Tamburi, nel semestre utile pro forma a € 47 mln (+38%)
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Tamburi Investment Partners S.p.A. ("TIP"), gruppo industriale indipendente e diversificato quotato al segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana S.p.A., che investe nelle eccellenze imprenditoriali, ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025.
Il gruppo TIP chiude il primo semestre del 2025 con un utile netto consolidato pro forma di circa 47 milioni, in aumento del 38% rispetto ai 34 milioni al 30 giugno 2024, pur in assenza di significativi disinvestimenti.
Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2025 �� di circa 1,42 miliardi, in linea con il dato al 31 dicembre 2024.
Come noto il primo semestre del 2025 è stato caratterizzato in modo sostanziale dall'operazione Alpitour, essendo state esercitate le prelazioni relative ad un 36,027% dell'azionariato. Ad esito delle previste operazioni, la partecipata Asset 1 detiene una partecipazione (in via diretta e indiretta) pari al 95,328% del capitale Alpitour (al netto delle azioni proprie), TIP ha il 46,301% di Asset 1.
Nel primo semestre sono già state ottenute le necessarie autorizzazioni ed è avvenuto il conseguente cambio di governance. Il risultato economico del primo semestre 2025 ha quindi beneficiato degli effetti contabili relativi a tale operazione.
L'ottenimento del controllo di Alpitour da parte di Asset Italia ed il conseguente passaggio dalla classificazione come società collegata valutata secondo il metodo del patrimonio netto a società controllata ha comportato contabilmente un provento in capo ad Asset Italia, pro quota registrato da TIP, di un importo di circa 64,6 milioni.
I contributi ai risultati da parte delle società collegate sono stati di circa 10 milioni e vanno attribuiti ai buoni risultati di Interpump, Sesa, Roche Bobois, Beta Utensili, Chiorino e Limonta.
Il risultato di OVS (riferito al periodo novembre 2024-aprile 2025, dato che il suo bilancio chiude il 31 gennaio) è stato molto positivo a livello di Ebitda ma è stato penalizzato a livello di risultato netto dell'adeguamento del fair value di alcuni contratti di derivati in dollari.
Hanno registrato risultati positivi anche molte altre partecipate, tra cui Amplifon, Apoteca Natura, Azimut|Benetti, Bending Spoons, Eataly, Engineering, Hugo Boss, Moncler, Vianova ed altre.
Per altre partecipate, dato il contesto generale nei mercati di rispettivo riferimento, si sono verificati ritardi e difficoltà nell'esecuzione dei relativi piani che ci hanno suggerito di adottare un approccio valutativo molto prudente, con la conseguente registrazione di svalutazioni nel conto economico pro-forma, riflesse in bilancio nell'adeguamento dei relativi fair value, e, per le collegate, di rettifiche di valore a conto economico.
Sono pertanto stati rettificati i valori di carico delle partecipazioni in Dexelance, Landi Renzo (detenuta tramite Itaca), TAG e Zest.
Il consueto prospetto di conto economico pro forma per l'esercizio 1 gennaio – 30 giugno 2025, determinato considerando le plusvalenze e le minusvalenze realizzate e le svalutazioni sugli investimenti in equity:
| Conto economico consolidato (in euro) | IFRS 30/6/2025 | Registrazione plusvalenze (minusvalenze) realizzate | Riclassificazione a conto economico delle rettifiche di valore di partecipazioni | PRO FORMA 30/6/2025 | PRO FORMA 30/6/2024 |
| Totale ricavi | 730.750 | 730.750 | 778.675 | ||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | (1.452.512) | (1.452.512) | (1.679.736) | ||
| Costi del personale | (11.658.097) | (11.658.097) | (10.536.316) | ||
| Ammortamenti | (212.098) | (212.098) | (208.329) | ||
| Risultato operativo | (12.591.957) | 0 | 0 | (12.591.957) | (11.645.706) |
| Proventi finanziari | 10.518.407 | 3.256.000 | 13.774.407 | 31.290.119 | |
| Oneri finanziari | (9.710.714) | (9.710.714) | (6.087.139) | ||
| Quote di risultato di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 64.423.382 | 64.423.382 | 20.930.756 | ||
| Rettifiche di valore di attività finanziarie | (8.410.999) | (8.410.999) | (617.120) | ||
| Risultato prima delle imposte | 52.639.118 | 3.256.000 | (8.410.999) | 47.484.119 | 33.870.910 |
| Imposte sul reddito, correnti e differite | (624.209) | 0 | (624.209) | 139.641 | |
| Risultato netto del periodo | 52.014.909 | 3.256.000 | (8.410.999) | 46.859.910 | 34.010.551 |
| Risultato del periodo attribuibile agli azionisti della controllante | 57.320.674 | 3.256.000 | (8.410.999) | 52.165.675 | 34.125.695 |
| Risultato del periodo attribuibile alle minoranze | (5.305.765) | 0 | 0 | (5.305.765) | (115.144) |
Il conto economico IFRS non comprende le plusvalenze realizzate nel periodo su partecipazioni e titoli azionari, pari a 3,3 milioni di euro e le rettifiche di valore di partecipazioni, negative per circa 8,4 milioni. I ricavi per attività di advisory nel periodo sono stati di circa 0,7 milioni.
Il costo del personale è, come sempre, sensibilmente influenzato dalle remunerazioni variabili degli amministratori esecutivi che, come noto, sono da sempre parametrate ai risultati ma che, a partire da questa Relazione Semestrale, su specifica volontaria richiesta degli stessi amministratori esecutivi, approvata dal Comitato Nomine e Remunerazione e dal Consiglio di Amministrazione, tiene conto di una riduzione del 20% rispetto a quanto deliberato dagli organi societari deputati, in quanto è stato stabilito che i compensi variabili possano essere ridotti del 20% qualora il titolo TIP, nel periodo di riferimento (in questo caso 1 gennaio – 30 giugno 2025), abbia avuto una performance negativa e ridotti del 10% nel caso il titolo TIP abbia avuto nel periodo di riferimento una performance inferiore al 10%. Il tutto al netto dei dividendi distribuiti.
I proventi finanziari, oltre ad una piccola plusvalenza realizzata, si riferiscono per circa 10 milioni ai dividendi percepiti ed agli interessi attivi, mentre gli oneri finanziari derivano principalmente dagli interessi maturati sul bond per circa 6,9 milioni, ad altri interessi su finanziamenti per circa 2 milioni ed a variazioni di fair value di derivati 0,8 milioni.
La posizione finanziaria netta consolidata del Gruppo TIP al 30 giugno 2025, senza considerare attività finanziarie non correnti ritenute sotto il profilo gestionale liquidità utilizzabile a breve, era negativa per circa 453 milioni, rispetto ai 422,1 milioni al 31 dicembre 2024.
La variazione del periodo è essenzialmente riferibile all'utilizzo di liquidità nel semestre per la distribuzione di dividendi (26,2 milioni), per l'acquisto di azioni proprie (13 milioni), per gli oneri di gestione e per finalizzare gli investimenti in partecipazioni, al netto degli incassi.
Facendo seguito all'emissione nel giugno 2024 di un prestito obbligazionario dell'importo nominale di euro 290.500.000, nel giugno 2025 è stata finalizzata l'emissione ( "TAP Issue") di una quota addizionale del prestito obbligazionario, unrated, non subordinato e non garantito, fungibile e da consolidarsi con il prestito obbligazionario originario. In particolare sono state collocate obbligazioni per un ammontare nominale complessivo pari a 110 milioni ad un prezzo di emissione del 101,75% del valore nominale, per un totale di circa 112 milioni. In luglio le due emissioni obbligazionarie si sono consolidate e l'andamento del titolo è stato buono.
Nel febbraio 2025, a seguito di ulteriori acquisti di azioni Monrif S.p.A., Monti Riffeser S.r.l. e le persone che hanno agito di concerto con la medesima (tra cui TIP) sono divenuti titolari, complessivamente, del 90,619% del capitale sociale Monrif S.p.A., superando quindi la soglia del 90% e facendo verificare i presupposti per l'obbligo di acquisto delle residue azioni di Monrif S.p.A.. A seguito del completamento degli obblighi di acquisto di tali azioni, Monti Riffeser S.r.l., unitamente alle persone che hanno agito di concerto (tra cui TIP), sono divenuti titolari del 94,395% di Monrif S.p.A. e, come previsto, le azioni Monrif sono state revocate dalla quotazione.
La cessione delle azioni Alkemy ha generato un introito di circa 4,8 milioni, inclusivo di una piccola plusvalenza, determinata dal fatto che in passato erano state effettuate numerose svalutazioni. Nel semestre gli acquisti di azioni proprie sono ammontati a 13 milioni.
Performance del titolo TIP
La performance decennale del titolo TIP evidenziata risulta del 150,9%, superiore ad alcuni dei principali indici nazionali ed internazionali, con un total return del 189,8%, che corrisponde ad un dato medio annuo di circa il 19% ed a un dato composto dell'11,2%. La performance del titolo TIP nel corso del 2025 è stata certamente condizionata dall'appartenenza al segmento mid cap.
Il prezzo del titolo TIP negli ultimi mesi ha oscillato in un range che rimane molto lontano sia dal valore di mercato degli asset sottostanti, sia dal valore intrinseco netto stimato da TIP sulla base delle conoscenze degli investimenti effettuati, sia anche dai target price degli analisti che coprono il titolo, che attualmente variano tra gli 11,3 e i 12,5 euro per azione.
Eventi successivi al 30 giugno 2025
Il 31 luglio è avvenuta l'esecuzione materiale delle girate di quote ed azioni connesse all'operazione Alpitour. Il prezzo complessivo è stato di 224,1 milioni per il 36,69% di Alpitour.
L'operazione - ed anche tutti i futuri oneri finanziari ed operativi su un orizzonte di 3 anni - sono stati finanziati tramite apporti da parte dei soci correlati Asset Italia per circa 120 milioni, per 115 milioni da finanziamenti bancari con scadenza 31 luglio 2028 e dalla cessione di una quota dell'1,64% di Alpitour, per un corrispettivo di circa 10 milioni.
Nel mese di settembre sono stati finalizzati gli aumenti di capitale in Asset Italia ed Asset Italia 1 tramite conversione degli apporti ricevuti dai soci. Nell'ambito del recente investimento in Asset Italia i soci della stessa, tra cui TIP, hanno deliberato di eliminare definitivamente l'ipotesi di integrazione tra Asset Italia e TIP e di procedere con le modalità tecniche più opportune per definire un percorso ad esito del quale i soci di Asset Italia diverranno soci – diretti o eventualmente indiretti – dei veicoli dedicati rispettivamente agli investimenti in Alpitour e in Limonta.
Nel mese di luglio sono stati incassati 7,8 milioni di dividendi da società collegate. Sono inoltre proseguiti gli acquisti di azioni proprie e di azioni Elica, Roche Bobois e Dexelance, così come la consueta gestione attiva della liquidità.
In luglio TAG ha deliberato un aumento di capitale di 6,5 milioni che è stato sottoscritto pro quota da StarTIP, dando anche disponibilità a sottoscrivere eventuale inoptato.
Nel mese di agosto Eataly ha deliberato un aumento di capitale di 75 milioni di euro da erogarsi per metà entro il 30 novembre prossimo e per l'altra metà entro il 30 giugno 2026. L'operazione, approvata all'unanimità dall'assemblea dei soci, ha l'obiettivo di supportare il consolidamento della posizione di Eataly e di sostenere i piani di sviluppo sia con il nuovo format Eataly Caffè, sia in nuovi canali per raggiungere nuovi clienti.
Nel mese di settembre la partecipata Bending Spoons ha annunciato l'acquisizione della piattaforma di condivisione video 'Vimeo', società quotata al Nasdaq, per 1,38 miliardi di dollari. La transazione dovrebbe concludersi nel quarto trimestre 2025 ed è l'ennesima dimostrazione dell'ambizioso piano di sviluppo di Bending Spoons anche a livello internazionale.
Evoluzione prevedibile della gestione
Come più volte segnalato la maggior parte delle partecipate di TIP nel semestre ha avuto ricavi in crescita. Tale elemento, visto il contesto di generale rallentamento delle economie occidentali, fa ben sperare per il futuro, prossimo e meno prossimo. Inoltre gli ordinativi di alcune delle partecipate indicano una leggera ripresa, dopo un periodo inusitatamente prolungato di diminuzioni.
L'auspicio è che tale tendenza non sia legata ad accumuli di scorte in previsione di effetti negativi dei dazi imposti dall'amministrazione americana. Il fondo monetario internazionale nei giorni scorsi ha innalzato al 3,0% le previsioni di crescita del pil mondiale nel 2025, dopo averle abbassate al 2,8% pochi mesi fa; anche questo ci pare un segnale positivo ed infatti di recente l'economia cinese ha confermato di mantenere la traiettoria di crescita oltre il 5% e quella indiana si conferma sopra al 7%.
L'Asia pertanto continua ad essere la principale locomotiva mondiale, più che compensando il progressivo calo della crescita negli Stati Uniti, peraltro ormai caratterizzati da una sensibile perdita di consumer confidence interna, da un calo dei posti di lavoro che comincia ad essere allarmante ed anche da una minore credibilità a livello internazionale i cui effetti sui cambi e sui tassi sono già evidenti.
Il livello del 5% toccato di recente dal trentennale americano e la persistenza del decennale tra il 4,2 e il 4,7 sono infatti segnali chiarissimi della progressiva difficoltà dell'amministrazione americana a far scendere il costo effettivo dell'indebitamento ed anche l'ormai possibile taglio dei tassi ipotizzato per le prossime settimane difficilmente potrà cambiare il quadro generale dei rapporti all'interno dei mercati obbligazionari.
L'Europa sta pertanto diventando più attraente per gli investitori ed infatti i minori flussi verso il Nord America, che sembrava da almeno tre anni la meta privilegiata ed ineludibile di ogni allocazione di liquidità, stanno cominciando ad arrivare da noi, anche perché il dollaro USA è previsto in ulteriore indebolimento e l'inflazione americana - malgrado tutto - in crescita.
Qualche primo segno di tali afflussi può essere visibile nelle quotazioni in borsa di alcune mid cap europee, tra cui anche alcune partecipate di TIP, ma in queste situazioni il mese di settembre è spesso uno spartiacque interessante, per cui nelle prossime settimane si potrà comprendere il livello di strutturalità e la reale dimensione degli stessi.
Per ora il titolo TIP non sembra far parte di queste attenzioni, ma confidiamo sempre che la solidità di fondo, l'ottimo bilanciamento tra rischio e rendimento e, più che altro, la sua unicità nel panorama delle imprese eccellenti del nostro paese, possano attrarre quelle tipologie di investitori internazionali lungimiranti che nel tempo ci hanno dato - ed hanno avuto - grandi soddisfazioni. In questo contesto il recentissimo summit in Cina va visto come rilevante spostamento del baricentro economico, oltre che politico, delle attenzioni di tutti, proprio perché le crescite e lo sviluppo saranno sempre più trainati da tali paesi e probabilmente l'eccessiva focalizzazione di tutti, negli ultimi mesi, prevalentemente sul fronte atlantico, dovrà essere ridimensionata.
O quanto meno valutata con la dovuta attenzione, anche perché gli incrementi più interessanti dei fatturati nei prossimi anni le nostre aziende assai probabilmente li potranno realizzare proprio in Asia. Per concludere, ciò di cui siamo certi è che la parte fondamentale della nostra attività, cioè gli investimenti effettuati, sia ottima, costituita da imprese forti, leader nei rispettivi comparti e quasi tutte proiettate all'estero sia come produzioni che come sbocchi, tutte poco indebitate, anzi molte con posizioni finanziarie liquide ed in ogni caso molto dinamiche, pertanto in grado di capitalizzare al meglio sulle notevoli opportunità che il prossimo futuro potrà offrire, anche in Asia.
Per cui continuiamo a guardare con grande interesse ad acquisizioni strategiche e sinergiche come "add on" di quasi tutte le società partecipate, peraltro sempre più bersagliate da offerte rivenienti da private equity con difficoltà a disinvestire e da aziende con strutture patrimoniali deboli, mentre come TIP continuiamo ad osservare le molte proposte di acquisto che arrivano, ma con un interesse ancora cauto a causa del persistere di pretese valutative che a nostro avviso non incorporano adeguatamente le prospettive per noi logiche.
Come più volte riportato continuiamo a credere in una prossima riscoperta delle nuove quotazioni in borsa, ormai probabilmente dal 2026, come sbocco intelligente, in chiave anche qui strategica, di numerose nostre partecipate.
Azioni proprie
Le azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2025 erano n. 20.808.307 pari all'11,286% del capitale sociale. Al 10 settembre 2025 erano 21.172.601, rappresentative dell'11,483% del capitale.
Altre delibere
In data 11 settembre 2025 si è proceduto all'approvazione del regolamento del Piano di Performance Share TIP 2025/2027 ad amministratori esecutivi e dipendenti.
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