Piazza Affari positiva. Brilla il settore media. FTSE MIB +0,3%
pubblicato:Piazza Affari positiva. Brilla il settore media. FTSE MIB +0,3%.
Il FTSE MIB segna +0,3%, il FTSE Italia All-Share +0,4%, il FTSE Italia Mid Cap +0,9%, il FTSE Italia STAR +0,7%.
Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 +0,1%; Londra (FTSE 100) +0,0%; Francoforte (DAX) -0,1%; Parigi (CAC 40) +0,3%; Madrid (IBEX 35) -0,5%.
Future su indici azionari americani poco sopra la parità: S&P 500 +0,0%; NASDAQ 100 +0,1%; Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,43%, NASDAQ Composite -0,47%, Dow Jones Industrial -1,01%.
Mercato azionario giapponese in verde. L'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,26%. Borse cinesi brillanti. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,26%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +3,99%.
Euro sui massimi da inizio settimana contro dollaro dopo il recupero di ieri. EUR/USD al momento segna 1,0480 circa.
BTP e spread in divergenza. Il rendimento del decennale segna 3,58% (chiusura precedente a 3,61%), lo spread sul Bund 108 bp (107) (dati MTS).
Leonardo +2,3% a 35,60 euro in rialzo dopo la correzione di ieri causata delle prese di profitto dopo l'uscita dei preliminari 2024. I ricavi si sono attestati a 17,8 miliardi di euro (+11,1%), l'EBITA a 1,525 miliardi (+12,9%) con margine a 8,57%, il Free Operating Cash Flow a 826 milioni (+26,7%). Gli ordini acquisiti durante l'anno hanno raggiunto i 20,9 miliardi di euro (+12,2%) con portafoglio a oltre 44 miliardi, cifra che assicura una copertura in termini di produzione pari a 2,5 anni. L'indebitamento netto scende a 1,795 miliardi dai 2,323 di fine 2023.
Si tratta di risultati migliori della guidance fornita a marzo scorso dal management: le indicazioni erano per ricavi a 16,8 miliardi, EBITA a 1,44 miliardi, FOCF a 770 milioni, ordini a 19,5 miliardi e indebitamento a 2,0 miliardi. Il consensus Bloomberg era per ricavi a 17,19 miliardi, ordini a 19,72 miliardi e margine EBITA a 8,46%.
Deutsche Bank ed Equita confermano la raccomandazione buy e incrementano i rispettivi target sul titolo da 32 a 36 euro e a 37 euro (+6%).
Sale anche Campari +3,0% dopo l'oscillazione di ieri provocata dalle indiscrezioni di MF sul piano del nuovo a.d. Hunt con taglio del 10% della forza lavoro, ovvero circa 500 persone globalmente di cui 100 in Italia. Il gruppo ha confermato che è in corso una ristrutturazione organizzativa che comprende "alcune decisioni difficili".
Stellantis +1,7% in rialzo nonostante la decisione dell'AGCM, l'antitrust italiano, di avviare indagini su BYD, Tesla, Volkswagen e sul gruppo torinese per pratiche commerciali scorrette. In particolare le istruttorie riguardano "informazioni fornite ai consumatori sulla autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici, sulla perdita di capacità della batteria e sulle informazioni relative alle limitazioni di operabilità della garanzia convenzionale sulle batterie, in possibile violazione del Codice del consumo".
STMicroeconomics +2,4% estende il rally e tocca i massimi da fine settembre. Il titolo approfitta ancora dei report di Jefferies e Morgan Stanley e delle indicazioni arrivate da dati trimestrali e guidance di Analog Devices.
Banco BPM +0,1% poco mossa. Ieri il gruppo ha comunicato di aver ricevuto da "taluni azionisti di Anima, tra cui l'amministratore delegato e altri top manager" l'impegno ad aderire all'OPA con tutte le azioni da essi detenute, pari all'1,5% del capitale di Anima Holding +0,1%.
Ferrari -0,1% in leggero calo. Ieri il cda ha deciso che proporrà all'assemblea del 16 aprile un dividendo di 2,986 euro per azione (dividend yield di oltre il 6% ai prezzi attuali), in crescita del 22% rispetto a quello dell'anno scorso.
Bel progresso per MFE A +4,0% e MFE B +4,3% su indiscrezioni di stampa secondo cui dopo le elezioni tedesche del prossimo fine settimana tornerà di attualità l'ipotesi di OPA su ProSiebenSat.1 Media +9,2%. La Stampa ipotizza un'operazione da un miliardo di euro ma anche un'alternativa meno aggressiva, ovvero lo scorporo delle attività non core del gruppo tedesco.
Cairo Communication +7,7% a 2,86 euro scatta in avanti dopo che il gruppo ha lanciato un'OPA parziale su azioni proprie pari al 18% del capitale a 2,90 euro per azione (+9,2% rispetto alla chiusura di ieri a 2,6550). L'obiettivo è quello di "migliorare la propria struttura del capitale in termini di efficienza e flessibilità" grazie alla "riduzione del costo medio del capitale per la Società e, a parità di utile complessivo, un aumento dell'utile per Azione".
L'agenda macroeconomica prevede alle 10:00 indici S&P Global-HCOB PMI manifatturiero e servizi eurozona, inflazione Italia, alle 10:30 indici S&P Global-CIPS PMI manifatturiero e servizi Regno Unito.
Negli USA alle 15:45 indici S&P Global PMI manifatturiero e servizi, alle 16:00 vendite abitazioni esistenti e indice fiducia consumatori Univ. Michigan.