Telecom sui massimi da settembre 2023, Poste non entra in cda
pubblicato:Telecom Italia +1,0% guadagna ulteriore terreno, tocca i massimi da settembre 2023. Lunedì il gruppo ha siglato l'accordo di vendita di Sparkle a Boost BidCo (veicolo controllato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e partecipato da Retelit) sulla base di un enterprise value di 700 milioni di euro dell'offerta vincolante pervenuta il 19 dicembre e approvata dal cda il 12 febbraio.
Inoltre ieri Il Sole 24 Ore ha riferito di un primo incontro tra azionisti di Fibercop e Open Fiber sulla possibile fusione e conseguente creazione della rete unica: ricordiamo che se l'operazione andasse in porto entro fine 2026 Telecom riceverebbe un earn out fino a 2,5 miliardi di euro.
Oggi MF-Milano Finanza riferisce che Poste Italiane +0,1% (primo azionista con il 24,81% dopo l'acquisizione del 15% da Vivendi -2,3%) non entrerà, come sarebbe stato fisiologico, nel cda di Telecom per la volontà di segnare una discontinuità con il passato e meglio studiare le sinergie tra i due gruppi.
Simone Ferradini - www.ftaonline.com