Simone rafforza il proprio patrimonio di contenuti giuridici con l'acquisizione de “Il Foro Italiano”

di FTA Online News pubblicato:
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Comunicato stampa - Simone rafforza il proprio patrimonio di contenuti giuridici con l'acquisizione de “Il Foro Italiano”

L'operazione consolida la strategia del Gruppo di valorizzazione dei contenuti proprietari, asset centrale per lo sviluppo delle banche dati digitali e delle applicazioni di Legal AI

Il valore strategico de “Il Foro Italiano”

• Un patrimonio di conoscenza giuridica unico in Italia: fondato oltre 150 anni fa, Il Foro Italiano rappresenta uno dei più autorevoli strumenti di studio e approfondimento per magistrati, avvocati, professionisti del diritto e mondo accademico.

• Una storia editoriale strettamente legata all'evoluzione del diritto italiano: ogni fascicolo ha accompagnato per oltre un secolo e mezzo lo sviluppo della cultura giuridica nazionale, diventando un punto di riferimento per la comunità dei giuristi.

• Un patrimonio editoriale costruito sulla qualità scientifica dei contenuti: una comunità di autori, studiosi e professionisti contribuisce alla produzione di contenuti caratterizzati da rigore scientifico, indipendenza editoriale e capacità interpretativa.

Napoli, 20 luglio 2026 - Simone (SMN:IM) annuncia l’accettazione dell’offerta irrevocabile di acquisto dell’azienda di titolarità della Società Editrice del Periodico Il Foro Italiano S.r.l. (il “Foro Italiano”), la quale ha attualmente in corso una procedura di Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa (CNCI).

Nell’ambito della CNCI, è stata condotta una procedura competitiva che si è chiusa in data 30 giugno 2026 e successivamente l’assemblea dei soci del Foro Italiano, in data 16 luglio 2026, preso atto dell’esito della procedura, ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione della società ad accettare l’offerta irrevocabile del Gruppo Simone e a formulare istanza ex art. 22, comma 1, lett. d) del Codice CCII al Tribunale di Roma affinché autorizzi la cessione.

L’operazione sarà completata mediante la società controllata da Simone, Libri e Professioni S.r.l. (“Libri e Professioni”) o società da lei designata, sempre controllata da Simone. Il valore dell’operazione è di 1,86 milioni di euro, che sarà interamente finanziato da Simone. A supporto di tale operazione, Simone ha già ottenuto l’erogazione di un finanziamento bancario da parte di Banca Intesa.

L’importo dell’operazione sarà erogato nelle seguenti modalità: (i) Euro 100.000 a titolo di deposito cauzionale infruttifero, da imputarsi in conto prezzo e da versare entro il 23 luglio 2026; (ii) compensazione dell'esposizione debitoria del Foro Italiano nei confronti di Libri & Professioni S.r.l. maturata nell'ambito del contratto di affitto di azienda risultante alla data del closing; (iii) il saldo residuo, al netto dell'importo relativo all'accollo del TFR, da versare contestualmente alla stipula dell'atto notarile di cessione.

Si ricorda che Simone da maggio 2025 era già distributore dei prodotti cartacei e digitali di proprietà Foro italiano sulla base di un contratto di distribuzione, e da luglio 2025, tramite Libri&Professioni, conduce in affitto l’azienda oggi oggetto di proposta di acquisto. L’acquisto, dunque, avviene in un contesto in cui l’azienda acquisita può considerarsi già integrata nel Gruppo Simone.

Razionale strategico dell’operazione

L’operazione rientra nel piano di sviluppo strategico di Simone, incentrato sulla valorizzazione di contenuti altamente specializzati. Con l’acquisizione del Foro Italiano, Simone diviene l’editore giuridico con l’offerta più ampia in Italia, specializzata per i diversi target di riferimento: il marchio Edizioni Simone si rivolge a studenti e concorsisti; il marchio Dike Giuridica è specializzato nell’alta formazione giuridica e si rivolge ai professionisti; il marchio Foro Italiano si rivolge al mondo dei professionisti e al mondo accademico.

La completezza dell’offerta editoriale, unita al forte sviluppo digitale del Gruppo Simone, consentirà la crescita organica nel segmento giuridico professionale attraverso 3 direttrici:

• vendita all’utente finale di banche dati digitali,

• fornitore upstream di contenuti digitali specializzati ad aziende che sviluppano software AI,

• fornitura di dati per il machine learning.

L’approccio su tali mercati sarà agevolato proprio dalla storicità e autorevolezza del marchio Foro Italiano. Dalla sua nascita a Roma, oltre 150 anni fa, Il Foro Italiano è il più prestigioso strumento di studio e di lavoro per ogni professionista del settore giuridico. Nel corso della sua vita, ogni singolo numero ha scandito le evoluzioni del diritto e del costume italiano, offrendo sicurezza e credibilità alla pratica quotidiana di giuristi, magistrati, avvocati. La prima direzione della rivista annoverava, tra i suoi tre membri, Enrico Scialoja. E da allora, vi è sempre stato uno Scialoja alla guida della rivista, un passaggio di testimone che trova corrispondenza nei suoi fedeli abbonati: di generazione in generazione, i “fascicoli gialli” del Foro Italiano sono la staffetta costante negli studi più prestigiosi, nelle aule delle università e di tutti i tribunali d’Italia.

Una pluralità di voci composta da un’agguerrita redazione e da uno stuolo di grandi giuristi che hanno contribuito e contribuiscono in maniera determinante alla realizzazione di un’impronta moderna, capace di coniugare rigore e tempestività, indipendenza e trasparenza. Un’opera corale, che dialoga costantemente con il mondo dell’accademia e con l’universo professionale.

Prof. Roberto Pardolesi, Condirettore Il Foro Italiano: “Esprimo compiacimento per un risultato, lungamente inseguito, che consente al Foro italiano di rinascere senza condizionamenti finanziari, e di coltivare obiettivi ambiziosi. Abbiamo appena finito di celebrare i primi, e gloriosi, 150 anni; ci accingiamo a proiettarci, con rinnovato impegno, nei 150 a venire.”

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