Tragedia a Napoli nel quartiere Scampia, litiga con la madre e si getta dal decimo piano: morta 13enne

di Luca Mastinu pubblicato:
2 min

Una lite con la madre, poi il gesto estremo: una 13enne si è lanciata dal decimo piano di una palazzina di via Labriola, a Napoli, ed è morta sul colpo

Tragedia a Napoli nel quartiere Scampia, litiga con la madre e si getta dal decimo piano: morta 13enne
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Scampia è ancora scossa dalla tragedia che ha investito il popolare rione lunedì 13 luglio. Una ragazzina di 13 anni si è lanciata dal decimo piano di una palazzina di via Labriola, a Napoli, dopo aver litigato con la madre. La piccola è morta sul colpo. Secondo le prime indiscrezioni, al centro del litigio ci sarebbe l'uso del cellulare.

Tragedia a Scampia, 13enne si getta nel vuoto

La notizia arriva dal Messaggero. Nella tarda mattinata di lunedì 13 luglio in via Antonio Labriola, nel quartiere di Scampia, a Napoli, una 13enne si è lanciata nel vuoto, rovinando al suolo dopo un volo dal decimo piano dall'appartamento in cui viveva con la famiglia.

Secondo una prima ricostruzione, la tragedia si sarebbe consumata dopo un litigio con la madre. Alle ore 13 gli operatori del 118 si sono precipitati nell'area di Sette Palazzi, e lì hanno trovato il corpo della ragazzina sull'asfalto, all'altezza della finestra della sua camera da letto. Gli operatori si sono adoperati anche per soccorrere i parenti della piccola, che alla scoperta della tragedia hanno accusato un malore.

Purtroppo, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della ragazzina, la cui salma è stata sequestrata dopo una prima ispezione del medico legale e attualmente si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Le indagini

Le indagini sono affidate agli agenti della Questura di Napoli, che insieme ai colleghi del commissariato di Scampia hanno effettuato i primi sopralluoghi nell'abitazione e sul luogo della tragedia. Secondo le prime indiscrezioni, il caso presenterebbe tutti gli elementi del gesto volontario.

Mentre la 13enne si lanciava nel vuoto, in casa sarebbe stata presente anche la madre, che però si trovava in un'altra stanza. Gli accertamenti sono indirizzati anche per capire se la famiglia fosse seguita dai servizi sociali.

L'ipotesi del litigio per l'uso del cellulare

Sempre secondo indiscrezioni, il dramma si sarebbe consumato a seguito di una lite tra madre e figlia avvenuta il giorno prima, domenica 12 luglio. La piccola viveva con la mamma solo di recente, come racconta una vicina: "Prima di trasferirsi con la madre in via Labriola dalla nonna paterna, abitava nella Vela Rossa dove per anni aveva condiviso la quotidianità con la nonna materna".

Probabilmente il litigio con la madre avrebbe avuto degli strascichi che per la 13enne si sono rivelati insopportabili. Quindi, il gesto disperato. Le indagini sono in corso per ricostruire le dinamiche della morte della minorenne e per analizzare il tessuto familiare in cui la 13enne viveva. Non si hanno notizie sul padre né su possibili fratelli o sorelle.