Tamburi, utile 2025 consolidato pro forma € 95 mln (+47%)

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Tamburi Investment Partners, gruppo industriale indipendente e diversificato, quotato al segmento Euronext Star Milan di Borsa Italiana S.p.A., che investe nelle eccellenze imprenditoriali, riunitosi il 16 marzo 2026 ha approvato la proposta di relazione finanziaria annuale per l'esercizio 2025 da sottoporre all'assemblea degli azionisti convocata per il 29 aprile 2026 e il 30 aprile 2026, rispettivamente in prima e seconda convocazione.

RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2025

TIP chiude il 2025 con un utile netto consolidato pro forma di circa 95 milioni, in forte aumento (+47%) rispetto ai 64,6 milioni del 2024 (+ 85% a livello di azionisti della controllante, pari a 113,6 milioni), con un patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025 cresciuto a circa 1,51 miliardi, rispetto agli 1,45 miliardi di fine 2024 dopo esborsi, tra dividendi ed azioni proprie, di oltre 50 milioni.

La performance del titolo TIP nel corso del 2025 è stata di oltre l'11% considerando i dividendi distribuiti; 9,7% senza i dividendi.

Il contributo delle società collegate al risultato dell'anno, al lordo di svalutazioni per oltre 33 milioni, è stato di circa 128 milioni, grazie ai risultati di Alpitour, Beta, Chiorino, Interpump, Limonta, OVS, Roche Bobois e Sesa.
Quasi tutte le altre partecipate, in particolare Amplifon, Apoteca Natura, Azimut|Benetti, Basicnet, Bending Spoons, Eataly, Engineering, Moncler, Vianova, hanno fatto registrare risultati positivi; il 2025 è stato caratterizzato in modo rilevante dall'operazione Alpitour, finalizzata da Asset Italia, i cui effetti contabili hanno inciso sul risultato economico dell'anno.

Il consueto prospetto di conto economico pro forma per l'esercizio 1° gennaio – 31 dicembre 2025,determinato considerando le plusvalenze e le minusvalenze realizzate e le svalutazioni sugli investimenti inequity, è riportato nel seguito. Come noto si ritiene questo sistema, in vigore fino a pochi anni fa, molto piùsignificativo per rappresentare la realtà dell'attività di TIP.

Conto economico consolidato (in euro) IFRS
31/12/2025
Plusvalenze (minusvalenze) e rettifiche di valore PRO FORMA
31/12/2025
PRO FORMA
31/12/2024
Totale ricavi 2.750.180 2.750.180 1.158.799
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (2.958.677) (2.958.677) (3.005.846)
Costi del personale (27.953.983) (27.953.983) (21.007.646)
Ammortamenti (425.170) (425.170) (423.657)
Risultato operativo (28.587.650) 0 (28.587.650) (23.278.350)
Proventi finanziari 11.174.438 50.177.395 61.351.833 34.983.098
Oneri finanziari (21.956.586) (21.956.586) (15.349.477)
Quote di risultato di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 94.540.608 94.540.608 69.541.519
Rettifiche di valore di attività finanziarie (9.406.099) (9.406.099) (653.839)
Risultato prima delle imposte 55.170.810 40.771.296 95.942.106 65.242.952
Imposte sul reddito, correnti e differite (459.643) (337.623) (797.266) (675.936)
Risultato netto d'esercizio 54.711.167 40.433.673 95.144.840 64.567.016
Risultato d'esercizio attribuibile agli azionisti della controllante 73.132.919 40.433.673 113.566.592 61.448.804
Risultato d'esercizio attribuibile alle minoranze (18.421.752) 0 (18.421.752) 3.118.212

Alcune partecipate, tra cui Dexelance, Landi Renzo (partecipata tramite Itaca), Talent Garden, Zest e altre minori, hanno avuto ritardi e/o difficoltà nell'esecuzione dei relativi piani di sviluppo, inducendoci, in ottica prudenziale, a registrare svalutazioni nel conto economico pro-forma, riflesse in bilancio nell'adeguamento dei relativi fair value, e, per le collegate, a rettificarne taluni valori, con effetti a conto economico.

Al 31 dicembre 2025 la valutazione al fair value della partecipazione in Bending Spoons è stata allineata agli 11 miliardi di dollari espressi dal prezzo negoziato con numerosi investitori nel mese di ottobre 2025, a cui StarTIP ha ceduto una parte molto piccola della propria partecipazione, realizzando una plusvalenza di oltre 25 milioni (circa 20 volte il valore di carico), mantenendo una quota di partecipazione, anche dopo l'ultimo aumento di capitale, di circa il 3%.

Il costo del personale è, come sempre, sensibilmente influenzato dalle remunerazioni variabili degli amministratori esecutivi che, come logico, sono parametrate ai risultati; a partire dal 2025, su specifica richiesta degli stessi, è stata introdotta una correlazione tra tali compensi e la performance del titolo TIP.

Nel 2025 tale meccanismo non ha però comportato variazioni.

I proventi finanziari comprendono plusvalenze pro-forma per circa 50,2 e dividendi per oltre 10 milioni; altri 20,7 milioni di dividendi incassati nell'anno sono stati contabilizzati come riduzione del valore di carico degli investimenti.

Alcune delle cessioni realizzate nell'anno sono state effettuate nell'ambito della prevista, ancorché graduale e progressiva, semplificazione del gruppo. Gli oneri finanziari derivano principalmente dagli interessi maturati sul bond emesso e su altri finanziamenti in essere, per circa 20,1 milioni, mentre le variazioni di fair value dei derivati (essenzialmente opzioni short) sono state di circa 1,5 milioni.

Nel 2025 i ricavi per attività di advisory sono stati di circa 2,7 milioni, quasi triplicati rispetto al 2024.

La posizione finanziaria netta consolidata di TIP al 31 dicembre 2025, senza considerare attività finanziarie non correnti ritenute sotto il profilo gestionale liquidità utilizzabile a breve, era negativa per 495,1 milioni, rispetto ai 422,1 milioni al 31 dicembre 2024. La variazione, al netto degli incassi, è essenzialmente riferibile ai circa 100 milioni di investimenti in partecipazioni, a distribuzione di dividendi per 26,2 milioni, ad acquisti di azioni proprie per 24,7 milioni ed agli oneri di gestione. In giugno è stata finalizzata l'emissione ("TAP Issue") di una quota addizionale del prestito obbligazionario in essere, per ulteriori 110 milioni ad un prezzo di 101,75.

INVESTIMENTI E DISINVESTIMENTI

Anche nel 2025 TIP ha deciso di adottare grande prudenza per nuovi investimenti, visto che, da una parte, permane una situazione di grande incertezza, cui consegue la sensazione di valutazioni potenzialmente ancora in discesa e, dall'altra, non si sono presentate operazioni degne di specifica attenzione coerenti con la strategia del gruppo.

L'operazione di maggiore rilievo effettuata è stata realizzata tramite Asset Italia, che ha acquisito il 36,69% di Alpitour. L'investimento per TIP è stato di oltre 90 milioni, a seguito del quale TIP ha direttamente il 46,301% delle azioni correlate all'investimento.

In ottobre StarTIP ha sottoscritto gli aumenti di capitale di TAG e Heroes (azionista di maggioranza di TAG), con un esborso complessivo di circa 3,3 milioni e in novembre è stata sottoscritta una prima tranche dell'aumento di capitale di Clubitaly con un esborso di oltre 3 milioni.

Nell'anno sono proseguiti gli acquisti di azioni Elica, Roche Bobois e Dexelance, così come la consueta gestione attiva della liquidità. Complessivamente i disinvestimenti hanno generato introiti per circa 78 milioni.

PERFORMANCE DEL TITOLO TIP

TIP è quotata sul segmento Euronext Star Milan che capitalizza circa 1,6 miliardi di euro.

La performance decennale del titolo TIP evidenziata al 13 marzo 2026 risulta del 180,0%, superiore rispetto ad alcuni dei principali indici nazionali ed internazionali, per un total return del 223,4%, che corrisponde ad un dato medio annuo di circa il 22% ed ad un dato composto di circa il 12,4%.

In quest'ottica non si può non far notare che il titolo TIP da tempo quota in un range lontano dal valore intrinseco netto stimato da TIP sulla base delle conoscenze dirette degli investimenti effettuati, ma anche dai target price degli analisti che coprono il titolo, che attualmente variano tra i 12,3 e i 13 euro per azione.

EVENTI RILEVANTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2025

Nel 2026 è proseguita la semplificazione del gruppo e gli investimenti al momento sono più che altro mirati al rafforzamento delle partecipazioni esistenti.

In gennaio è stata realizzata l'operazione di riassetto del controllo di Vianova.

In febbraio 2026, a seguito della liquidazione di Club Design, si è concluso il periodo di esercizio del diritto di recesso convenzionale di Investindesign; tale riorganizzazione e semplificazione societaria è stata concepita anche per dare il massimo di trasparenza al previsto prossimo aumento di capitale di Dexelance, cui TIP parteciperà almeno pro quota e per cercare di evitare, per quanto possibile, l'esistenza di hangover.

Sempre in febbraio 2026 TIP ha incrementato la propria quota in ITH, controllante il 56,7% di Sesa, con un investimento di circa 10 milioni.

Amplifon ha firmato l'accordo per acquisire GN Hearing e dare vita ad un leader mondiale verticalmente integrato nell'audiologia. La combinazione ha una rilevanza fortemente strategica, tra due gruppi innovativi e complementari, con ricavi aggregati di circa 3,3 miliardi e una presenza in oltre 100 paesi. Grande creazione di valore è prevista attraverso importanti sinergie. L'operazione valuta GN Hearing a circa 2,3 miliardi e sarà finanziata con 1,69 miliardi di liquidità (già garantita tramite un bridge loan che sarà nel tempo rimborsato tramite un mix di debito ed equity e/o strumenti equity-linked) e 56 milioni di azioni Amplifon.

TIP si è candidata a partecipare – almeno pro quota – alla parte di equity. Il closing è previsto entro la fine del 2026. Sono inoltre proseguiti investimenti e disinvestimenti minori, nonché acquisti di azioni proprie, particolarmente rilevanti negli ultimi giorni.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'andamento del 2026 dipenderà dall'evoluzione dei conflitti in corso, in particolare di quello nel Medio Oriente. Molte imprese, che confidavano in una progressiva ma chiara uscita dai condizionamenti dei dazi e delle conseguenze del conflitto in Ucraina, stanno subendo i challenge del prezzo delle materie prime, energetiche e non, degli sbalzi del dollaro e di forti livelli di incertezza negli ordini.

Un'analisi sugli l'orientamento in materia di investimenti delle prime mille società al mondo riportato da TIP sulla base dei dati del BAIN Global M&A Report 2026 tende a privilegiare - da anni - dividendi e buy back, rispetto a capex ed M&A. Per fortuna aumentano ricerca e sviluppo.

Se però si considera che l'R&D è molto concentrato e che molti colossi della tecnologia lo stanno ridimensionando, emerge un quadro complesso, da valutare molto bene.

Venendo ai mercati finanziari, un anno fa avevamo azzardato ipotesi di rotazioni verso l'Europa, che in effetti ci sono state, dato che fino a due anni fa più del 90% dei flussi andava negli USA, mentre negli ultimi sei mesi siamo sotto al 40%. Il flusso verso le mid/small cap invece continua ad essere modesto.

L'altra ipotesi segnalata riguardava la ripresa delle IPO, al momento sempre troppo timida, dovunque nel mondo; in Italia, sui mercati principali, nel 2025, nessuna!

In quest'ottica va sottolineato come le tanto decantate semplificazioni nelle procedure di quotazione e degli aumenti di capitale siano ancora agli albori. O forse neanche.

Gli auspicati benefici fiscali non solo non ci sono stati ma alcuni provvedimenti sono stati contro i rapporti tra imprese ed investitori. Tutto ciò con grande disappunto di quegli operatori, come noi, che vedevano nelle borse una corsia preferenziale, da concepirsi proprio per andare incontro alle esigenze delle imprese, il modo di uscire dai leverage – troppi e troppo pesanti – ma più che altro per poter impostare operazioni di vera crescita dell'economia reale con il supporto di risparmiatori e investitori seri.

Su questo tema restiamo convinti che non ci sarà spazio per tante scelte, ma sarà prima o poi obbligatorio passare sempre più dalle borse. TIP ha da tempo un atteggiamento attendista rispetto agli investimenti diretti e gli eventi di questi giorni – per quanto imprevedibili – avallano ex post tale scelta, ma è sempre pronta ad incoraggiare e poi supportare in tutti i modi possibili i piani di sviluppo delle partecipate.

Osserviamo comunque con grande attenzione gli sviluppi in molti settori e continuiamo nella semplificazione, non solo societaria, della struttura. Quasi tutte le partecipate di TIP hanno bilanci solidissimi, notevoli disponibilità per investire ed ottimi imprenditori e manager alla guida con una strategia chiara. Per cui come in passato riteniamo che la base, i "fondamenti" di TIP siano sempre ottimi, con rischi limitati ed opportunità immense, che in questo momento non mancano, anzi.

Da questi punti di vista le conseguenze della guerra in Medio Oriente dovranno essere monitorate con sempre grande attenzione perché l'aumento del prezzo del petrolio potrà durare tempi che prescindano dalla fine delle ostilità più rilevanti e perché i pericoli di inflazione e forse anche di recessione sono chiaramente dietro l'angolo. Uniti all'indebolimento patrimoniale e finanziario di molti paesi, in primis gli Stati Uniti. Tutto ciò, per la maggior parte delle nostre partecipate, potrà generare – ancor più che nel passato anche recente – ulteriori occasioni di acquisizioni e di investimenti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2025 erano 22.219.708 pari al 12,051% del capitale sociale. Al 13 marzo 2026 erano 21.531.490, rappresentative dell'11,678% del capitale. RISULTATI

DELLA CAPOGRUPPO TAMBURI INVESTMENT PARTNERS S.P.A., DESTINAZIONE DEL RISULTATO E DIVIDENDO

Rispetto all'utile di 54,7 milioni del bilancio consolidato (95,1 milioni pro forma considerando le plusvalenze realizzate che non transitano a conto economico), il bilancio separato, non recependo contabilmente i circa 94,5 milioni di quota di risultato delle collegate, presenta una perdita d'esercizio di 37.805.590.

Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto di TIP S.p.A. era di 861.660.976 e la posizione finanziaria netta negativa per 497.520.505. Considerato quanto sopra e che la riserva per utili portati a nuovo del bilancio separato è di oltre 387 milioni di euro il Consiglio di Amministrazione ha proposto di riportare a nuovo la perdita del periodo e, a valere sull'ammontare della riserva degli utili portati a nuovo, la distribuzione di un dividendo di 0,260 euro (al lordo delle ritenute di legge) per azione con un incremento del 62,5% rispetto al 2025, con data stacco al 22 giugno 2026 e con messa in pagamento il 24 giugno 2026.

ALTRE DELIBERE

Il Consiglio di Amministrazione, al fine di confermare con modalità rolling il principale strumento di incentivazione e di retention a medio termine per il top management di TIP e per i dipendenti della società, ha deliberato di proporre all'Assemblea la possibilità di procedere all'approvazione di un nuovo piano di performance share.

Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla verifica dei requisiti di indipendenza dei consiglieri ai sensi dell'art. 2 del codice di corporate governance delle società quotate. Analoga verifica è stata svolta dal Collegio Sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di sottoporre all'assemblea dei soci l'autorizzazione ad un piano di acquisto e disposizione, in una o più volte, su base rotativa, di azioni ordinarie della Società sino a concorrenza del numero massimo consentito dalla legge (ad oggi rappresentato da un numero di azioni non superiore al 20% del capitale sociale), da determinarsi anche in funzione del capitale sociale esistente al momento di ogni acquisto e delle disposizioni di legge e regolamentari di tempo in tempo vigenti. Tale deliberazione sostituirà l'autorizzazione rilasciata al Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea del 29 aprile 2025.

Il Consiglio di amministrazione, in continuità con il consolidato impegno assunto negli anni in materia di sostenibilità con l'obiettivo di perseguire il successo sostenibile di TP, ha predisposto su base volontaria - non essendo tenuta, in base alla normativa applicabile - la rendicontazione di sostenibilità, esplicitata nel documento "Report di Sostenibilità 2025" approvato dal Consiglio di Amministrazione in data odierna (il cui testo sarà messo a disposizione del pubblico sul sito internet della società www.tipspa.it nella sezione "Sostenibilità").

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Claudio Berretti dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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