Unicredit: Merz, vogliamo una Commerzbank indipendente

di FTA Online News pubblicato:
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Nuova doccia fredda in Germania per Unicredit. Ieri la banca di piazza Gae Aulenti ha promosso un'offerta di scambio su Commerzbank con l'intento di superare la soglia del 30% del capitale dell'istituto di Francoforte, ma senza la volontà dichiarata di raggiungere il controllo della banca tedesca e al minimo regolamentare che dovrebbe tradursi in 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank (https://www.ftaonline.com/unicredit-commerzbank-offerta-azioni-governo-ops.html).

Andrea Orcel, CEO di Unicredit, ha presentato la decisione come un'apertura al dialogo con tutti gli stakeholder della banca di cui Unicredit è già primo azionista con il 26% di quote dirette e un 4% in derivati. Oltretutto la necessità di aggiustare la partecipazione per evitare il superamento della soglia del 30% anche a fronte del previsto buyback del 10% della banca tedesca, fornisce motivazioni tecniche al gruppo italiano.

Il governo tedesco già in passato freddo sul caso, ha però ribadito ieri la propria contrarietà e il cancelliere Friedrich Merz ha dichiarato: "La posizione del governo tedesco è chiara su questa vicenda, vogliamo preservare l'indipendenza di Commerzbank. Ma prima, Commerzbank, il suo consiglio di sorveglianza e il suo consiglio di amministrazione devono rispondere all'offerta di acquisizione di Unicredit e tutto il resto si chiarirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi".

Di recente lo stesso esecutivo tedesco aveva bocciato operazioni ostili sulle banche tedesche e specialmente per una banca di rilevanza sistemica come Commerzbank.

Attualmente il governo tedesco è il secondo azionista di Commerzbank con il 12,11% dei diritti di voto.

Oggi stesso Unicredit presenterà alla BCE l'autorizzazione a salire oltre il 30% del capitale ed entro il 4 maggio dovrebbe tenersi l'assemblea straordinaria per autorizzare l'aumento di capitale al servizio dell'offerta.

I regolatori europei vedono in teoria con favore le operazioni di consolidamento su scala continentale che potrebbero in futuro creare banche capaci di competere con le dimensioni dei giganti statunitensi, ma nella pratica la politica locale e nazionale ha un peso rilevante.

In questo contesto non sorprende la risposta della CEO di Commerzbank Betina Orlopp che ha parlato di offerta non concordata (quindi potenzialmente ostile, ndr) e che non offre premio agli azionisti.

GD - www.ftaonline.com