UBP: probabile ulteriore rafforzamento del dollaro su dati inflazione USA
pubblicato:A cura di Peter Kinsella, Head of Investment Services UK, Union Bancaire Privée (UBP).
Il dollaro dovrebbe continuare a mostrare un profilo di carry solido, il che non lascia spazio a un suo indebolimento significativo nel resto dell'anno.
I rialzi del dollaro dall’inizio di giugno sono stati più marcati nei confronti delle valute con rendimenti più elevati, sebbene ciò rifletta probabilmente anche l’impatto dell’annuncio della tregua tra Stati Uniti e Iran, che ha pesato sui Paesi esportatori di petrolio come la Norvegia (NOK). In prospettiva, prevediamo che i rialzi del dollaro dovrebbero diventare più marcati nei confronti delle valute del G10 con rendimenti più bassi, come già si sta verificando sia nei confronti dell’euro che dello yen e, in misura minore, del franco svizzero. Segnaliamo che abbiamo recentemente rivisto al rialzo le nostre previsioni sul cambio USD/JPY, prevedendo un aumento fino a livelli pari a 164 entro la fine dell’anno.
I principali dati a cui guardare questa settimana sono i dati sull’inflazione PCE (l’indicatore preferito dalla Fed), che dovrebbero attestarsi al 4,1% su base annua (inflazione headline) e al 3,4% su base annua (inflazione core). Il fattore chiave sarà verificare se il dato core su base mensile supererà lo 0,2%: in tal caso, ci sarà spazio per un ulteriore rafforzamento del dollaro USA.
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