia e Francia.
Poco mosso Unipol Gruppo Finanziario -0,1% dopo l'approvazione del piano 2025-2027, previsti utili consolidati cumulati 2025-2027 di 3,8 miliardi di euro (+28% rispetto al 2022-2024), utili del Gruppo assicurativo cumulati a 3,4 miliardi (+47%, crescita annua composta utili per azione al 13%), dividendi cumulati a 2,2 miliardi (+72%, crescita annua composta del dividendo per azione a circa il 10%), generazione di capitale organica a 1 miliardo (in eccesso ai dividendi previsti), raccolta assicurativa complessiva al 2027 a 18 miliardi (+2,4 miliardi rispetto al 2024).
L'agenda macroeconomica prevede alle 11:00 indice di fiducia consumatori eurozona e fatturato industriale Italia, alle 12:00 indice prezzi alla produzione Italia.
Negli USA alle 13:30 redditi, consumi e inflazione PCE, alle 15:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).