Piazza Affari migliore in Europa e sui massimi dal 2007. Difesa e banche sotto i riflettori. FTSE MIB +0,3%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari migliore in Europa e sui massimi dal 2007. Difesa e banche sotto i riflettori. FTSE MIB +0,3%.

Il FTSE MIB segna +0,3%, il FTSE Italia All-Share +0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR -0,0%.
Mercati azionari europei deboli:
EURO STOXX 50 -0,1%; Londra (FTSE 100) -0,3%; Francoforte (DAX) -0,4%; Parigi (CAC 40) +0,1%; Madrid (IBEX 35) -0,3%.
Future su indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,1%; NASDAQ 100 +0,1%; Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -1,07%, NASDAQ Composite -1,71%, Dow Jones Industrial -0,62%.
Mercato azionario giapponese debole. L'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,25%. Borse cinesi appena sopra la parità. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,06%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,12%.
Euro in correzione dal massimo dal 10 ottobre contro dollaro toccato ieri mattina a 1,0955. EUR/USD al momento segna 1,0880 circa.
BTP in recupero, spread stabile. Il rendimento del decennale segna 3,90% (chiusura precedente a 3,96%), lo spread sul Bund 112 bp (112) (dati MTS).
Leonardo +3,5% estende il rally e tocca a 49,60 euro il nuovo massimo storico superando quello a 48,49 toccato lunedì. Il titolo approfitta (come anche Fincantieri +3,7%, massimi da marzo 2019) del via libera ieri da parte del parlamento tedesco al provvedimento che libera le spese militari oltre l'1% del PIL. A sostenere il settore difesa troviamo anche il fallimento della telefonata Trump-Putin per il cessate il fuoco in Ucraina: i due leader hanno trovato un accordo solo per uno stop di 30 giorni agli attacchi alle infrastrutture dell'energia. Dopo la telefonata sia la Russia che l'Ucraina hanno lanciato attacchi aerei. Altro elemento a favore è il nuovo bombardamento su Gaza da parte di Israele.
Banca MPS +3,7% a 7,9120 euro e Mediobanca +2,2% guadagnano ulteriore terreno (massimo da settembre 2022 per la prima, record storico per la seconda) in vista dell'assemblea di Rocca Salimbeni del 17 aprile. A tal proposito ieri il cda dell'istituto senese ha aggiunto alla parte straordinaria dell'assemblea il punto riguardante la proposta di aumento di capitale sociale a servizio dell'OPS su Mediobanca. Segnaliamo che Deutsche Bank ha migliorato la raccomandazione su MPS da hold a buy con target incrementato da 7,50 a 8,60 euro.
Eni +0,5% alla sesta seduta consecutiva con il segno più. Il gruppo cha concordato la cessione a Vitol di partecipazioni in alcuni asset in Costa d'Avorio e nella Repubblica del Congo per un corrispettivo di 1,65 miliardi di dollari con data di efficacia economica al 1° gennaio 2024, soggetto ad aggiustamenti contrattuali di cassa al momento del completamento dell'operazione.
Industrie De Nora -18,5% affonda dopo la diffusione stamattina dei risultati 2024. Ricavi sostanzialmente stabili a 862,6 milioni di euro, EBITDA adjusted in calo dell'8,8% a 157,4 milioni con margine a 18,2%, utile netto adjusted a 88,8 milioni in calo del 12,4% (-63,9% as reported). Proposto un dividendo di 0,104 euro per azione (0,123 l'anno scorso). Per l'esercizio 2025 il mangement prevede ricavi in crescita low single digit (tra 0 e 5 per cento) ed EBITDA Adj margin a circa il 17%. Gli obiettivi del piano industriale sono stati pesantemente rivisti al ribasso rispetto a quelli del precedente 2024-2026. In particolare si prevede nel 2024-2027 una crescita dei ricavi media annua da stabile a low single digit (da high single digit, 5-9%), EBITDA Adj margin tra 15 e 17 per cento nel 2026 e 2027 (da 18-19%). Da segnalare che i ricavi del segmento Energy Transition sono attesi in crescita high single-digit, con un contributo annuale nel periodo 2026-2027 inferiore ai livelli attesi per il 2025: nel piano precedente era atteso in crescita media annua (2023-2026) pari al 40%.
Ottima performance per Fine Foods +4,5% a 6,92 euro: Intesa Sanpaolo ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e prezzo obiettivo a 11,70 euro.
L'agenda macroeconomica prevede alle 11:00 inflazione e indice costo del lavoro eurozona.
Negli USA alle 15:30 variazione settimanale scorte petrolio EIA, alle 19:00 riunione FOMC Fed e proiezioni economiche Fed, alle 19:30 conferenza stampa Powell Fed, alle 21:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com