Sogefi, nel primo semestre 2026 ricavi e utili stabili, in calo il debito
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi, riunitosi in data 27 luglio 2026, presieduto da Monica Mondardini, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo al 30 giugno 2026. Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli nei settori Aria e Raffreddamento e Sospensioni.
ANDAMENTO DEL MERCATO
Nel primo semestre del 2026, la produzione mondiale di automobili ha registrato una flessione dell’1,0% rispetto al corrispondente periodo del 2025, riflettendo innanzitutto il decremento in Cina (-5,3%), area che nei primi sei mesi del 2025 aveva riportato una significativa crescita (+11,9%). La produzione è scesa anche in Europa e Nord America, dell’1,4% e dello 0,7% rispettivamente, mentre è aumentata in Giappone, India e Mercosur.
La produzione globale Heavy Duty, nel primo semestre 2026, ha registrato una leggera crescita (+0,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2025.
In Europa, dopo il calo degli ultimi due anni, la produzione è in ripresa (+2,6%); in Cina è proseguito il trend positivo (+5,2%), mentre in Nord e Sud America sono stati registrati decrementi del 6,6% e del 14,8% rispettivamente. Passando alle aspettative per l’intero esercizio 2026, S&P Global prevede un deterioramento della tendenza nel secondo semestre e un calo della produzione nell’intero esercizio per entrambi i settori; in particolare:
- per il settore Passenger Cars, si prevede una flessione della produzione mondiale del 2,1%, con un calo in Cina, -4,6%, in Europa, -1,7% e nell’area USMCA,
-1,3%; sono invece positive le aspettative per India e Mercosur (+8,6% e +2,4% rispettivamente);
- per il settore Heavy Duty, si prevede una analoga diminuzione della produzione, -2,0%, con una sostanziale stabilità in Europa, una crescita nell’area USMCA, ed una marcata flessione per Cina e Mercosur.
Tali previsioni sono formulate in un contesto di forte incertezza, dovuta in particolare alla situazione in Medio Oriente ed ai suoi potenziali impatti sul quadro macroeconomico, oltre che agli impatti dei dazi.
SINTESI DELL’ANDAMENTO DI SOGEFI NEL PRIMO SEMESTRE 2026
Nel corso del primo semestre del 2026 è stato concluso un accordo per la cessione dell’attività di produzione di molle di precisione, “Precision Springs”, parte della divisione Sospensioni; il perfezionamento dell’operazione è previsto a fine luglio del 2026. Tenuto conto di quanto precede, i dati relativi a Precision Springs sono riportati secondo il principio IFRS5, ovvero registrando unicamente il risultato netto dell’attività alla voce «utile/(perdita) da attività operative cessate, al netto degli effetti fiscali”, per il semestre 2026 e 2025.
I dati operativi che verranno qui di seguito commentati si riferiscono al perimetro delle attività in continuità, mentre il risultato netto e il Free cash flow vengono esposti, oltre che per le attività operative, anche per quelle destinate alla vendita.
Nei primi sei mesi del 2026 Sogefi ha registrato ricavi a cambi costanti in crescita dello 0,4% rispetto primo semestre 2025 (-0,5% a cambi correnti), un Ebit Adjusted in crescita del 5,8% e un utile netto pari a € 18,7 milioni, in linea con quello registrato nel primo semestre 2025:
- l’EBITDA Adjusted è ammontato a € 73,8 milioni rispetto a € 70,9 milioni nel corrispondente periodo del 2025, rappresentando il 15,0% dei ricavi rispetto al 14,3% nel primo semestre del 2025;
- l’EBIT Adjusted è ammontato a € 36,8 milioni (€ 34,8 milioni nello stesso periodo 2025), rappresentando il 7,5% del fatturato, rispetto al 7,0% del primo semestre del 2025;
- l’EBITDA è stato pari a € 69,5 milioni, rispetto a € 67,8 milioni nel primo semestre 2025 e l’EBITDA margin è passato dal 13,7% al 14,1% del 2026;
- l’EBIT è stato pari a € 32,5 milioni, rispetto a € 31,7 milioni nei primi sei mesi del 2025, e l’EBIT margin è passato dal 6,4% al 6,6%;
- il risultato netto è ammontato a € 18,7 milioni, in linea con quello registrato nel primo semestre del 2025;
- il Free Cash Flow (FCF) pre IFRS 16 e dividendi è stato pari ad € 13,2 milioni rispetto ad € 8,1 milioni nel 2025 (€ 7,5 milioni rispetto a € 13,6 milioni nel primo semestre 2025 applicando il principio IFRS 16, tenuto conto del rinnovo nel corso del primo semestre del 2026 di un contratto di affitto di importo significativo);
- l’indebitamento netto al 30 giugno 2026, senza considerare i debiti per diritti d’uso (secondo il principio IFRS16), era pari a € 8,3 milioni, rispetto a € 19,2 milioni alla chiusura del 2025; inclusi i debiti per diritti d’uso, ammontava a € 51,2 milioni (€ 56,3 milioni al 31 dicembre 2025).
RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
Nel primo semestre del 2026, il Gruppo ha registrato ricavi pari a € 492,5 milioni, sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre del 2025 (+0,4% a cambi costanti e -0,5% a cambi correnti).
Ricavi per area geografica
In Europa (primo mercato del Gruppo, 56% dei ricavi totali del primo semestre 2026), il fatturato a cambi costanti è aumentato del 5,3% e in Nord America (secondo mercato, 23% dei ricavi totali) è stato sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2025. I ricavi a cambi costanti sono invece scesi in Sud America (-6,2%) e in Cina (-12,4%), riflettendo il calo del mercato cinese (-5,3%) e il ritardo nell’avvio di nuove forniture a causa della congiuntura non favorevole del mercato domestico cinese.
Ricavi per settore di attività
Il settore Sospensioni ha registrato una leggera flessione dei ricavi, -2% a cambi costanti e - 0,9% a cambi correnti.
In Europa, ove si concentra il 67% dell’attività, i ricavi sono stati sostanzialmente in linea con quelli del primo semestre del 2025 (+0,4%), con il fatturato del settore Passenger Cars in leggera flessione (-0,8%) e quello dell’Heavy Duty in ripresa (+3,3%).
In India i ricavi a cambi costanti sono cresciuti del 16,4%, mentre in Cina e Sud America sono calati rispettivamente dell’11,6% e del 6,2%.
Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato una crescita dei ricavi del 3,5% a cambi costanti e dello 0,5% a cambi correnti; il Nord America, che rappresenta il 45% dei ricavi, ha registrato un fatturato a cambi costanti sostanzialmente in linea con il 2025 (-0,5%) e l’Europa (che rappresenta il 43% dei ricavi) un incremento del 13,8%; in flessione invece la Cina, -12,8%.
L’EBITDA Adjusted è ammontato a € 73,8 milioni, in crescita rispetto a € 70,9 milioni nel primo semestre 2025, rappresentando il 15,0% dei ricavi del primo semestre 2026 rispetto al 14,3% dello stesso periodo del 2025.
Il margine di contribuzione è aumentato dal 29,5% del primo semestre 2025 al 30,2%, riflettendo l’accurata gestione di pricing ed acquisti. I costi fissi di gestione sono scesi dello 0,4% e la loro incidenza sui ricavi è rimasta invariata rispetto al primo semestre 2025 (15,2%).
L’EBIT Adjusted è stato pari a € 36,8 milioni, in crescita rispetto ad € 34,8 milioni nei primi sei mesi del 2025, rappresentando il 7,5% dei ricavi, rispetto al 7,0% del primo semestre 2025. Gli oneri non ricorrenti sono ammontati ad € 4,3 milioni, a fronte di € 3,1 milioni nel primo semestre del 2025.
L’EBITDA, inclusi gli oneri non ricorrenti, è ammontato a € 69,5 milioni rispetto a € 67,8 milioni nel primo semestre 2025, con un EBITDA margin al 14,1% rispetto al 13,7% del corrispondente periodo del 2025.
L’EBIT, inclusi gli oneri non ricorrenti, è stato pari a € 32,5 milioni, rispetto a € 31,7 milioni nel 2025, con un EBIT margin del 6,6%, rispetto al 6,4% del primo semestre del 2025.
Gli oneri finanziari complessivi sono scesi a € 4,6 milioni, rispetto a € 5,7 milioni nel primo semestre 2025, con un leggero calo degli oneri finanziari cash (€ 2,8 milioni nel primo semestre 2026) grazie alla riduzione dell’indebitamento. Gli oneri fiscali sono ammontati a € 8,9 milioni, rispetto a € 7,0 milioni nel primo semestre 2025, riflettendo il maggiore risultato prima delle imposte e oneri one-off per € 0,9 milioni.
Il Gruppo ha registrato un utile netto di € 18,7 milioni, in linea con quello dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il Free Cash Flow è ammontato a € 7,5 milioni, rispetto a € 13,6 milioni nel primo semestre 2025; la riduzione è dovuta all’iscrizione di nuovi debiti per diritti d’uso (secondo il principio IFRS 16) a causa del rinnovo di un importante contratto di locazione; escludendo l’effetto di tale principio, il FCF del primo semestre 2026 è stato pari a € 13,2 milioni rispetto a € 8,1 milioni nel primo semestre 2025.
L’indebitamento netto a fine giugno 2026 ammontava a € 51,2 milioni, rispetto ad € 56,3 milioni a fine dicembre 2025. L’indebitamento netto escludendo i debiti per diritti d’uso, al 30 giugno 2026 era pari a € 8,3 milioni, rispetto a € 19,2 milioni al 31 dicembre 2025. Al 30 giugno 2026 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 302,4 milioni, rispetto a € 274,6 milioni al 31 dicembre 2025. L’incremento riflette principalmente l’utile del periodo e l’impatto positivo sul patrimonio dell’evoluzione dei tassi di cambio registrata dall’inizio dell’esercizio.
SINTESI DEI RISULTATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2026
Nel secondo trimestre del 2026, il Gruppo ha registrato ricavi per € 249,3 milioni, in crescita a cambi correnti (+1,5%) e stabile a cambi costanti (+0,2%). La dinamica dei ricavi a cambi costanti è stata positiva in Europa (+7,1%) e in India (+12,5%); in Nord America, Sud America, e Cina sono state registrate flessioni rispettivamente 2%, 10,2% e 15,6%. L’attività Aria e Raffreddamento ha registrato una crescita del 3,9% a cambi costanti e Sospensioni una flessione del 2,8%.
L’EBITDA Adjusted è ammontato a € 38,5 milioni, in crescita rispetto a € 36,2 milioni nel secondo trimestre 2025, rappresentando il 15,4% dei ricavi del primo semestre 2026 rispetto al 14,8% dello stesso periodo del 2025. Il margine di contribuzione è aumentato dal 29,9% dei ricavi nel secondo trimestre del 2025 al 30,4% dello stesso periodo del 2026.
L’EBIT Adjusted è stato pari a € 20,2 milioni, in crescita rispetto ad € 18,5 milioni nel secondo trimestre del 2025, rappresentando l’8,1% dei ricavi, rispetto al 7,5% del primo semestre 2025. Gli oneri non ricorrenti sono ammontati ad € 4,3 milioni, a fronte di € 1,6 milioni nel secondo trimestre del 2025.
L’EBITDA è risultato pari a € 34,3 milioni, pressoché in linea con il secondo trimestre del 2025, € 34,7 milioni. L’EBIT è stato positivo per € 16,0 milioni, a fronte di € 17,0 milioni nel secondo trimestre 2025, leggera flessione dovuta ai maggiori oneri non ricorrenti registrati nel periodo.
L’utile netto è stato pari a € 7,7 milioni, a fronte di € 9,7 milioni nel secondo trimestre 2025, flessione riconducibile ad oneri non ricorrenti e fiscali.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 GIUGNO 2026
Non sussistono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 30 giugno 2026 che possano avere impatto sull’informativa finanziaria al 30 giugno 2026.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nel corso del primo semestre del 2026, Sogefi ha raggiunto un accordo per la cessione della propria attività di produzione di molle di precisione, “Precision Springs”, alla società “Associated Metal Forming Technologies”, controllata dal fondo “One Equity Partners”. Precision Springs, parte della divisione Sospensioni, realizza la propria produzione in tre stabilimenti dedicati, in Francia, Olanda e UK, e nel 2025 ha registrato un fatturato di € 28,6 milioni ed un EBITDA di € 3,8 milioni.
La cessione, il cui perfezionamento è previsto a fine luglio 2026, avverrebbe sulla base di un Net Enterprise Value di € 21 milioni e di un equity value che terrà conto, oltre che del Net Enterprise Value, di aggiustamenti in linea con le prassi di mercato riguardanti le poste debitorie ed il capitale circolante. I proventi dell’operazione consentiranno a Sogefi di consolidare ulteriormente la propria situazione patrimoniale e di sostenere gli investimenti per la razionalizzazione e lo sviluppo nei mercati core.
La visibilità sull’andamento del mercato automotive nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico e in particolare la situazione medio-orientale, che potrebbe determinare impatti significativi sugli andamenti macroeconomici (sull’inflazione, sul commercio internazionale e la supply chain, sulla crescita economica e sull’ evoluzione della domanda).
L’ultima stima di S&P Global prevede che la produzione mondiale di automobili nell’intero esercizio 2026 registri una flessione del 2,1%, con una diminuzione dell’1,7% in Europa e dell’1,3% in NAFTA, ed anche, dopo la significativa crescita del 2025, una flessione del 4,6% in Cina.
È attesa invece una crescita dell’8,6% in India e del 2,4% in Sudamerica. Per l’Heavy Duty si prevede un calo del 2% della produzione mondiale, con una sostanziale tenuta della produzione europea. Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell’energia, si registrano significativi incrementi e accresciuta volatilità a seguito dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. Sogefi, considerato il fatturato del primo semestre, il peso dell’Europa e del Nord America nel proprio portafoglio di business, le attuali previsioni per le due aree e gli attuali tassi di cambio, per il 2026 prevede un calo dei ricavi low-single digit e conferma un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea con quello registrato nell’esercizio 2025.
Tali previsioni sono formulate in un contesto di particolare incertezza sull’evoluzione dello scenario geopolitico e macroeconomico mondiale e sui conseguenti impatti in termini di costi di produzione e domanda, non potendosi quindi escludere scenari di temporanea flessione dei margini industriali e/o di riduzione della domanda.
GD - www.ftaonline.com