Stellantis e Avio tra incognite e rilancio: analisi tecnica e prospettive 2026
pubblicato:Mentre il piano Filosa e i dati ACEA sostengono Stellantis (nonostante il freno di Forvia), Avio guarda al caso SpaceX e ai nuovi target price di Jefferies. Ecco i livelli chiave da monitorare

Seduta negativa venerdì per Stellantis, -4,94% a 6,8370 euro, in sintonia con l'indice settoriale EURO STOXX Automobiles & Parts -1,99%: sul comparto ha pesato la trimestrale dei Forvia, con ricavi in calo a causa della pessima performance delle vendite in Cina. Diverse fonti raccolte da Reuters hanno affermato che il piano dell'a.d. Antonio Filosa, la cui presentazione è prevista a maggio, prevedrà la concentrazione degli investimenti nei marchi principali del gruppo (Jeep, Ram, Peugeot e Fiat) con un aumento delle risorse negli stessi.
Il titolo resta però in ascesa dai minimi dal 2020 toccati a fine marzo in scia agli ottimi dati ACEA: a febbraio le vendite di auto in Europa sono salite dell'1,4% a/a, con il gruppo italofrancese a +9,5% e quota di mercato in crescita da 15,8% a 17,3%.
La spinta principale è arrivata grazie ai dati sulle consegne nel primo trimestre pubblicati a metà aprile. Il gruppo stima volumi in crescita del 12% a/a a 1,4 milioni di unità, grazie al +17% del Nord America.
Da segnalare anche il recente accordo con Microsoft per una collaborazione strategica quinquennale finalizzata ad accelerare la trasformazione digitale del gruppo attraverso il co-sviluppo di capacità avanzate in ambito di intelligenza artificiale, sicurezza informatica e ingegneria.
- •
Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento dei mercati, segnali operativi e commenti esclusivi per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com
Stellantis, servirà una stabilizzazione dei prezzi sopra € 7,40
L'analisi del grafico di Stellantis mette in evidenza il trend negativo originato dal record dell'aprile 2024 a 27,35 euro. La flessione ha portato il titolo a toccare il minimo dal 2020 lo scorso 23 marzo a 5,3060.
Da quel livello è partita una reazione che ha riportato le quotazioni a ridosso degli ex supporti di area 7,40. Solo una stabilizzazione oltre questo ultimo riferimento potrebbe creare le premesse per un recupero verso 10,50 circa, massimo dello scorso dicembre e limite oltre il quale prenderebbe corpo l'ipotesi di avvio di un tentativo di inversione della tendenza ribassista di fondo (obiettivo successivo a 13,75).
Conferme in tal senso al superamento di 8,8160, massimo del 4 febbraio. Discese sotto 6,15 circa (ritracciamento Fibonacci 61,8% del recupero dal 23/3) preannuncerebbero invece un test di 5,3060, con rischio concreto che il titolo vada poi in cerca del minimo pluriennale a 4,4440 del marzo 2020.
Avio reduce da una settimana difficile
Settimana difficile per Avio, archiviata con il pesante ribasso di venerdì che ha spinto i prezzi in chiusura a quota 32,45. Sul calo dei prezzi ha influito lo spostamento al 19 di maggio della data di lancio del volo VV29, dopo la conclusione degli accertamenti relativi al problema tecnico individuato in una linea di produzione di un componente di un sottosistema dopo l'integrazione del lanciatore. Le attività sono state condotte in stretto coordinamento con tutti i partner coinvolti.
Il Vega C e il suo carico utile, il satellite SMILE, si trovano in condizioni stabili e di sicurezza.
Da segnalare che il titolo aveva beneficiato settimana scorsa dei primi incontri con gli analisti per la presentazione negli USA dell'IPO di SpaceX che si preannuncia come la più grande della storia. L'offerta pubblica iniziale dovrebbe permettere al gruppo di Elon Musk di raccogliere fino a 75 miliardi di dollari, pari a 64 miliardi di euro.
Il punto è che questi 75 miliardi corrispondono a meno del 5% del valore di SpaceX secondo il fondatore Elon Musk, ovvero 1750 miliardi di dollari.
E sempre la scorsa settimana Jefferies ha confermato la raccomandazione Buy su Avio ed incrementato il prezzo obiettivo da 41,50 a 43,50 euro.
Avio, quadro grafico a rischio, serve una pronta reazione dei prezzi
Graficamente tuttavia, dopo aver provato ad avere la meglio in area 37,30 sulla parte alta del canale che guida il ribasso dai top di inizio anno, il titolo è arretrato rapidamente scendendo fin sotto alla linea mediana del canale.
In mancanza di una pronta reazione già nella prima seduta della settimana si farebbe concreto il rischio di un nuovo test della base dello stesso canale ora a 29,50 circa, livello critico nello scenario di medio lungo periodo, al di sotto del quale rischierebbe di essere compromesso il rimbalzo partito dai minimi di novembre a 23,30 euro.
Il superamento di area 38,00 invece rafforzerebbe il trend rialzista del titolo proiettando obiettivi sui record del 2025 in area 52,40.