Piazza Affari negativa grazie a Trump. FTSE MIB -0,6%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari negativa grazie a Trump. FTSE MIB -0,6%.

Il FTSE MIB segna -0,6%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -0,7%.
Mercati azionari europei negativi:
EURO STOXX 50 -0,7%; Londra (FTSE 100) +0,2%; Francoforte (DAX) -0,7%; Parigi (CAC 40) -0,5%; Madrid (IBEX 35) -0,6%.
Future su indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,6%; NASDAQ 100 -0,5%; Dow Jones Industrial -0,6%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,33%, NASDAQ Composite -0,22%, Dow Jones Industrial -0,63%.
Mercato azionario giapponese debole. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -0,28%. Borse cinesi in verde. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,07%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,4%.
Euro in flessione contro dollaro, tocca a 1,1654 il minimo dal 26/6, si allontana ulteriormente dal massimo da settembre 2021 toccato il 1° luglio a 1,1830. EUR/USD al momento segna 1,1685 circa.
BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,62% (chiusura precedente a 3,61%), lo spread sul Bund 89 bp (88) (dati MTS).
Avvio di seduta debole a Milano, sotto pressione i titoli dei gruppi esposti al dossier dazi dopo che Trump ha annunciato tariffe al 30% dal 1° agosto: molto deboli quindi quelli del lusso Ferrari -1,2%, Moncler -1,9%, Brunello Cucinelli -2,0%, Salvatore Ferragamo -1,7%. In rosso anche alcuni industriali come Interpump -1,0%, STM -1,7%, Buzzi -0,8%, Stellantis -1,0%.
Male anche Prysmian -0,8% a 60,62 euro nonostante il report di Barclays: il prezzo obiettivo sale da 82 a 102 euro.
In controtendenza Leonardo +0,4%. L'a.d. Cingolani ha dichiarato al Corriere della Sera che il gruppo potrà fornire tecnologia per droni all'Ucraina ma non aprirà una fabbrica nel Paese sotto attacco da parte della Russia.
Tiene botta Iveco Group -0,0% a 15,50 euro che però è reduce dal quasi -12% accumulato nelle ultime due sedute della scorsa settimana. Oggi Deutsche Bank conferma la raccomandazione buy e incrementa il prezzo obiettivo da 13 a 16 euro
Banco BPM +1,3% guadagna terreno grazie alla decisione del TAR del Lazio che ha annullato alcune delle condizioni poste dal governo in virtù della normativa golden power per il via libera all'OPS di Unicredit -0,6%, considerando però legittimo l'obbligo imposto da Palazzo Chigi al gruppo guidato da Andrea Orcel di uscire dal mercato russo entro gennaio 2026. Riprendono quindi quota le ambizioni di Unicredit su BPM.
Tesmec (+13,62%, asta di volatilità) balza in avanti e tocca i massimi da marzo grazie all'annuncio del contratto 54 milioni di euro con Terna Rete Italia (gruppo Terna): si tratta di un contratto quadro della durata di 4 anni (più 1 anno e 6 mesi di eventuale proroga) relativo alla fornitura in opera di Sistemi di Automazione delle Stazioni Elettriche RTN "SAS 2021".
Positiva SECO +3,1% che chiude il secondo trimestre con ricavi preliminari pari a 51 milioni di euro, +8% a/a, e gross margin a 54%, entrambi superiori alla guidance (50 milioni e 50%).
L'agenda macroeconomica odierna non prevede appuntamenti significativi.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com