Recordati: utile netto rettificato +10,7% a 493,1 mln nei primi 9 mesi

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Recordati S.p.A. ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo al 30 settembre 2025, redatto come informativa finanziaria volontaria aggiuntiva. Il Resoconto è stato predisposto secondo i criteri di valutazione, misurazione e rilevazione previsti dai principi contabili internazionali (IFRS). Il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2025 sarà disponibile il 14 novembre presso la sede della società, sul sito internet www.recordati.com e consultabile anche tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1Info.it).

• Ricavi netti consolidati nei primi nove mesi del 2025 pari a € 1.956,2 milioni, +12,2% o +8,1% a perimetro omogeneo e a cambi costanti
• EBITDA pari a € 743,9 milioni, in aumento dell'11,8%, con un'incidenza sui ricavi del 38,0%
• Utile netto rettificato pari a € 493,1 milioni, in rialzo del 10,7%
• Utile netto pari a € 326,3 milioni, -3,6%, incluso anche un accantonamento non ricorrente per € 14.1 milioni
• Free cash flow pari a € 396,8 milioni, in calo di € 37,5 milioni principalmente per via dell'incremento delle scorte negli Stati Uniti
• Debito netto pari a € 2.032,2 milioni, corrispondenti a 2,1 volte l'EBITDA pro-forma
• Si prevede che la solida performance dell'intero business consenta di raggiungere risultati per l'esercizio 2025 in linea con la guidance originaria (nella metà bassa dell'intervallo), nonostante un contesto macroeconomico sfidante (impatto dei cambi di circa -3% per l'esercizio 2025)
• Stime di peak year sales di Isturisa® raddoppiate a più di € 1,2 miliardi (da € 550-650 milioni), con ulteriori investimenti che arriveranno a € 40-50 milioni all'anno, rivolti alla più ampia popolazione di pazienti con la sindrome di Cushing "non-overt" (compresa dall'attuale indicazione)
• Delibera per la distribuzione di un dividendo interim per l'anno 2025 pari a € 0,63 per azione

Rob Koremans, Amministratore Delegato di Recordati, ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti degli eccellenti progressi compiuti nei primi nove mesi dell'anno in tutto il business, specialmente nel settore Rare Diseases, e del forte slancio di Isturisa® grazie all'estensione dell'indicazione. In seguito ad un'attenta analisi del mercato della sindrome di Cushing, siamo ora fiduciosi di poter raddoppiare le nostre stime di peak year sales di Isturisa® a più di € 1,2 miliardi mentre investiamo e perseguiamo attivamente la popolazione di pazienti non-overt, sbloccando così un potenziale aggiuntivo enorme. Siamo entusiasti per le opportunità che ci attendono e fiduciosi nella nostra capacità di continuare ad attuare la nostra strategia e creare sempre più valore per tutti gli stakeholder"

Evoluzione prevedibile della gestione
Si prevede che la solida performance dell'intero business consenta di raggiungere i risultati dell'esercizio 2025 in linea con la guidance originaria (nella metà bassa dell'intervallo), nonostante un contesto macroeconomico sfidante (impatto dei cambi di circa -3%, che è previsto proseguire nel 2026).
Nel 2026, si prevede che il segmento Rare Diseases si avvicinerà al 50% dei ricavi totali:
• Rare Diseases: crescita "high double-digit" a cambi costanti, con accelerazione dell'adozione di Isturisa® (grazie all'estensione dell'indicazione e ad attività mirate sulla popolazione di pazienti "non-overt") e forte momentum delle altre piattaforme di crescita
• Specialty & Primary Care: crescita "low single-digit" a cambi costanti (con ritorno a una crescita "mid single-digit" nel 2027), riflettendo anche la perdita della licenza di Cardicor® (€ ~35 milioni all'anno)
I margini dell'esercizio 2026 rifletteranno gli investimenti aggiuntivi per Isturisa® e l'impatto negativo dei cambi.
Gli obiettivi per il FY 2027 restano invariati, con una forte crescita organica accompagnata da operazioni di business development mirate e attività di M&A.
Le stime aggiornate per le peak year sales di Isturisa® sono raddoppiate a più di € 1,2 miliardi (rispetto ai € 550-650 milioni precedenti)

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