Piazza Affari sottotono con bancari e utility. FTSE MIB -0,0%
pubblicato:Piazza Affari sottotono con bancari e utility. FTSE MIB -0,0%.
Il FTSE MIB segna -0,0%, il FTSE Italia All-Share +0,0%, il FTSE Italia Mid Cap +0,3%, il FTSE Italia STAR +0,4%.
Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,2%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,6%.
Future sugli indici azionari americani poco sotto la parità: S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 -0,2%; Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,37%; NASDAQ Composite -0,27%; Dow Jones Industrial +0,98%.
Mercato azionario giapponese in verde: l'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,35%. Borse cinesi contrastate. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +0,31%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,58%.
Euro in accelerazione, tocca i massimi dal 3 febbraio contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0920 circa.
BTP positivo, spread stabile. Il rendimento del decennale segna 4,12% (chiusura precedente a 4,15%), lo spread sul Bund 185 bp (185) (dati MTS).
Deboli le utility: Hera -0,7%, Snam -0,5%, A2A -0,4%, Terna -0,2%.
In calo Enel -0,5% dopo le indiscrezioni di Bloomberg. Secondo fonti vicine alla situazione il gruppo sta valutando l'ipotesi di vendita dell'80% del business BESS, Battery Energy Storage System: sistemi per l'accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili. A quanto pare sono già arrivate offerte da circa 2 miliardi di euro. Enel manterrebbe il 20% al fine di mantenere un ruolo nella governance. L'operazione si inserirebbe nel piano di cessioni facente parte del piano strategico 2023-2025 presentato a novembre e finalizzato a ridurre di 21 miliardi di euro l'indebitamento netto (pari a 60 miliardi a fine 2022).
Sottotono i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,1%. Perdono terreno le big Intesa Sanpaolo -0,3% e Unicredit -0,1%, positive BPER Banca +1,3%, Banca MPS +0,9%, Banco BPM +0,9%.
Buon avvio di seduta per ERG (+1,9% a 28,22 euro) che sale sui massimi dal 10 febbraio in scia la report di Morgan Stanley: migliorata la raccomandazione a equalweight con target a 29 euro. La scorsa settimana Equita ha messo in evidenza che ERG potrebbe essere uno dei maggiori beneficiari dell'approvazione del nuovo piano energetico "Powering up Britain" approvato dal governo del Regno Unito: il piano prevede una forte spinta alla decarbonizzazione e allo sviluppo delle rinnovabili. Equita ricorda che ERG realizza l'8-10 per cento dell'EBITDA in UK con investimenti nell'eolico già attivi.
In verde Stellantis +0,3% che stamattina ha annunciato una "nuova struttura ottimizzata per i servizi di finanziamento e leasing in Europa, semplificando e potenziando la propria capacità multimarca con le nuove organizzazioni Stellantis Financial Services (ex Banque PSA Finance) e Leasys (che consolida le attività di Leasys e Free2move Lease)". Stellantis conferma inoltre l'entrata in vigore degli accordi con BNP Paribas Personal Finance, Crédit Agricole Consumer Finance e Santander Consumer Finance. A marzo in Italia Stellantis ha visto crescere le immatricolazioni del 36,9% a/a, con una quota di mercato del 35,4% (era del 36,3% a marzo 2022).
Seco +3,6% estende il rally di ieri in scia alla notizia dell'ingresso di 7-Industries Holding B.V. nel capitale con una quota dal 10,45% tramite un aumento di capitale riservato da quasi 65 milioni di euro. 7-Industries ha anche acquistato lo 0,8% da DSA, HSE e HCS alle medesime condizioni dell'aumento. A conclusione dell'aumento 7-Industries deterrà quindi l'11,25% di Seco. L'operazione permette alla società di "aumentare la propria flessibilità finanziaria e le proprie risorse per ulteriori investimenti".
Trawell +7,4% scatta in avanti e tocca i massimi da luglio 2021 in scia ai dati preconsuntivi 2022 e al piano 2023-2027. Nello scorso esercizio i ricavi sono saliti del 33% a 26 milioni di euro, l'EBITDA a 6,8 milioni da 2,3, l'EBIT a 1,8 milioni da 1,0, risultato netto stabile a 0,7 milioni a causa di alcune "necessarie svalutazioni dell'avviamento", indebitamento netto in calo a 7,4 milioni da 9,3. Il cda ha aggiornato in senso migliorativo i target del piano al 2027: per il 2023 i ricavi sono attesi a 31,1 milioni (da 23,9, +27% nell'arco di piano), l'EBITDA a 6,5 milioni (da 4,6, +66%), l'EBIT a 5,5 milioni (da 4), il risultato netto a +4 milioni (da 2,7, +31%), l'indebitamento netto a 4,4 milioni (da 5,7, saldo positivo previsto per il 2025 anziché 2026).
Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 11:00 indice prezzi alla produzione eurozona.
Negli USA alle 16:00 ordini all'industria e indice JOLTS (posizioni lavorative ricercate), alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio (API).