Tenaris sale in controtendenza con il settore grazie a ottimi dati e guidance

di Simone Ferradini pubblicato:
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Ottima performance per Tenaris che a fine mattinata guadagna il 4,7% a 26,05 euro, peraltro muovendosi in controtendenza con il settore petrolifero, penalizzato dalla brusca correzione del greggio. Le azioni del gruppo dei tubi per oleodotti e gasdotti sono sostenute da ottimi dati trim3 e buone prospettive per trim4 e 2027

Tenaris sale in controtendenza con il settore grazie a ottimi dati e guidance

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Risultati in crescita e superiori alle attese

Il periodo luglio-settembre 2026 va in archivio con ricavi a 3,102 miliardi di dollari, in crescita del 4% rispetto ai 2,978 dello stesso periodo del 2025. L'EBITDA è invece stabile a 756 milioni contro 753, con margine sui ricavi in calo al 24,4% da 25,3%. L'utile netto sale del 15% a 521 milioni. Secondo Banca Akros l'utile netto supera del 19% le attese, mentre Equita sottolinea che nel complesso i risultati sono migliori delle attese.

Tenaris segnala il progresso dell'attività di perforazione in USA, Canada, e Argentina e l'aumento dell'interesse degli investitori per progetti off-shore. I prezzi dei tubi OCTG negli USA hanno reagito all'incremento della domanda e al graduale smaltimento delle scorte. Nel Medio Oriente la situazione resta complessa ma la ripresa delle esportazioni di petrolio sta favorendo l'avvio di un lento recupero nell'attività di perforazione.

Buona anche la guidance

Le indicazioni del management per il quarto trimestre vedono ricavi ed EBITDA in crescita rispetto al precedente grazie all'aumento di domanda e prezzi in Nord America e agli investimenti off-shore: secondo Banca Akros questo implica un EBITDA 2026 di almeno 2,9 miliardi di dollari contro un consensus pari a 2,8 miliardi. Da notare che secondo Tenaris le dinamiche del quarto trimestre dovrebbero fornire una "nuova base" per ricavi ed EBITDA di ingresso nel 2027.

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L'analisi del grafico di Tenaris

Il balzo odierno permette al titolo di recuperare, con gli interessi quanto perso ieri e avvicinarsi alla resistenza di brevissimo a 26,17 euro. Una chiusura di seduta superiore alla stessa fornirebbe il propellente per un'estensione del recupero verso il massimo di fine novembre a 27,58 ed eventualmente un attacco al record di giugno a 27,82. In caso di successo riattivazione della tendenza ascendente di fondo verso 30 e 32.

Discese sotto 24,80-24,90 (minimi allineati delle ultime 2-3 settimane) potrebbero invece anticipare un test del minimo di agosto a 22,28: conferme in tal senso alla violazione di 23,60-23,70. I 22,68 costituiscono un supporto determinante nel breve-medio periodo dato che la rottura decreterebbe il completamento del potenziale doppio massimo in formazione da giugno, figura ribassista con obiettivo ideale in area 17.

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.