Prezzi del petrolio in calo, ma in Medioriente è ancora scontro

di FTA Online News pubblicato:
1 min
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

In ripiegamento le quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali stamane, nonostante dal Medioriente giungano ancora notizie preoccupanti. Il future sul Brent cede lo 0,86% e si porta a 88,45 dollari al barile, mentre il WTI passa di mano a 82,13 dollari con una flessione dello 0,42 per cento. Il comando centrale statunitense ha condotto stanotte il decimo attacco consecutivo su postazioni iraniane teso a liberare il transito sullo Stretto di Hormuz e a degradare la capacità iraniana di attaccare le navi di passaggio per l’area. Teheran ha rivendicato degli attacchi con missili e droni alle basi Usa in Kuwait e diverse contromisure.

Secondo Axios, Qatar, Egitto e Pakistan avrebbero presentato insieme ad altri mediatori una proposta di cessate il fuoco di 10 giorni a Washington e a Teheran.
La tregua potrebbe rilanciare i negoziati e il memorandum siglato a giugno, ma nessuna delle due parti avrebbe ancora acconsentito e anzi nuove truppe USA arriverebbero nell’area dopo l’uccisione di almeno tre soldati statunitensi.

Non è dunque da escludere una nuova ondata di attacchi USA anche più violenti che potrebbe coinvolgere le infrastrutture civili iraniane per piegare la resistenza dei pasdaran e costringerli al tavolo negoziale.

GD - www.ftaonline.com