Wall Street ancora in rialzo. Nuovi massimi per il Dow Jones

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una giornata complessivamente in negativo per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 aveva tuttavia guadagnato lo 0,20%), e di arretramento anche per l'Europa (come evidenziato dal benchmark dell'Eurozona Eurostoxx 50, deprezzatosi dello 0,71% martedì), la seduta per Wall Street è stata contrastata, con ancora il Dow Jones Industrial Average a rubare la scena. L'indice delle blue chip Usa ha infatti chiuso in rialzo dell'1,85% (742,76 punti) sui nuovi massimi storici di 40.954,48 punti. Progresso dello 0,64% (35,98 punti) a 5.667,20 punti, per l'S&P 500, e alla fine anche il Nasdaq Composite azzera le perdite iniziali e guadagna lo 0,20% (36,77 punti) salendo a quota 18.509,34 punti.

La migliore performance giornaliera del Dow Jones dal giugno 2023 è stata trainata dal rimbalzo del 6,47% di UnitedHealth Group (miglior titolo dell'indice), in scia a una trimestrale solida, nonostante il duro impatto dell'attacco informatico subìto in febbraio dalla sussidiaria Change Healthcare, che costerà verosimilmente 2,30-2,45 miliardi di dollari, un miliardo in più di quanto preventivato originariamente. Il colosso Usa della assicurazioni sanitarie ha fatto meglio delle attese del mercato nel secondo trimestre e ha annunciato che riprenderà i buyback dopo averli sospesi proprio in febbraio in scia all'attacco informatico.

Tra gli 11 settori dell'S&P 500 in negativo solo Technology e Communication Services, mentre le migliori performance sono arrivate da Materials e Industrials (in rialzo rispettivamente dell'1,96% e del 2,45%), quest'ultimo grazie a Caterpillar, in rally del 4,28% al Nyse (secondo miglior titolo del Dow Jones). Bene anche Health (1,45% il suo progresso), Consumer Discretionary (1,51%) e Financials (apprezzatosi dell'1,22%), in scia ai guadagni superiori al 2% di Goldman Sachs Group e American Express. Moderato il recupero di Morgan Stanley, invece, nonostante risultati trimestrali superiori alle aspettative di Wall Street.

Sul fronte macroeconomico, in giugno le vendite retail sono cresciute in Usa del 2,3% annuo, contro il 2,6% di maggio. Su base sequenziale le vendite al dettaglio sono rimaste invariate contro il precedente progresso dello 0,3% e il ribasso dello 0,4% del consensus di Dow Jones Newswires e Wall Street Journal. Il mese scorso i prezzi all'export sono invece saliti dello 0,7% annuo, contro lo 0,5% precedente. I prezzi all'import sono aumentati dell'1,6% contro l'1,4% di maggio. In luglio, intanto, l'Housing Market Index (indice del mercato immobiliare) della National Association of Home Builders (Nahb) è diminuito in Usa a 42 punti dai 43 di giugno e contro i 44 punti previsti.

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