Tasse, nel 2025 record di rimborsi fiscali, € 26,3 mld a famiglie e imprese
pubblicato:Irpef e Ires ottengono il maggior numero di rimborsi dall'Agenzia delle Entrate, ma l'IVA registra le somme più corpose. Numeri e contesto di un argomento caldo per i cittadini e per la politica

Al Palmares del 2025 che già annovera diversi record finanziari, da quello dei massimi del FTSE MIB degli ultimi 25 anni, recentemente aggiornati, ai nuovi top dell’oro, vanno aggiunti gli assai più prosaici nuovi record dei rimborsi dell’Agenzia delle Entrate a famiglie e imprese.
Lo ha certificato un comunicato dell’ente guidato da Vincenzo Carbone, che pochi giorni fa ha annunciato un record di rimborsi fiscali per famiglie e imprese nel 2025: ben 26,26 miliardi di euro restituiti dal Fisco, più di 2 miliardi in più rispetto ai dati del 2024.
Il balzo dai 24,2 miliardi di euro dell’anno precedente è quasi a doppia cifra (+8,5%) e si fa notare.
Rimborsi fiscali, le platee più ampie sono quelle di famiglie e imprese
Anche il numero dei pagamenti l’anno scorso è stato imponente, ben 4,1 milioni contro i 3,9 milioni di pagamenti registrati nel 2024, con una crescita quindi del 5% in un anno.
La parte del leone è stata giocata dalle famiglie, che hanno ottenuto quasi 4 milioni di rimborsi dell’Irpef (3.972.904 per l’esattezza) per un ammontare complessivo che si avvicina ai tre miliardi e mezzo (€ 3.466,5 mln). Ancora più in dettaglio l’Agenzia segnala che di questi rimborsi ben 1,8 miliardi sono stati versati direttamente con bonifico o assegno a quasi 2,4 milioni di cittadini che entro la fine di settembre avevano presentato un modello 730 senza indicare un datore di lavoro per ricevere l’accredito in busta paga.
A questi rimborsi ai cittadini si sono aggiunti 1,8 miliardi di euro di rimborsi IRES alle imprese (l’Ires è l’Imposta sui REdditi delle Società): ne sono state coinvolte ben 11.643 e anche in questo caso si tratta di dati in crescita.
RIMBORSI | ||
|---|---|---|
IMPOSTA | TOTALE 2025* | |
Numero rimborsi | Importo (milioni di euro) | |
IRPEF | 3.972.904 | 3.466,5 |
IRES | 11.643 | 1.782,4 |
IVA | 101.993 | 20.845,7 |
ALTRE IMPOSTE | 32.608 | 169,1 |
TOTALE | 4.119.148 | 26.263,7 |
Rimborsi fiscali, quasi l’80% riguarda quelli dell’IVA
Sommando i rimborsi dell’Irpef e dell’Ires si ottengono così più di 5,2 miliardi di euro di imposte dirette restituite a famiglie e imprese.
Ma non si stratta dei soli rimborsi, perché l’Agenzia delle Entrate segnala anche importanti rimborsi dell’IVA (l’Imposta sul Valore Aggiunto): sono stati ben 101.993 nel 2025 i rimborsi di questo tipo in Italia e le somme sono state imponenti e hanno raggiunto la cifra astronomica di 20,84 miliardi di euro coprendo poco meno dell’80% dei rimborsi fiscali complessivamente erogati dall’Ente l’anno scorso.
Rimborsi fiscali, un po’ di contesto: anche le entrate corrono
Come sempre un po’ di contesto aiuta. L’Imposta sul Reddito delle PErsone Fisiche (IRPEF), con la modulazione dei suoi scaglioni o i suoi rimborsi è un fattore politico di primo piano. Il taglio dell’Irpef per il 2026 è infatti il piatto forte della manovra finanziaria del governo per il 2026 e da solo copre circa 3 miliardi di euro e si propone, insieme ad altre misure, come una risposta al caro-vita e alla necessità di uno stimolo dei consumi interni italiani. In quella direzione va parte delle risorse raccolte anche da banche e assicurazioni.
L’equilibrio dei conti pubblici ha insomma le sue necessità, come il lungo dibattito sulla manovra del governo ha recentemente confermato. Anche le entrate fiscali dello Stato d’altronde sono molto cresciute negli ultimi anni. L’ultimo dato pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) è stato pubblicato appena lo scorso 29 dicembre e illumina il quadro dei primi 10 mesi dello scorso anno.
Da gennaio a ottobre del 2025 in particolare la somma di entrate tributarie e contributive dello Stato è cresciuta del 4,2% ossia di poco meno di 30 miliardi (€ 29.454 mln), passando 697 a quasi 797 miliardi di euro nel periodo.
Segnatamente due terzi di questa cifra sono tasse (le entrate tributarie), ma sono calate del 2,2% (circa 4,13 mld) a 187,9 miliardi di euro le entrate derivanti dall’Irpef e del 3,5% (circa 1,2 mld) a 33 miliardi di euro quelle derivanti dall’Ires.
Significa che l’Irpef copre quasi il 39% di tutte le entrate tributarie (a riconferma dell’adagio che sono soprattutto i dipendenti in Italia a finanziare lo Stato).
Le entrate tributarie dirette incassano in totale il 54,7% di tutte le entrate tributarie, più di 266 miliardi di euro in 10 mesi cui si aggiungono le imposte indirette come l’IVA (€ 141 mld, +3%) – pagata ovviamente anche da cittadini e imprese che consumano – ma anche le tasse sui carburanti (€ 20,77 mld, +2,1%) e su giochi e lotterie (€ 5,46 mld, -2,6%).
Fra l’altro aumenta ancora in maniera consistente il gettito fiscale derivante da accertamenti e controlli: +9,6% a 12,82 miliardi di euro nei primi 10 mesi del 2025.
Non a caso a inizio dicembre l'Unione Tributaristi Italiani presieduta da Simone Germani e la Codacons guidata da Gianluca Di Ascenzo hanno denunciato una eccessiva pressione dell'Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader, il nuovo ramo riscossione dell'Agenzia delle Entrate) chiedendo uno stand-by delle attività di riscossione coatta rientranti nella Rottamazione-quinquies e un confronto urgente sulle procedure nel rispetto dello Statuto del Contribuente.
Nel 2025 è quindi record di rimborsi fiscali a cittadini e imprese – con l’auspicio che rilancino i consumi in questa congiuntura complicata - ma neanche le entrate vanno male.
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