Prezzi del petrolio in calo, ma in Medioriente è ancora scontro
pubblicato:In ripiegamento le quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali stamane, nonostante dal Medioriente giungano ancora notizie preoccupanti. Il future sul Brent cede lo 0,86% e si porta a 88,45 dollari al barile, mentre il WTI passa di mano a 82,13 dollari con una flessione dello 0,42 per cento. Il comando centrale statunitense ha condotto stanotte il decimo attacco consecutivo su postazioni iraniane teso a liberare il transito sullo Stretto di Hormuz e a degradare la capacità iraniana di attaccare le navi di passaggio per l’area. Teheran ha rivendicato degli attacchi con missili e droni alle basi Usa in Kuwait e diverse contromisure.
Secondo Axios, Qatar, Egitto e Pakistan avrebbero presentato insieme ad altri mediatori una proposta di cessate il fuoco di 10 giorni a Washington e a Teheran.
La tregua potrebbe rilanciare i negoziati e il memorandum siglato a giugno, ma nessuna delle due parti avrebbe ancora acconsentito e anzi nuove truppe USA arriverebbero nell’area dopo l’uccisione di almeno tre soldati statunitensi.
Non è dunque da escludere una nuova ondata di attacchi USA anche più violenti che potrebbe coinvolgere le infrastrutture civili iraniane per piegare la resistenza dei pasdaran e costringerli al tavolo negoziale.
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