Sui mercati prevale un clima di cauta attesa, alimentato da due fattori principali
pubblicato:Moderato ribasso per il future EuroStoxx 50. Il future cedelo 0,04% a 5784 punti. I prezzi hanno già oscillato tra 5747 e 5784. Suimercati prevale un clima di cauta attesa, alimentato da due fattori principali:da un lato l'imminente pubblicazione dei dati sul mercato del lavorostatunitense, dall'altro le persistenti tensioni sulle valutazioni dei titolitecnologici, in particolare quelli legati all'intelligenza artificiale, cherestano il fulcro – ma anche il punto di fragilità – del rally degli ultimi mesi.
L'attenzione degli investitori è inoltre rivolta alle banchecentrali, protagoniste di una settimana particolarmente densa di appuntamenti.Giovedì è attesa la riunione della BCE, che dovrebbe confermare i tassi al2,00%. Tuttavia, le recenti dichiarazioni della presidente Christine Lagardelasciano intravedere un possibile ritocco al rialzo delle stime di crescita,elemento che il mercato valuterà con attenzione per capire se il ciclorestrittivo europeo sia davvero concluso. In agenda anche le riunioni di Bankof England, Riksbank e Norges Bank, con gli operatori che continuano ascommettere su un possibile taglio dei tassi da parte della BOE. Già nellagiornata di domani arriveranno inoltre i dati sull'inflazione di Eurozona eRegno Unito, utili per affinare le aspettative di politica monetaria.
Sul fronte geopolitico, resta alta l'attenzione sul dossierUcraina. I leader europei si preparano a discutere nuove modalità difinanziamento, inclusa l'ipotesi di utilizzare asset russi congelati comegaranzia per un prestito da circa 210 miliardi di euro, tema delicato sia sulpiano politico sia su quello finanziario.
Dal punto di vista macroeconomico, emergono segnali diraffreddamento dell'economia tedesca. A dicembre la crescita del settoreprivato ha rallentato per il secondo mese consecutivo, con nuovi ordinistagnanti e una produzione manifatturiera ancora in difficoltà. L'indice PMIcomposito flash HCOB è sceso a 51,5 da 52,4 di novembre, segnando il livellopiù basso degli ultimi quattro mesi. Pur restando sopra la soglia di 50 – chesepara crescita e contrazione – il dato conferma un'espansione sempre più fragile.In particolare, il settore dei servizi ha mostrato il ritmo di crescita piùdebole da settembre, mentre il PMI manifatturiero è scivolato ulteriormente inarea recessiva a 47,7. In mattinata è atteso anche l'indice ZEW tedesco, chefornirà indicazioni sul sentiment degli analisti e degli investitoriistituzionali.
Negli Stati Uniti, i riflettori sono puntati sul crucialerapporto sul lavoro, in uscita nel pomeriggio, che includerà salari medi orari,tasso di disoccupazione e occupazione non agricola. Il dato saràparticolarmente rilevante – e atipico – perché coprirà sia ottobre sianovembre, a causa dei ritardi legati al prolungato shutdown governativo. Leinformazioni su ottobre saranno parziali, limitate ai dati derivantidall'indagine sulle aziende.
Nel complesso, i dati più recenti suggeriscono un'economiain rallentamento verso la fine del 2025. Il nodo centrale resta capire se sitratti di una semplice decelerazione ciclica o dell'inizio di un deterioramentopiù strutturale della domanda. I segnali dal mercato del lavoro indicano che leaziende rimangono caute: da un lato evitano nuove assunzioni, dall'altro nonstanno procedendo a licenziamenti massicci. Il risultato è una crescitadell'occupazione più lenta e una moderazione delle pressioni salariali, unequilibrio fragile che la Federal Reserve osserverà con grande attenzione nelleprossime decisioni di politica monetaria.
In questo contesto, i mercati restano sospesi tra attese diallentamento monetario, timori macro e la necessità che la crescita si allarghioltre i grandi nomi della tecnologia. Come spesso accade in queste fasi,saranno i dati – più che le parole – a fare la differenza.
Sul future Eurostoxx 50 prosegue una fase di consolidamentoordinato, ben visibile sul grafico daily. Le ultime due sedute hanno infattiprodotto candele interamente comprese all'interno del range di giovedì,configurando una classica struttura inside che segnala pausa e compressionedella volatilità più che un'inversione del trend.
La seduta di giovedì resta quindi il riferimento tecnicochiave, con un'escursione dei prezzi compresa tra 5685 e 5782 punti. Finché ilmercato rimane all'interno di questi livelli, prevale una logica di attesa, congli operatori che sembrano prendere tempo in vista dei prossimi catalizzatorimacro e di politica monetaria.
Dal punto di vista tecnico, questa fase laterale va lettacome un possibile assorbimento degli eccessi dopo il recupero partito daiminimi di novembre. La tenuta dei supporti dinamici – in particolare dellemedie mobili di breve e medio periodo – continua a suggerire uno scenariocostruttivo, ma serve una rottura direzionale del range per dare un nuovoimpulso al movimento.
In sintesi, il mercato non sta negando il trend rialzista,ma lo sta mettendo in pausa. Come spesso accade nelle fasi di inside, sarà lafuoriuscita dal range 5685–5782 a fornire il prossimo segnale operativo, con unpotenziale aumento di volatilità una volta risolta la compressione in atto.
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