Trendevice, nel 2023 balzo dell'ebitda (+165%), si riducono le perdite

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di TrenDevice, uno dei principali player italiani nell'economia circolare, attivo nel settore del ricondizionamento di prodotti hi-tech di fascia alta che si propone come instant buyer effettuando il ritiro gratuito a domicilio da privati e aziende, riunitosi in data 28 maggio 2024, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 redatto in conformità ai principi contabili italiani (OIC).

Ecco in sintesi le indicazioni principali.

* Valore della produzione pari ad Euro 21.002 migliaia (-0,1% rispetto a Euro 21.024 migliaia al 31.12.2022)

* EBITDA pari a Euro 1.974 migliaia (+165% rispetto a Euro 745 migliaia al 31.12.2022)

* Perdita d'esercizio pari a Euro 817 migliaia (-44% rispetto alla perdita di Euro 1.448 migliaia al 31.12.2022)

* Posizione Finanziaria Netta (debito) pari a Euro 4.746 migliaia (-16% rispetto a Euro 5.641 migliaia al 31.12.2022)

* Patrimonio Netto pari a Euro 3.014 migliaia (-1% rispetto a Euro 3.056 migliaia al 31.12.2022)

* Sottoscritto un contratto di mutuo per un finanziamento di importo pari a Euro 1.500 migliaia

* Convocata l'Assemblea degli azionisti per il 28 giugno 2024

* Dimissioni di un consigliere non esecutivo

Alessandro Palmisano, CEO e co-founder di TrenDevice, commenta: «Il recupero di marginalità avvenuto nel corso 2023 è stato molto soddisfacente, grazie alla scelta di concentrare le energie commerciali sui nostri canali diretti, ovvero il sito e- commerce proprietario ed i nostri retail store.

Ulteriori benefici sull'EBITDA sono derivati dall'operazione di contenimento dei costi avviata alla fine del precedente esercizio. Infine, data la peculiarità del business di TrenDevice, all'interno dell'economia circolare per sua natura, la Società ha potuto beneficiare di alcune significative agevolazioni legate ai processi di trasformazione in cui l'Europa è impegnata e di cui riteniamo di poter beneficiare anche negli anni a venire.

Nonostante l'invarianza dei ricavi, grazie al cost-cutting e all'incremento della marginalità, siamo riusciti anche a ridurre la perdita d'esercizio in modo importante, rispetto al 2022».

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