Quando la volatilità parla: il FTSE MIB mostra segnali di stress crescente
pubblicato:Il grafico a candele orarie del future FTSE MIB evidenzia un elemento particolarmente interessante: nella parte superiore è rappresentato un indicatore molto semplice ma estremamente efficace, che misura la distanza in punti tra il massimo e il minimo di ogni candela oraria (range High-Low).
Osservando il comportamento di questo indicatore negli ultimi anni emerge un pattern piuttosto chiaro:
le impennate dell'ampiezza delle candele orarie tendono a concentrarsi nelle fasi di ribasso del mercato, mentre durante i trend rialzisti il range medio delle candele rimane generalmente più stabile e contenuto.
In altre parole, i mercati salgono spesso con movimenti relativamente ordinati, mentre le fasi di discesa sono accompagnate da improvvisi aumenti di volatilità, con escursioni molto ampie all'interno della stessa ora.
Nel grafico si nota come i picchi dell'indicatore siano generalmente episodi circoscritti nel tempo. Anche nelle fasi di maggiore tensione degli ultimi anni, l'aumento del range High-Low è stato intenso ma temporaneo, lasciando poi spazio a un ritorno verso livelli medi più contenuti.
Questo elemento suggerisce che, almeno finora, le fasi di ribasso osservate sul mercato italiano si sono configurate come shock di breve periodo piuttosto che come veri e propri cambiamenti strutturali del trend di lungo periodo.
Il movimento ribassista partito a fine febbraio ha mostrato un aumento significativo dell'ampiezza delle candele orarie, coerente con una fase di stress del mercato. Tuttavia, la durata di questa fase di volatilità elevata è già paragonabile a quella di episodi analoghi osservati negli ultimi anni.
Dal punto di vista operativo, il comportamento futuro dell'indicatore High-Low diventa un elemento chiave per interpretare lo scenario, leggi questo articolo per approfondire gli scenari prospettici https://www.ftaonline.com/ftsemib-volatilita-trend-analisi.html
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