TIM: confermate le guidance 2026-2027; nel secondo trimestre ritorno all’utile

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberta Figari, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026.

Il primo semestre dell’anno si chiude per il Gruppo con ricavi totali in crescita del 2% e un EBITDA After Lease in aumento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. La performance è stata sostenuta dalla netta accelerazione della redditività nel secondo trimestre, con l’EBITDA e l’EBITDA After Lease in crescita rispettivamente del 4,2% e del 4,5% anno su anno, e dal ritorno alla crescita del perimetro domestico. Al netto della componente MVNO, la crescita dell’EBITDA After Lease nel trimestre è pari all’8,1% a livello di Gruppo e al 9,1% nel perimetro domestico. L’andamento del trimestre conferma la progressiva normalizzazione degli effetti legati all’avvicendamento dei grandi clienti nel business MVNO, che avevano inciso sui risultati dei primi tre mesi dell’esercizio. Proseguono inoltre la crescita di TIM Enterprise, sostenuta dalla domanda di servizi IT, Cloud e soluzioni digitali, e il positivo percorso di TIM Brasil. Il risultato netto attribuibile ai soci della controllante del secondo trimestre è stato positivo per 88 milioni di euro, rispetto alla perdita di 8 milioni di euro registrata nel secondo trimestre del 2025 e alla perdita di 292 milioni di euro del primo trimestre 2026, che scontava oneri non ricorrenti legati a costi e accantonamenti sul personale per 210 milioni di euro2. Nel corso del semestre il Gruppo ha completato il percorso di ottimizzazione della struttura del capitale approvato dalle Assemblee degli azionisti, effettuando la riduzione del capitale sociale, la conversione delle azioni di risparmio e il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 a 10. L’11 giugno TIM ha incassato il rimborso del canone di concessione 1998, con un effetto netto positivo di circa 1 miliardo di euro sulla posizione finanziaria dell’esercizio, già riflesso nella guidance. Alla luce dei risultati del primo semestre e delle azioni già avviate, TIM conferma gli obiettivi forniti al mercato per il 2026 e il 2027.

“I risultati del primo semestre – ha commentato Pietro Labriola, Amministratore Delegato del Gruppo - confermano la solidità del percorso intrapreso, che in questi cinque anni ha profondamente trasformato TIM. Nel secondo trimestre abbiamo registrato una chiara accelerazione della redditività e il ritorno alla crescita delle attività domestiche, superando progressivamente gli effetti temporanei che avevano caratterizzato l’inizio dell’esercizio. TIM continua a rafforzare il proprio ruolo di riferimento per la trasformazione digitale del Paese e TIM Brasil prosegue il proprio percorso di crescita. Su queste basi confermiamo tutti gli obiettivi indicati al mercato. In queste settimane si è aperto intanto un nuovo capitolo: lo scorso 18 luglio il Consiglio di Amministrazione ha infatti valutato positivamente l’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio promossa da Poste Italiane, ritenendone congruo il corrispettivo sul piano finanziario e apprezzandone il razionale e le prospettive industriali. La destinazione non cambia, cambia la velocità con cui possiamo raggiungerla”.

RISULTATI ORGANICI DEL PRIMO SEMESTRE 2026
▪ I ricavi totali di Gruppo ammontano a 6,8 miliardi di euro, in crescita del 2,0% anno su anno (+0,2% nel domestico a 4,6 miliardi di euro, +6,0% in Brasile a 2,3 miliardi di euro). I ricavi da servizi di Gruppo sono in aumento del 2,1% a 6,4 miliardi di euro (+0,1% nel domestico a 4,2 miliardi di euro, +6,1% in Brasile a 2,2 miliardi di euro). Escludendo la componente legata alle attività MVNO, la crescita dei ricavi totali di Gruppo sarebbe pari al 3,3% anno su anno e quella dei ricavi da servizi al 3,5%; nel perimetro domestico, rispettivamente, al 2,0% e al 2,1%.
▪ L’EBITDA After Lease di Gruppo è pari a 1,8 miliardi di euro, in aumento dell’1,2% anno su anno (-2,5% nel domestico a 0,9 miliardi di euro, +5,5% in Brasile a 0,9 miliardi di euro); al netto della componente MVNO, la crescita risulterebbe pari al 6,3% anno su anno a livello di Gruppo e al 7,1% nel perimetro domestico. La performance mostra una significativa accelerazione nel secondo trimestre, con una crescita anno su anno dell’EBITDA After Lease di Gruppo del 4,5% (+8,1% al netto della componente MVNO).
▪ TIM Consumer ha registrato ricavi totali pari a 2,9 miliardi di euro, in diminuzione del 2,7% anno su anno, e ricavi da servizi pari a 2,7 miliardi di euro (-2,9% anno su anno). L’andamento risente della prevista contrazione delle attività MVNO, legata al graduale avvicendamento dei grandi clienti wholesale tra il 2025 e il 2026, al netto del quale l’andamento dei ricavi totali e da servizi del semestre sarebbe risultato stabile. Nel secondo trimestre prosegue il miglioramento, anno su anno, dell’ARPU fisso, in aumento del 2,0% a 33,0 euro al mese; sono invece stabili nel mobile l’ARPU a 10,7 euro e il churn. La campagna di repricing ha interessato 3,3 milioni di linee fisse e 2,1 milioni di linee mobili nel segmento Consumer e 0,3 milioni di linee fisse e 0,4 milioni di linee mobili nel segmento SMB. I ricavi da servizi di TIMVISION crescono del 7,1% anno su anno mentre il lancio di TIM Priority punta a sostenere l’ulteriore crescita dell’ARPU attraverso servizi e assistenza dedicati.
▪ TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 1,7 miliardi di euro, in crescita del 5,6% anno su anno, e ricavi da servizi pari a 1,5 miliardi di euro, in aumento del 5,7%. La crescita ha accelerato nel secondo trimestre, con ricavi totali in aumento del 7,9% e ricavi da servizi del 7,1% anno su anno. Il Cloud si conferma la principale linea di business per contributo alla crescita, con ricavi in aumento del 18,1% anno su anno e un peso salito al 45% dei ricavi da servizi; la componente IT rappresenta il 67% dei ricavi da servizi, dal 65% del primo semestre 2025. I ricavi generati dal Polo Strategico Nazionale sono cresciuti del 50% rispetto al primo semestre 2025 e il portafoglio ordini di TIM Enterprise è atteso superare i 4,5 miliardi di euro nel 2026 dai 4,0 miliardi del 2025. La performance conferma il posizionamento come principale operatore italiano per la sovranità digitale e come partner di riferimento di imprese e pubbliche amministrazioni nei percorsi di adozione di Cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale.
▪ TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 2,3 miliardi di euro, in crescita del 6,0% anno su anno, e ricavi da servizi pari a 2,2 miliardi di euro, in aumento del 6,1%. L’EBITDA After Lease si attesta a 0,9 miliardi di euro, in aumento del 5,5%3. Nel secondo trimestre la crescita dell’EBITDA After Lease ha raggiunto il 6,6% anno su anno, sostenuta dalla positiva dinamica dei ricavi da servizi, con un ARPU mobile in crescita del 5% a 34,3 real, e dalle azioni di efficientamento dei costi. Nei primi sei mesi del 2026 l’EBITDA After Lease-CAPEX è aumentato del 7,5%.

Gli investimenti di Gruppo ammontano a 0,9 miliardi di euro, pari al 12,6% dei ricavi (10,6% nel perimetro domestico, 16,6% in Brasile). L’EBITDA After Lease-CAPEX è pari a circa 0,9 miliardi di euro, in crescita dello 0,9% anno su anno. L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease di Gruppo al 30 giugno 2026 è inferiore a 7,3 miliardi di euro4, sostanzialmente stabile rispetto al 31 marzo 2026 e in miglioramento di oltre 0,2 miliardi di euro rispetto al 30 giugno 2025, con una leva finanziaria pari a 1,94x. L’Equity Free Cash Flow After Lease4 del secondo trimestre è positivo per 1,0 miliardo di euro e comprende l’incasso del rimborso del canone di concessione 1998. La dinamica riflette la consueta stagionalità del business, che prevede una netta accelerazione della generazione organica di cassa nella seconda parte dell’anno, come già osservato nel 2025.

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2 I dati relativi al risultato netto della controllante sono da intendersi reported.
3 Ai fini locali, la performance di TIM S.A. comunicata al mercato indica un EBITDA in crescita del 6,8% ed un EBITDA AL in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale crescita risente del fatto che, ai fini del bilancio locale e come richiesto dalla normativa brasiliana, tra i proventi sono incluse partite non ripetibili one-off senza impatti in termini di cassa e indebitamento finanziario netto.
4 Compreso il contributo di Sparkle.

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