Piazza Affari debole. In rosso i bancari, bene i petroliferi, Enel record. FTSE MIB -0,3%
pubblicato:Piazza Affari debole. In rosso i bancari, bene i petroliferi, Enel record. FTSE MIB -0,3%.
Il FTSE MIB segna -0,3%, il FTSE Italia All-Share -0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR +0,3%.
Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,3%; Londra (FTSE 100) -0,3%; Francoforte (DAX) -0,4%; Parigi (CAC 40) -0,3%; Madrid (IBEX 35) -0,8%.
Future su indici azionari americani sopra la parità. S&P 500 +0,1%; NASDAQ 100 +0,1%; Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -1,04%; NASDAQ Composite -1,13%; Dow Jones Industrial -1,66%.
Mercato azionario giapponese positivo. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,87%. Borse cinesi in divergenza. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna +1,0%, l'Hang Seng di Hong Kong -1,7%.
Euro in calo contro dollaro, sempre attiva la correzione dal massimo da giugno 2021 a 1,2081 del 27/1. EUR/USD al momento segna 1,1785 circa.
BTP in miglioramento e spread stabile. Il rendimento del decennale segna 3,31% (chiusura precedente a 3,33%), lo spread sul Bund 61 bp (61) (dati MTS).
Bancari in flessione: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,8%. Perde quota anche Unicredit -1,7% nonostante la possibile apertura del governo tedesco all'operazione Commerzbank -0,9%. Il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha dichiarato al quotidiano economico Faz che l'iniziativa di Unicredit è stata contrastata in quanto ostile: quindi se l'atteggiamento diventasse più amichevole potrebbe aprirsi un dialogo.
Buona performance per Stellantis +2,5% grazie ai dati sulle immatricolazioni. A gennaio nella UE si è registrato un calo del 3,9% mentre il gruppo italofrancese ha fatto segnare +9,1%. La quota di mercato è salita dal 16,1% di un anno fa a 18,2%.
Positiva Telecom Italia +2,4% nel giorno del cda per l'approvazione dei risultati preliminari 2025 e l'aggiornamento del piano industriale. Gli analisti prevedono ricavi a 13,706 miliardi di euro (3,727 nel trim4), EBITDA AL a 3,689 miliardi (0,983), FCF AL 0,528 miliardi (0,585), indebitamento netto AL 7,103 miliardi.
In verde i petroliferi con il greggio a ridosso dei massimi da luglio-agosto toccati ieri pomeriggio, sempre attivo il recupero dai minimi da aprile-maggio del 16/12: i future maggio segnano per il Brent 71,05 $/barile (massimo ieri a 72,04, minimo del 16/12 a 58,53), per il WTI 66,15 $/barile (massimo a 67,04, minimo del 16/12 a 54,98). Bene Eni +0,6% e Tenaris +1,8% a 23,00 euro con Kepler Cheuvreux che incrementa il prezzo obiettivo da 17,00 a 22,50 euro.
Sale anche Saipem +2,1% che si è aggiudicata un ulteriore contratto offshore da circa 500 milioni di dollari (425 milioni di euro) in Arabia Saudita nell'ambito del Long Term Agreement attualmente in essere con Aramco.
Enel +1,4% a 9,83 euro estende il rally di ieri in scia al nuovo piano industriale e tocca nuovi massimi storici. Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo da 10 a 11 euro.
Acquisti su Avio +3,3% grazie all'incentivo da 97,7 milioni di dollari accordato dalla Virginia per l'investimento da oltre 500 milioni relativo al nuovo stabilimento per la produzione di motori a propellente solido a Hurt, nella Contea di Pittsylvania.
Juventus FC +0,9% a 2,26 euro in rialzo nonostante la decisione di Kepler Cheuvreux di ridurre il prezzo obiettivo del titolo da 2,90 a 2,35 euro. La società bianconera ieri sera ha comunicato i risultati semestrali con ricavi in calo dell'11% a 260,6 milioni di euro e risultato netto negativo per 2,5 milioni contro l'utile di 16,9 milioni di un anno fa. L'indebitamento finanziario netto - post IFRS 16 sale a 298,8 milioni da 280,2 milioni al 30 giugno 2025. Per l'intero esercizio 2025/2026 la società prevede risultato operativo e cash-flow operativo ancora in perdita.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 08:45 indice fiducia imprese Francia.
Negli USA alle 15:00 indice prezzi abitazioni S&P CoreLogic Case-Shiller e indice prezzi abitazioni FHFA, alle 16:00 indice fiducia consumatori Conference Board, indice manifatturiero Richmond Fed e indice scorte all'ingrosso, alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio API.