Verizon migliora la guidance dopo ricavi trimestrali sotto le attese e un utile per azione superiore

di FTA Online News pubblicato:
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Il colosso delle telecomunicazioni statunitensi Verizon ha chiuso il primo trimestre del 2026 con una crescita dei ricavi operativi del 2,9% a 33,44 miliardi di dollari, al di sotto del consensus raccolto tra gli analisti da S&P Global Market Intelligence a $ 34,89 mld.

L'utile operativo del gruppo è aumentato del 3,3% a 8,242 miliardi di dollari e l'utile netto della capogruppo è migliorato del 3,4% toccando i 5,146 miliardi di dollari.
L'utile per azione rettificato (eps adjusted) è cresciuto del 7,6% a 1,28 dollari oltre il consensus posto a 1,21 dollari.

La società di New York ha però rivendicato il primo trimestre positivo nel numero di sottoscrittori paganti (postpaid phone net additions, una metrica fondamentale per il settore) dal 2013 a questa parte, con un aumento dei clienti di oltre 340 mila unità e una guidance alzata alla seconda metà del range tra 750 mila e 1 milione di clienti abbonati, pari a circa due o tre volte il risultato del 2025.

Il CEO Dan Schulman ha alzato le stime sull'eps adjusted 2026 al range 4,95-4,99 dollari (+5/6%) a fronte di attese medie di mercato per l'intero esercizio (consensus) poste a 4,91 dollari.

Nel trimestre il free cash flow del gruppo è cresciuto da 3,6 a 3,8 miliardi di dollari dopo capex da 4,2 miliardi e un cash flow operativo da 8 miliardi di dollari.
A fine marzo Verizon ha un debito netto non collateralizzato (unsecured) di 130 miliardi di dollari circa (a $ 172,46 il debito totale) e un patrimonio netto di 104,6 miliardi di dollari.

In pre-market l'azione di Verizon segna un +1,82% a 47,22 dollari. Il gruppo capitalizza circa 199 miliardi di dollari.

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