Piazza Affari in calo. Azimut e Amplifon deboli, Unieuro vola con OPAS. FTSE MIB -0,2%
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Il FTSE MIB segna -0,2%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap -0,3%, il FTSE Italia STAR -0,1%.
Mercati azionari europei negativi: Euro Stoxx 50 -0,8%, FTSE 100 -0,4%, DAX -0,3%, CAC 40 -0,4%, IBEX 35 -0,6%.
Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,8%; NASDAQ 100 -1,3%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,64% (nuovo massimo storico); NASDAQ Composite +0,20%; Dow Jones Industrial +1,85% (nuovo massimo storico).
Mercato azionario giapponese in calo. L'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,43%. Borse cinesi appena sopra la parità: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,09%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,06%.
Euro a ridosso del massimo dal 21 marzo contro dollaro toccato lunedì pomeriggio a 1,0922. EUR/USD al momento segna 1,0910 circa.
BTP e spread incerti. Il rendimento del decennale segna 3,69% (chiusura precedente a 3,71%), lo spread sul Bund 130 bp (129) (dati MTS).
Azimut Holding -1,3% in flessione dopo l'intervista del presidente Pietro Giuliani al Sole 24 Ore. Parlando dei rumor su un'OPA il manager ha detto che sarebbe ostile in quanto basata sulle quotazioni attuali: inoltre sarebbe inutile in quanto subito dopo il gruppo verrebbe abbandonato da manger e consulenti finanziari per fondare un nuovo asset manager. Giuliani ha rincarato la dose accennando alle poison pills che vanificherebbero l'OPA.
Amplifon -1,1% perde ulteriore terreno e scivola sui minimi da inizio febbraio, penalizzata dal crollo di Demant -11%: la concorrente danese ha peggiorato le stime sulla crescita della redditività alla luce della debole domanda registrata nel primo semestre. Amplifon comunicherà i risultati al 30 giugno il prossimo 30 luglio. Ieri ODDO BHF aveva peggiorato il giudizio sul titolo a da outperform a neutral.
Poste Italiane -1,0% a 12,04 euro negativa: Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo da 11,20 a 11,60, ancora rosso le quotazioni correnti.
Prysmian -0,4% a 62,50 euro debole nonostante gli ennesimi report positivi: Goldman Sachs ha riavviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy, mentre Intesa Sanpaolo ha incrementato il target da 68 a 70 euro (buy confermato).
Eni +0,4% guadagna terreno: Il Corriere della Sera riferisce dell'interesse di Blackstone e KKR ad acquisire la quota di minoranza di Enilive che il gruppo punta a cedere entro fine anno. Le trattative secondo il quotidiano sono in corso ma ancora è presto per capire se andranno a buon fine.
Unieuro +35,4% a 11,16 euro accelera e si avvicina al valore offerto dall'OPAS (offerta pubblica di acquisto e scambio) finalizzata al delisting lanciata da Fnac-Darty e RUBY Equity Investment, pari a 9 euro più 0,1 azioni Fnac-Darty per ogni azione Unieuro. Considerando che Fnac-Darty al momento quota 30,35 euro, il valore complessivo offerto è di 12 euro circa.
L'agenda macroeconomica di oggi prevede alle 11:00 inflazione eurozona.
Negli USA alle 14:30 nuovi cantieri residenziali e licenze edilizie, alle 15:15 produzione industriale, alle 16:30 variazione settimanale scorte petrolio (EIA), alle 20:00 Beige Book (Fed).