Piazza Affari negativa su tensioni commerciali USA-CINA. Giù industriali e banche. FTSE MIB -1,5%
pubblicato:Piazza Affari negativa su tensioni commerciali USA-CINA. Giù industriali e banche. FTSE MIB -1,5%.
Il FTSE MIB segna -1,5%, il FTSE Italia All-Share -1,5%, il FTSE Italia Mid Cap -1,7%, il FTSE Italia STAR -1,8%.
Mercati azionari europei in rosso: EURO STOXX 50 -1,0%; Londra (FTSE 100) -0,2%; Francoforte (DAX) -1,2%; Parigi (CAC 40) -1,0%; Madrid (IBEX 35) -0,5%.
Future su indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,8%; NASDAQ 100 -1,0%; Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 +1,56%, NASDAQ Composite +2,21%, Dow Jones Industrial +1,29%.
Mercato azionario giapponese in netta flessione: l'indice Nikkei 225 ha chiuso a -2,58%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen al momento segna -1,2%, l'Hang Seng di Hong Kong -1,9%.
Euro vicino al minimo dal 5 agosto contro dollaro a 1,1542 toccato giovedì scorso. EUR/USD al momento segna 1,1560 circa.
BTP in miglioramento e spread stabile. Il rendimento del decennale segna 3,43% (chiusura precedente a 3,46%), lo spread sul Bund 84 bp (83) (dati MTS).
Prima parte di seduta difficile per gli industriali, penalizzati dal clima di tensione commerciale tra USA e Cina. Pechino ha sanzionato cinque società americane controllate dalla sudcoreana Hanwha Ocean (settore cantieristico navale). Venerdì scorso Trump aveva minacciato dazi addizionali del 100% sulle importazioni dalla Cina a partire dal 1° novembre in risposta ai controlli sulle esportazioni di terre rare decisi da Pechino.
Le azioni dei gruppi industriali sono particolarmente sensibili in questi contesti a causa dell'elevata esposizione all'interscambio commerciale. Sotto pressione Stellantis -3,2%, Buzzi -3,4%, Leonardo -2,5% Prysmian -1,9%, Interpump -2,0%, Danieli & C -3,0%, Maire -2,9%, Carel Industries -3,5%.
In rosso anche Pirelli & C -2,0% con il crollo di Michelin -10%: il gruppo francese ha rivisto al ribasso la guidance 2025 dopo i risultati del terzo trimestre.
Male anche i bancari, l'indice FTSE Italia Banche segna -2,0%. I titoli del comparto risentono delle prospettive di indebolimento dell'economie generate dalle tensioni commerciali USA-Cina. Nella serata di ieri l'ABI ha approvato i contributi straordinari alla legge finanziaria "nella stessa logica concordata lo scorso anno, per il rilancio dell'economia e per la solidarietà sociale". Sotto pressione Banco BPM -3,2%, Unicredit -2,7%, BPER Banca -2,2%, Intesa Sanpaolo -2,2%, Mediobanca -2,3%.
Deboli i petroliferi: il greggio scivola verso i minimi da maggio toccati venerdì sera: i future dicembre segnano per il Brent 62,55 $/barile (minimo a 62,00), per il WTI 58,35 $/barile (58,25). Eni -0,6%, Tenaris -0,3%, Saipem -1,0%. Plenitude (gruppo Eni) ha annunciato l'ingresso nel mercato della fibra ottica in Italia.
Generali -0,3% limita i danni. Il Giornale riferisce che il cda ieri ha deciso che Giulio Terzariol, al momento responsabile del settore assicurativo, sarà nominato direttore generale del gruppo. Altri quotidiani invece riportano che non è ancora stata presa una decisione.
Bene le utility che approfittano del calo dei rendimenti e delle loro attitudini difensive: A2A +0,8%, Enel +0,6%, Snam +0,6%, Terna +0,5%, Italgas +0,5%, Hera +0,4%.
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 11:00 indice fiducia investitori ZEW Germania.
Alle 18:20 intervento Powell (Fed).