Piazza Affari in rosso. Male petroliferi, STM e Stellantis. FTSE MIB -1,0%
pubblicato:Piazza Affari in rosso. Male petroliferi, STM e Stellantis. FTSE MIB -1,0%.
Il FTSE MIB segna -1,0%, il FTSE Italia All-Share -1,0%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -1,1%.
Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -1,1%; Londra (FTSE 100) -0,5%; Francoforte (DAX) -0,8%; Parigi (CAC 40) -0,8%; Madrid (IBEX 35) -0,4%.
Future su indici azionari americani in flessione: S&P 500 -1,4%; NASDAQ 100 -2,1%; Dow Jones Industrial -0,7%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,17%, NASDAQ Composite -0,05%, Dow Jones Industrial -0,38%.
Mercato azionario giapponese in rosso. L'indice Nikkei 225 ha terminato a -1,01%. Borse cinesi contrastate. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,31%, l'Hang Seng di Hong Kong segna -1,8%.
Euro in recupero contro dollaro ma ancora sotto il massimo da febbraio 2022 toccato venerdì a 1,1473. EUR/USD al momento segna 1,1385 circa.
BTP e spread in divergenza. Il rendimento del decennale segna 3,69% (chiusura precedente a 3,71%), lo spread sul Bund 120 bp (117) (dati MTS).
STMicroelectronics -2,3% negativa in scia a NVIDIA (-6,3% in after hours al NASDAQ) dopo che il gruppo ha annunciato accantonamenti per 5,5 miliardi di dollari (4,8 miliardi di euro) a causa della decisione del governo USA di limitare le esportazioni verso la Cina del microchip H20 dedicato all'intelligenza artificiale.
Da segnalare anche che ASML -6,1%, maggior fornitore al mondo di macchinari per la produzione di microchip, nel primo trimestre ha raccolto ordini per 3,9 miliardi di euro, molto al di sotto del consensus elaborato da Visible Alpha pari a 4,89 miliardi.
Stellantis -3,8% corregge dopo il +6,46% messo a segno ieri grazie alle dichiarazioni di Trump secondo cui i dazi sulle importazioni su auto e componenti potrebbero essere sospesi, evento che avrebbe impatto soprattutto sulle tariffe verso Messico e Canada. Il gruppo italofrancese ha stabilimenti sia in Canada che in Messico dai quali esporta negli USA (secondo Equita il 25% del venduto). Inoltre secondo alcune fonti sentite da Reuters il processo di selezione del nuovo a.d. è arrivato a stringere il cerchio su cinque soggetti. Tre dei candidati sono esterni al gruppo mentre gli altri due sono Antonio Filosa - responsabile della qualità e delle attività in Nord America - e Maxime Picat - responsabile qualità acquisti e fornitori e direttore generale Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa. L'obiettivo è arrivare alla nomina entro giugno, ribadito ieri in assemblea dal presidente John Elkann.
Partenza debole per i petroliferi dopo il report di Morgan Stanley. Gli analisti della banca americana hanno ridotto il prezzo obiettivo di Eni -1,5% a 11,78 euro da 15,00 a 13,30 euro e quello di Saipem -2,2% a 1,7615 euro da 3,30 a 3,20 euro.
Telecom Italia +1,4% guadagna ulteriore terreno, tocca i massimi da settembre 2023. Lunedì il gruppo ha siglato l'accordo di vendita di Sparkle a Boost BidCo (veicolo controllato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e partecipato da Retelit) sulla base di un enterprise value di 700 milioni di euro dell'offerta vincolante pervenuta il 19 dicembre e approvata dal cda il 12 febbraio. Inoltre ieri Il Sole 24 Ore ha riferito di un primo incontro tra azionisti di Fibercop e Open Fiber sulla possibile fusione e conseguente creazione della rete unica: ricordiamo che se l'operazione andasse in porto entro fine 2026 Telecom riceverebbe un earn out fino a 2,5 miliardi di euro. Oggi MF-Milano Finanza riferisce che Poste Italiane +0,1% (primo azionista con il 24,81% dopo l'acquisizione del 15% da Vivendi -2,3%) non entrerà, come sarebbe stato fisiologico, nel cda di Telecom per la volontà di segnare una discontinuità con il passato e meglio studiare le sinergie tra i due gruppi.
Inwit +1,0% a 9,89 euro, HSBC ha deciso di ridurre il prezzo obiettivo del titolo da 12,50 a 11,50 euro.
L'agenda macroeconomica prevede alle 10:00 inflazione Italia e bilancia partite correnti eurozona, alle 11:00 inflazione eurozona e bilancia partite correnti Italia.
Negli USA alle 14:30 vendite al dettaglio, alle 15:15 produzione industriale, alle 16:00 scorte imprese, indice mercato immobiliare NAHB, alle 16:30 variazione settimanale scorte petrolio EIA, alle 19:30 intervento Powell Fed, alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.).