Technogym perde terreno in scia a Peleton

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
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Banca Akros ha ridotto venerdì il target price di Technogym da 8 a 7 euro e ha confermato il rating "reduce"

Technogym perde terreno in scia a Peleton
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Peloton crolla al Nasdaq

Secondo indiscrezioni il gruppo americano attivo nel settore delle ciclette e tapis roulant connessi in rete ha fermato la produzione di questi prodotti a causa del calo della domanda. L'a.d. di Peleton, nel corso della presentazione dei risultati preliminari, ha smentito le voci ma ha ammesso che è in corso un ripensamento dei livelli produttivi con riduzione dei costi e degli addetti.

Nel secondo trimestre fiscale i numeri di Peleton sono stati inferiori delle attese a livello di revenue, numero utenti e profittabilità. Negativo l'EBITDA in un range fra 260/270 milioni di dollari (ma migliore della guidance a -325/350).

Peleton avrebbe anche ingaggiato McKinsey per una revisione della struttura dei costi.

Differenze tra Peleton e Technogym

Il business di Technogym non è tuttavia del tutto sovrapponibile a quello di Peleton, l'azienda italiana guarda infatti più all'alta gamma che al mass market, e dovrebbe quindi essere meno soggetta agli aggiustamenti derivanti dallo scemare dell'epidemia di Covid-19.

Technogym, primi indizi di rallentamento

Technogym ha già sperimentato un rallentamento delle vendite nel terzo trimestre, la crescita è stata infatti del 73% rispetto al periodo pre-covid invece del 114% del secondo trimestre. Anno su anno nel trimestre c’è stato un calo dell'1% dal +16% del semestre precedente.

Akros taglia target di Technogym

Banca Akros ha ridotto venerdì il target price di Technogym da 8 a 7 euro e ha confermato il rating "reduce", come conseguenza di una revisione delle stime per il periodo 2022/2023. La notizia già commentata sopra che Peloton, peer dell'azienda italiana, ha interrotto la produzione per una contrazione della domanda, influenza la revisione di Akros, che segnala comunque come la lettura su Technogym non sia immediata date le rilevanti differenze nella percezione del brand, nel pricing, nella performance e nella principale esposizione geografica.

Per Akros in ogni caso le future riaperture, anche se graduali, potrebbero comportare un tasso di crescita inferiore per il segmento B2C nel biennio 2022/2023. Il calo della domanda comporterà che i probabili maggiori costi, legati all'aumento di materie prime ed energia, saranno difficilmente traslati in prezzi maggiori. Queste le parole degli esperti riguardo al ritmo di crescita più lento per il segmento B2C "Ciò sarà probabilmente aggravato da un'inflazione superiore al previsto che sarà difficile da tradurre in prezzi più elevati".

Equita resta positiva sul titolo

Equita Sim per adesso invece conserva un rating “buy” e un target price a 11 euro sul titolo del gruppo italiano. Secondo gli esperti di Equita "Technogym è meglio posizionata rispetto a Peloton nel medio termine considerato il contesto più maturo e competitivo del mercato americano nell'home fitness rispetto all'Europa e la minore penetrazione della società in questo segmento. Inoltre, i due terzi del business della società italiana sono nel B2B, esposto alla progressiva normalizzazione della pandemia".

Analisi grafica Technogym, un rimbalzo è ancora possibile

Technogym ha perso il 3,14% venerdì andando a terminare a 7,70 euro, con un minimo intraday a 7,415 euro. La candela giornaliera disegnata nell'ultima seduta è però un "dragon fly" doji, elemento che compare in prossimità di forti supporti e che può diventare la base per tentativi di rimbalzo. Oltre area 7,80 attesa la ricopertura del gap lasciato venerdì dai prezzi con lato alto a 7,915. Resistenza successiva a 8,30 euro.

Attenzione tuttavia, solo oltre quei livelli i recenti segnali di debolezza potrebbero dirsi rientrati e sarebbe lecito iniziare a preventivare una fase rialzista più duratura. Fino a quel momento un eventuale rimbalzo potrebbe dimostrarsi fragile. Sotto area 7,40 supporto a 6,96 euro, base del gap rialzista del 9 novembre 2020.

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Informazioni sull'autore:

Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.