Piazza Affari incerta. Brilla OVS. FTSE MIB +0,1%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari incerta. Brilla OVS. FTSE MIB +0,1%.

Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,3%, il FTSE Italia STAR +0,4%.
Mercati azionari europei sopra la parità:
EURO STOXX 50 +0,2%; Londra (FTSE 100) -0,0%; Francoforte (DAX) +0,1%; Parigi (CAC 40) +0,2%; Madrid (IBEX 35) +0,2%.
Future su indici azionari americani in recupero: S&P 500 +0,3%; NASDAQ 100 +0,6%; Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -1,16%, NASDAQ Composite -1,81%, Dow Jones Industrial -0,47%.
Mercato azionario giapponese negativo. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -1,03%. Borse cinesi nel complesso deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -0,6%, l'Hang Seng di Hong Kong +0,1%.
Euro contro dollaro sotto il massimo dal 24 settembre a 1,1804 toccato martedì pomeriggio. EUR/USD al momento segna 1,1730 circa.
BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,50% (chiusura precedente a 3,53%), lo spread sul Bund 66 bp (67) (dati MTS).
Buon avvio per Campari +0,7% dopo l'annuncio della vendita di amaro Averna e mirto di Sardegna Zedda Piras a Illva Saronno Holding per 100 milioni di euro con closing previsto entro la prima metà del 2026. Il marchio Braulio appartenente ad Averna rimane invece a Campari "in linea con l'obiettivo di rafforzare il focus e l'impegno sulla sua crescita come unico amaro del portafoglio". A fine novembre Il Corriere della Sera aveva riferito indiscrezioni relative alla messa in vendita dei tre marchi Averna, Braulio e Zedda Piras con Newprinces +1,4% citata tra i potenziali interessati.
I bancari annullano i guadagni iniziali con l'indice FTSE Italia Banche a -0,0%. In evidenza Banca MPS +0,9% nonostante i rumor di Repubblica sulla diversità di opinioni sull'integrazione di Mediobanca +0,5%: l'a.d. Lovaglio vorrebbe unire le attività delle due banche mentre l'azionista di riferimento Caltagirone (ha il 10% di Rocca Salimbeni) e l'a.d. di Mediobanca Melzi d'Eril preferirebbero l'indipendenza di Piazzetta Cuccia.
Settore auto debole con Stellantis -1,7%, Pirelli & C -0,7%, Brembo -0,7%. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,6%. La revisione dei target green dell'UE sul settore auto (stop ai veicoli a combustione a partire dal 2035 ridotto al 90% e introduzione di un nuovo sistema di compensazione comprendente l'utilizzo di combustibili alternativi e acciaio verde europeo) ha deluso i produttori.
Nexi -0,4% sottotono: il Corriere della Sera dà come molto probabile il no del cda (dovrebbe riunirsi entro fine anno) alla vendita della divisione Digital Banking Solutions al fondo americano TPG. Secondo Bloomberg il controvalore della proposta è di circa un miliardo di euro.
OVS +7,5% accelera e tocca i massimi da marzo 2018 all'indomani della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre dell'esercizio 2025-2026 al 31 ottobre scorso. I ricavi segnano +9% a/a e l'EBITDA rettificato +9,4% a/a. Il risultato ante imposte rettificato dei nove mesi sale del 21,5% a/a. Per Equita i dati sono migliori delle attese.
Geox +0,3% recupera dal rosso iniziale all'indomani dell'aggiornamento della guidance 2026: i margini operativi sono confermati in linea con quanto stimato nel piano industriale 2025-2029 approvato un anno fa (EBIT Margin rettificato pari al 2-3%) grazie a minori costi operativi, mentre i ricavi "sono stimati significativamente inferiori rispetto a quelli previsti dal Piano Industriale per tale esercizio e, in particolare, in riduzione rispetto a quelli stimati per il 2025 nell'ordine di un "low single digit"". Confermata anche la previsione sul "debito verso le banche che è previsto assestarsi nell'intervallo euro 80 – 85 milioni". Il management ha già avviato le attività propedeutiche ad un aggiornamento del piano industriale (sarà finalizzato nel corso della primavera 2026) alla luce del "perdurare di condizioni di mercato che si stima continueranno ad influenzare negativamente l'andamento della domanda di settore, che si prevede in significativa contrazione".
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 13:00 riunione Bank of England, alle 14:15 riunione BCE, alle 14:45 conferenza stampa Lagarde BCE.
Negli USA alle 14:30 inflazione, indice manifatturiero Philadelphia Fed e richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com