Chi era Claudio Sterpin, l'amico di Liliana Resinovich e qual era il suo ruolo nel delitto di Trieste

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Claudio Sterpin è morto. L'amico "speciale" di Liliana Resinovich si è spento a 86 anni. Da sempre chiedeva verità per la 63enne uccisa a Trieste

Chi era Claudio Sterpin, l'amico di Liliana Resinovich e qual era il suo ruolo nel delitto di Trieste

A 86 anni è morto Claudio Sterpin. Il 14 dicembre 2021 fu l'ultima persona ad aver sentito al telefono Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa a Trieste e ritrovata cadavere 20 giorni dopo, il 5 gennaio 2022. Da sempre era definito, in base alle sue dichiarazioni, l'"amico speciale" della donna.

Tra i due ci sarebbe stata una relazione extraconiugale, ma il marito della donna Sebastiano Visintin ha sempre negato questa circostanza. Sin dall'inizio della vicenda Sterpin ha mostrato il suo volto in vari talk televisivi in cui faceva ripetuti appelli alla verità sull'omicidio della donna.

Chi era Claudio Sterpin

Ex maratoneta ed ex autista di bus, 86 anni, il suo nome è sempre stato associato a quello di Liliana Resinovich ma anche a Sebastiano Visintin. Se dovessimo romanzare la vicenda, possiamo dire che i due uomini fossero rivali in amore.

Sterpin, infatti, ha sempre riferito di aver avuto una relazione con la 63enne nonostante lei fosse sposata con Visintin. E Visintin, a più riprese, ha riferito che quella relazione fosse una fantasia di Visintin perché non supportata da prove.

Non sono mancati i confronti accesi, a favore di telecamera, tra i due uomini. Sterpin si è sempre detto convinto che il marito della vittima sapesse qualcosa in più sull'omicidio, ma sottolineando di non sostenere che fosse il responsabile.

La morte

La notizia della morte di Claudio Sterpin è arrivata nella tarda serata di venerdì 13 febbraio durante la trasmissione Quarto Grado.

Secondo Il Piccolo era ricoverato da giorni presso l'ospedale Cattinara di Trieste e le sue condizioni di salute erano peggiorate nelle ultime ore.

Il suo ruolo nel giallo di Liliana Resinovich

Come anticipato, il 14 dicembre 2021 Claudio Sterpin fu l'ultima persona ad aver sentito al telefono Liliana Resinovich prima che la donna svanisse nel nulla, una volta uscita di casa. Alle 8:12 inviò un messaggio alla donna: "Cambg", parola formulata con il linguaggio in codice che i due amanti adottavano per comunicare. In questo era una sorta di acronimo: "Ciao Amore Mio Buongiorno". A quel messaggio Liliana Resinovich non rispose, e diversi furono i tentativi di Sterpin di mettersi in contatto con lei. Senza esito, come tristemente noto.

Il 5 gennaio 2022 il corpo della 63enne fu ritrovato nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico di Trieste, avvolto in due sacchi dell'immondizia e perfettamente conservato. La prima inchiesta fu archiviata come suicidio fino al 2025, quando dopo la riesumazione del corpo della donna una nuova autopsia fu condotta dall'anatomopatologa forense Cristina Cattaneo. Sul corpo di Liliana erano presenti segni di violenza, dati oggettivi che hanno portato la Procura a riaprire il caso e a iscrivere nel registro degli indagati il marito della donna. L'ipotesi dei pm è quella di omicidio volontario.

Sterpin, del resto, non ha mai creduto all'ipotesi del gesto volontario. Recentemente aveva annunciato la sua intenzione di presentare un esposto presso la Procura di Trieste per segnalare eventuali errori commessi nel contesto della prima inchiesta.

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