Piazza Affari migliore in Europa: brillano i bancari. FTSE MIB +0,81%
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Mercati azionari europei in lieve rialzo: EURO STOXX 50 +0,28%; Londra (FTSE 100) -0,06%; Francoforte (DAX) +0,19%; Parigi (CAC 40) +0,47%; Madrid (IBEX 35) -0,05%.
Wall Street contrastata: poco dopo la chiusura delle Borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite +0,4%, Dow Jones Industrial -0,6%.
Il FTSE MIB segna +0,81%, il FTSE Italia All-Share +0,71%, il FTSE Italia Mid Cap -0,28%, il FTSE Italia STAR -0,03%.
Euro sopra il minimo dal 6 luglio contro dollaro toccato venerdì a 1,0845. EUR/USD al momento quota 1,0890 circa.
Il BTP inverte la rotta dopo un avvio positivo, resiste lo spread. Il rendimento del decennale segna 4,40% (chiusura precedente a 4,33%, minimo oggi a 4,3060%), lo spread sul Bund 170 bp (171) (dati MTS).
Tra i principali dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca, ha comunicato che in luglio i prezzi alla produzione sono calati in Germania del 6,0% annuo, rispetto al +0,1% di giugno e contro il -5,1% delle attese.
Bancari in recupero: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,28%, +0,45% per l'EURO STOXX Banks. Secondo le ultime indiscrezioni il governo sembra disposto a concedere un credito di imposta pari a una percentuale della tassa sull'extra margine di interesse da utilizzare nei prossimi 5-10 anni. BPER Banca +2,87%, Banca MPS +1,15%, Unicredit +1,44%, Banco BPM +1,01%.
Sale anche Intesa Sanpaolo +1,16% che venerdì aveva fatto meglio del settore (-0,35% contro il -0,73% dell'indice). Il gruppo potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di effettuare piccole acquisizioni in Europa (dove già opera) e nei Paesi chiave del Mediterraneo. Lo ha dichiarato a Bloomberg il responsabile della divisione International Subsidiary Banks, Marco Elio Rottigni.
Performance positive per i petroliferi: il greggio sale sui massimi da martedì scorso. I future ottobre segnano per il Brent 85,05 $/barile, per il WTI 80,85 $/barile. Eni +0,40%, Tenaris +0,69%, Saipem +4,98%, Saras +2,14%, d'Amico International Shipping +0,19%.
Piaggio & C +0,88% e Immsi +3,79% riducono i forti progressi visti in avvio dopo la scomparsa sabato scorso del presidente Roberto Colaninno che era anche a.d. del gruppo di Pontedera, nonché azionista di maggioranza di entrambe le società tramite Omniaholding. Quando accadono eventi di questo tipo il mercato spesso reagisce facendo salire i titoli nell'ipotesi che la gestione dei gruppi interessati possa subire modifiche significative.
Iveco Group -1,80% perde terreno in scia a Nikola, oltre -20% al NASDAQ. Sul titolo del gruppo USA dei veicoli elettrici pesanti gravano due fattori: il primo è quello relativo al warning sulle consegne di camion a causa di un recente richiamo di 209 veicoli per pericolo di incendio. L'altro fattore di debolezza riguarda l'emissione di obbligazioni convertibili per 325 milioni di dollari. Ricordiamo che fino a inizio luglio Iveco e Nikola erano partner in Nikola Iveco Europe, quando la società del gruppo Exor ha rilevatola quota di Nikola.