PMI, nasce l’IRO: il nuovo indice di Nsa SA per misurare la resilienza operativa delle imprese

di FTA Online News pubblicato:
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Su una scala da 0 a 100, l’indice mette in relazione l’impatto economico di un’interruzione dell’attività, l’adeguatezza assicurativa e la gestione interna dei rischi aziendali.

 

Quanto è preparata un’impresa ad affrontare un evento che interrompa la sua attività? E quanto potrebbe essere forte l’impatto sulla sua capacità di produrre reddito e garantire la continuità aziendale?

È per rispondere a queste domande che NSA Soluzioni Assicurative (Nsa SA) ha sviluppato l’Indice di Resilienza Operativa (IRO), un indicatore proprietario che misura la capacità di un’impresa di resistere a un evento critico e di mantenere la propria operatività.

L’esigenza di misurare questa capacità è sempre più rilevante. Secondo una recente analisi di Banca d’Italia, il 38% delle imprese italiane è esposto a rischi idrogeologici, mentre secondo Deloitte solo il 14% delle PMI italiane ha adottato misure per garantire la continuità operativa in caso di eventi estremi. L’IRO nasce per offrire una lettura più completa di questa vulnerabilità, integrando capacità di tenuta economica, adeguatezza delle coperture assicurative e organizzazione interna.

L’indice è espresso su una scala da 0 a 100 ed è costruito come media ponderata dei punteggi di tre componenti, ciascuna delle quali osserva un diverso aspetto della resilienza dell’impresa:

 

La prima componente è il Report Perdite da Interruzione Attività, che misura la capacità dell’impresa di resistere a un fermo operativo sulla base dei dati di bilancio pubblici e stima il conseguente impatto economico che l’interruzione potrebbe determinare.

La seconda è il Rating Assicurativo NSA, che identifica, in relazione all’attività svolta dall’impresa, le coperture assicurative necessarie e ne valuta l’adeguatezza rispetto a quelle effettivamente in essere.

La terza componente è il Rating Assicurativo NSA Gold, che analizza 12 scenari di rischio e restituisce una valutazione complessiva dell’organizzazione e della gestione aziendale interna.

 

L’integrazione di queste tre componenti consente di superare una lettura limitata alla sola presenza di coperture assicurative o alla solidità economico-finanziaria e di costruire una fotografia più articolata della capacità dell’impresa di affrontare un evento avverso.

 

“Per un’impresa, l’IRO risponde a una domanda molto concreta: quanto è in grado di resistere a un evento che interrompa la propria attività. Un’azienda può presentare bilanci solidi e, allo stesso tempo, essere particolarmente esposta agli effetti di un fermo operativo. Analogamente, può disporre di coperture assicurative ma presentare aree di rischio o vulnerabilità organizzative che incidono sulla capacità di riprendere l’attività. L’IRO mette in relazione questi diversi elementi e permette quindi di individuare più chiaramente punti di forza e aree di vulnerabilità, offrendo all’impresa una base per orientare le proprie decisioni di protezione e gestione del rischio” ha dichiarato Federico Papa, Presidente di NSA Soluzioni Assicurative.

 

Un indicatore che parla a impresa, banca e professionisti

 

Il valore dell’IRO non riguarda soltanto l’impresa che lo utilizza. La sua lettura può essere utile anche ai diversi interlocutori che, a vario titolo, valutano la qualità e la solidità di un’azienda:

 

- per l’impresa, l’IRO rappresenta uno strumento di consapevolezza e di prevenzione: consente di misurare la capacità di tenuta di fronte a un’interruzione dell’attività e di individuare le aree sulle quali intervenire per rafforzare la resilienza;

- per l’organo amministrativo, l’IRO è uno strumento di revisione che conferma il corretto ottemperamento dell’obbligo di conservare il patrimonio sociale (art. 2394 cc);

- per la banca, l’indice aggiunge informazioni sulla gestione dei rischi operativi e contribuisce a una conoscenza più completa dell’impresa, integrando gli elementi utilizzati nell’ambito della valutazione del merito creditizio con una lettura della sua capacità di fronteggiare eventi che potrebbero compromettere la continuità del business;

- per revisori, sindaci e commercialisti, l’IRO offre invece un elemento aggiuntivo nella valutazione dei rischi e della capacità dell’impresa di mantenere la continuità aziendale, tema che assume particolare rilievo nell’ambito del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

 

“L’IRO non sostituisce le valutazioni economico-finanziarie, assicurative o di altro tipo già utilizzate per analizzare un’impresa. Le completa. La solidità patrimoniale, la capacità di generare reddito e la sostenibilità finanziaria descrivono la condizione economica dell’azienda. La valutazione assicurativa permette di verificare se i rischi siano adeguatamente trasferiti attraverso le coperture. 

È proprio nell’integrazione di queste prospettive che si trova il valore dell’Indice di Resilienza Operativa: trasformare informazioni diverse in una misura sintetica della capacità di tenuta dell’impresa, utile a chi la gestisce e ai professionisti e interlocutori che ne valutano solidità, rischi e prospettive. L’obiettivo di NSA è contribuire così a diffondere una cultura della prevenzione e della gestione del rischio nelle PMI, portando la resilienza operativa all’interno della valutazione complessiva della qualità d’impresa” ha concluso Papa.

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