Piazza Affari in calo. Banche in rosso

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in calo per i maggiori indici azionari italiani ed europei, tra listini statunitensi deboli. Due le notizie principali del giorno.

In Francia il premier Francois Bayrou ha annunciato per l'8 settembre un voto di fiducia su un taglio del deficit pubblico di 44 miliardi in 4 anni da premettere a ogni prossima discussione sul budget. Diversi partiti hanno già annunciato che non sosterranno il governo e i mercati temono una nuova crisi politica in un momento complicato per tutta l'Europa. Il rialzo dei rendimenti degli Oat e le forti vendite sulle banche francesi confermano forti tensioni.

Al contempo negli Stati Uniti il presidente Donald Trump alza il livello dello scontro sulla Fed, annunciando il licenziamento della governatrice democratica Lisa Cook per presunte falsificazioni in alcuni documenti per dei mutui personali. Si tratterebbe del primo caso di questo tipo e, secondo Cook, la Casa Bianca non avrebbe questa facoltà, anche se le norme prevedono la possibilità di licenziamento di membri del board della Fed per 'giusta causa', un punto su cui il governo potrebbe far leva, forte del sostegno di una Corte Suprema a maggioranza repubblicana. Si tratta comunque, come qualcuno ha commentato, di "acque inesplorate" e aumenta l'incertezza che, secondo taluni, si riflette anche nel nuovo deprezzamento del dollaro, che cede lo 0,41% sull'euro (EUR/USD a 1,166) e lo 0,24% sullo yen (USD/JPY a 171,88).

A due ore dall'avvio delle negoziazioni gli indici azionari americani sono poco mossi: S&P 500 +0,02%; NASDAQ +0,13%; Dow Jones -0,05%.

Nettamente più negativi i listini azionari europei: EURO STOXX 50 -1,07%; Londra (FTSE 100) -0,61%; Francoforte (DAX) -0,35%; Parigi (CAC 40) -1,7%; Madrid (IBEX 35) -0,85%.

Male anche i maggiori panieri italiani: FTSE MIB -1,32%, FTSE Italia All-Share -1,27%, FTSE Italia Mid Cap -0,51%, FTSE Italia STAR -0,34%.

Cauti acquisti premiano i titoli di Stato Ue che assorbono risorse in fuga dal rischio, con la vistosa eccezione dei titoli del debito francese che subiscono delle vendite. Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 3 punti base al 3,58%, lo spread sul Bund si pone a 87 pb (dati MTS). In rialzo di 2 punti base invece il rendimento dell'Oat decennale francese al 3,50% con uno spread di 78 punti base sul rendimento del Bund tedesco.

Il nervosismo dei mercati azionari si riflette in una netta flessione del settore del credito con l'indice FTSE Italia Banche in calo del 2,53%. Pesano sul comparto i timori per la tenuta del governo francese Bayrou e l'incertezza proiettata dalle pressioni di Trump sulla Fed.
A Milano chiudono in rosso la seduta Unicredit (-3,61%), Popolare di Sondrio (-3,08%), Banca MPS (-2,3%) ed Intesa (-1,9%).
Si segnalano indiscrezioni relative a un confronto tra governo e l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) in merito a un possibile contributo degli istituti di credito, forse sul fronte delle DTA, per la copertura di parte dei tagli delle tasse della prossima manovra.

In netta controtendenza Diasorin (+4,72% a 90,46 euro) incoraggiata da un report di Morgan Stanley che migliora la raccomandazione sul titolo da equalweight a overweight con un prezzo obiettivo alzato da 100 a 101 euro.

In denaro anche Saipem (+1,03%), che ha confermato la conversione dell'unità di perforazione semisommergibile Scarabeo 5 in un impianto galleggiante per la separazione degli idrocarburi e la compressione del gas al servizio di Eni (-0,37%) in Congo. Su Eni sono da segnalare anche le indiscrezioni di Reuters secondo le quali autorità kazake premerebbero per una sanzione da 4,4 miliardi di dollari ai danni del consorzio locale NCOC (di cui Eni fa parte) e la notizia che la controllata norvegese Var Energi ha raggiunto la soglia produttiva dei 400 mila barili equivalenti di petrolio al giorno. Oggi le quotazioni del petrolio greggio ripiegano con il Brent che torna a 67,4 dollari al barile (-2,03%).

Tra i minori si segnala anche il rally del gruppo tecnologico Seco (+13,03%) che ha confermato che i propri prodotti dovrebbero essere esentati dall'imposizione del dazio reciproco del 15% sulle esportazioni negli USA.

In rialzo le quotazioni dell'oro a 3.385 dollari l'oncia (+0,35%) mentre calano i prezzi del gas naturale, con il TTF olandese in flessione a 33,375 €/MWh (-1,18%).

GD - www.ftaonline.com