Vendite a Piazza Affari: bene STM e banche, in rosso gli energetici
pubblicato:Avvio di seduta in calo per i maggiori listini azionari italiani ed europei dopo performance positive dei principali indici asiatici e una chiusura di Wall Street in rialzo.
Alla decisione unanime della FED di alzare i tassi d’interesse USA al 4,00% si è aggiunta, come da attese, quella della Banca del Giappone di portare all’1,25% il costo del denaro nel Sol Levante. Invariati invece ieri al 3,75% i tassi UK decisi dalla Banca d’Inghilterra.
Deboli i maggiori listini europei: Euro Stoxx 50 -0,28%; Dax tedesco -0,50%; Cac 40 francese -0,55%; Ibex 35 spagnolo -0,39% e Ftse 100 britannico -0,38%
Male anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,32%, Ftse Italia All Share -0,29%; Ftse Italia Mid Cap -0,08% e Ftse Italia STAR +0,12%
Lievi vendite in giornata sul sovereign UE: il rendimento del BTP decennale italiano segna un rialzo di 2 punti base e torna al 4,36% con uno spread di 87 punti base sul corrispondente Bund tedesco.
In rialzo la moneta unica sul biglietto verde con il cambio EUR/USD a 1,1486 (+0,08%). Si nota stamane un forte calo dello yen su euro e dollaro dopo i recenti recuperi.
Ancora sotto la lente il settore bancario con il procedere del risiko: in queste ore il Ftse Italia Banche segna un calo dello 0,21% Ancora all’attenzione Unicredit (-0,51%), che potrebbe essere con Credem (-0,76%), Iccrea-BPPB e Credit Agricole tra gli interessati a BDM Banca, la ex Popolare di Bari attualmente controllata dal Mediocredito Centrale: la scadenza iniziale fissata per oggi 18 settembre per le offerte vincolanti sarebbe però slittata a fine mese.
Ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha incontrato l’ad di Unicredit Andrea Orcel minimizzando un “ordinario incontro istituzionale” che però avrebbe discusso il riassetto bancario italiano e le manovre della stessa Unicredit su Commerzbank.
Secondo MF si potrebbe tenere a fine settembre il vertice tra gli otto soci ed eredi Del Vecchio di Delfin chiamato a decidere sulla posizione della holding sulle contrapposte proposte di Intesa (-0,47%) su MPS (-0,35%) e di MPS su Banca Generali (-0,15%) e Banco BPM (+0,37%). Inevitabile anche un passaggio sulla governance della holding che controlla il 17,5% di MPS e un altro 10,15% di Generali: i recenti attriti l’hanno messa alla prova e si potrebbe cercare un percorso di composizione. Succosa l’indiscrezione del Sole secondo la quale i vertici di MPS avrebbero siglato un accordo di riservatezza sullo scambio di informazioni con il Leone di Trieste che potrebbe rafforzare il percorso di sostituzione di Axa nella distribuzione delle polizze agli sportelli senesi. Le recenti aperture dei francesi al dialogo costituiscono un altro indizio.
Durante i primi scambi ripiega il titolo di Generali (-0,69%): ieri si è appreso su indagini dell’IVASS sull’asset management e sui rapporti con Conning e si è appreso anche della vendita da parte dell’ad Philippe Donnet di oltre 1,3 milioni di azioni del Leone di Trieste per un importo di circa 49,4 milioni di euro: l’ultima cessione tra 14 e 15 settembre avrebbe registrato un importo da 15,8 milioni su 350 mila azioni cedute. Manovre inserite nei piani di incentivazione e di maturazione e lock up, ma che fanno riflettere sulle cifre in gioco.
Debole stamane Moncler (+0,11% a € 44,04): BNP Exane Paribas ha ridotto il prezzo obiettivo da 68 a 62 euro, mantenendo però un outperform.
Arretrano ancora le quotazioni del petrolio greggio. Mentre partono le procedure per il rinnovo della Duma in Russia, ossia si procede a un voto sul quale non si proiettano incertezze; il Congresso USA approva una tornata di sanzioni contro Mosca, le prime significative dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Colpiti dagli States energia e difesa russe, lo stesso Vladimir Putin, i suoi ufficiali e la cosiddetta “flotta ombra” impiegata per aggirare le sanzioni occidentali.
Malumori da Mosca, ma le misure devono essere approvate da Trump e c’è chi ritiene che si stia avviando un nuovo percorso negoziale sull’Ucraina.
Nel frattempo in Europa oggi tre MiG31 russi hanno sorvolato il cielo dell’Estonia, ieri due caccia della Task Force Air 'Baltic Thunder III' dell'Aeronautica Militare italiana hanno intercettato altrettanti jet militari russi sui cieli polacchi e li hanno riportati oltre i confini Nato.
Intanto il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rivendicato il diritto di impiegare le navi militari italiane per difendere i nostri mercantili in transito dallo Stretto di Bab el-Mandeb assediato dagli Houthi filoiraniani.
Martedì prossimo a margine dell’assemblea dell’Onu Trump potrebbe incontrare i leader del Golfo e forse riavviare un processo negoziale. Il Brent torna a 103 dollari al barile (-1,71%) e il WTI passa di mano a 100,3 dollari (-1,53%).
Torna invece a crescere il prezzo del gas naturale con un rialzo dell’1,56% a 77,55 €/MWh.
Male anche i petroliferi con i ribassi del greggio: Eni -1,56% e Saipem -1,48% In rosso anche le utility: Enel -1,02%, Snam -0,75% ed Hera -0,65%
Sotto i riflettori ancora i titoli dell’AI dopo che Anthropic ha pubblicato la proposta di un tracciamento di tre parametri per il controllo della sicurezza dello sviluppo dell’intelligenza artificiale: la casa di Claude propone di misurare i progressi dell’AI nella costruzione della nuova versione di se stessa in rapporto a quanto realizzato dagli umani. Un altro parametro da monitorare sarebbe la nostra capacità di controllare e intervenire nelle azioni degli Agenti AI e infine sarebbero da sorvegliare le risorse che alimentano lo sviluppo di modelli più performanti. Open AI e Anthropic hanno comunque ridimensionato i pericoli denunciati lo scorso week-end, chiedendo fiducia nella loro capacità di gestirli. A Milano bene STMicroelectronics (+1,88%) e Prysmian (+1,03%).
Di nuovo in rialzo l’oro che torna a 4.397 dollari l’oncia (+0,87%).
L’agenda macroeconomica di oggi ha registrato il rialzo dei tassi della BoJ all’1,25%, ma anche una conferma dell’inflazione giapponese di agosto all’1,9% In Germania i prezzi alla produzione sono cresciuti del 4,6% ad agosto (più delle attese) e nel Regno Unito le vendite al dettaglio sono cresciute oltre le attese e del 2,4% nello stesso mese. In calendario alle 10:00 la Bilancia delle partite correnti (lug) dell’Eurozona e alle 15:15 negli Stati Uniti la Produzione industriale (ago) seguita alle 16:00 dall’Indice anticipatore Conference Board ago. Prevista anche la Revisione periodica sul rating sovrano di Moody's sulla Germania e di DBRS sulla Francia.
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