Piazza Affari positiva. Bene petroliferi e Prysmian, MPS giù dopo piano 2030. FTSE MIB +0,4%

di FTA Online News pubblicato:
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Piazza Affari positiva. Bene petroliferi e Prysmian, MPS giù dopo piano 2030. FTSE MIB +0,4%.

Il FTSE MIB segna +0,4%, il FTSE Italia All-Share +0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR +0,1%.
Mercati azionari europei in verde:
EURO STOXX 50 +0,2%; Londra (FTSE 100) +0,5%; Francoforte (DAX) +0,4%; Parigi (CAC 40) +0,1%; Madrid (IBEX 35) +0,3%.
Future su indici azionari americani deboli. S&P 500 -0,2%; NASDAQ 100 -0,1%; Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,54%; NASDAQ Composite -1,18%; Dow Jones Industrial +0,03%.
Mercato azionario giapponese sopra la parità. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,16%. Borse cinesi in divergenza. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -0,3%, l'Hang Seng di Hong Kong +1,0%.
Euro poco mosso contro dollaro, sempre attiva la correzione dal massimo da giugno 2021 a 1,2081 del 27/1. EUR/USD al momento segna 1,1815 circa.
BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,31% (chiusura precedente a 3,30%), lo spread sul Bund 62 bp (61) (dati MTS).
Banca MPS -3,3% e la controllata Mediobanca -2,7% perdono terreno dopo l'approvazione del piano 2026-2030 di Rocca Salimbeni che prevede la fusione e il successivo delisting di Piazzetta Cuccia, "realizzando appieno il potenziale di sinergie pari a €700 milioni". Il piano prevede "Margine di intermediazione in crescita da €7,6 miliardi nel 2025 a €9,5 miliardi nel 2030", "Margine di intermediazione in crescita da €7,6 miliardi nel 2025 a €9,5 miliardi nel 2030", "Utile netto adjusted in aumento da €2,4 miliardi nel 2025 a €3,7 miliardi nel 2030", "CET1 ratio mantenuto intorno al 16% lungo l'intero orizzonte di Piano", "payout al 100% lungo l'orizzonte di Piano, che si
traduce in distribuzioni cumulative pari a circa €16 miliardi".
Buone performance per i petroliferi con il Brent poco sotto il massimo da luglio-agosto toccato ieri: il future maggio segna 71,40 $/barile (massimo ieri a 72,36). Saipem +2,7% estende il rally dopo i conti e tocca i massimi dall'estate 2022, Eni +1,0% a 19,56 euro sui massimi dal 2014 con Barclays che alza il target da 20,00 a 22,50 euro dopo risultati trim4 2025 sopra il consensus.
Prysmian +3,7% prende con decisione la via del rialzo dopo le incertezze della seduta precedente a seguito di risultati 2025 contraddittori. I ricavi salgono del 5,4% a/a a 19,65 miliardi di euro, poco sotto i 19,662 del consensus, mentre l'EBITDA adjusted balza del 24,4% a 2,398 miliardi, inferiori ai 2,411 del consensus. L'utile netto vola a 1,27 miliardi (+74,2%) e l'indebitamento netto scende del 27,9% a 3,097 miliardi. Per il 2026 il management prevede EBITDA adjusted a 2,7 miliardi (2,625-2,775) contro il consensus a 2,725, e FCF a 1,35 miliardi (1,3-1,4), contro il consensus a 1,197.
Fincantieri -0,8% a 14,53 euro perde terreno: Deutsche Bank conferma la raccomandazione hold ma riduce il prezzo obiettivo da 23,00 a 18,50 euro per tenere conto dell'effetto diluitivo dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro effettuato la scorsa settimana mediante collocamento di azioni di nuova emissione pari al 10% con domanda che "ha superato di molte volte l'offerta".
Dovalue +8,8% scatta in avanti con i risultati preliminari 2025: ricavi +21%, EBITDA +32%, utile netto esclusi elementi non ricorrenti a 25,3 milioni di euro, più che triplicato da 6,7 milioni del 2024.
L'agenda macroeconomica odierna prevede in Giappone alle 00:30 inflazione Tokyo, alle 00:50 vendite al dettaglio e produzione industriale, alle 06:00 nuovi cantieri residenziali.
Alle 01:01 indice fiducia consumatori GfK Regno Unito, alle 08:00 indice prezzi importazioni Germania, alle 08:45 consumi, inflazione e PIL Francia, alle 09:00 inflazione Spagna, alle 09:55 variazione n° disoccupati e tasso di disoccupazione Germania, alle 10:00 fatturato industriale Italia, alle 11:00 bilancia commerciale (extra-UE) Italia, alle 14:00 inflazione Germania.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione, alle 15:45 indice PMI ISM-Chicago, alle 16:00 spesa in costruzioni.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com