Wall Street chiude debole dopo i non farm payrolls
pubblicato:La Borsa di New York ha terminato la seduta in leggero calo. Il Dow Jones ha perso lo 0,13%, il Nasdaq Composite lo 0,16%. Invariato l'S&P 500.
L'incremento maggiore del previsto dei nuovi posti di lavoro ha rassicurato gli investitori sullo stato di salute dell'economia Usa ma ha alimentato i timori su un possibile rallentamento dell'allentamento della politica monetaria della Fed.
Tra i titoli in evidenza Mattel -24,98%. Il produttore di giocattoli ha chiuso il quarto trimestre con risultati inferiori alle attese.
Moderna -3,54%. La FDA ha rifiutato di esaminare la domanda per l'autorizzazione alla commercializzazione di un nuovo vaccino contro l'influenza stagionale.
T-Mobile US +5,07%. Il gruppo telefonico controllato da Deutsche Telekom ha fornito un aggiornamento sull'ambizioso piano pluriennale originariamente presentato durante il Capital Markets Day del settembre 2024, alzando ulteriormente l'asticella.
Kraft Heinz +0,36%. Il gruppo alimentare ha sospeso il progetto di spin-off. Il CEO Steve Cahillane ha dichiarato che molti dei problemi dell'azienda sono "risolvibili e sotto il nostro controllo".
Tra le sette magnifiche da segnalare i ribassi di Microsoft (-2,15%) e Alphabet (-2,39%).
Sul fronte macroeconomico i nuovi posti di lavoro, secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), in gennaio sono saliti (a esclusione del settore agricolo) di 130.000 unità, quasi triplicati rispetto ai 48.000 precedenti (56.000 quelli creati in novembre) e ampiamente sopra alle 55.000 unità del consensus.
Il tasso di disoccupazione ha segnato un'ulteriore contrazione sul 4,3% dal 4,4% di dicembre (4,5% in novembre). Il dato si confronta con la lettura invariata sul 4,4% del consensus e con il 4,0% del gennaio 2025.
Il salario medio orario è salito ello 0,4% sequenziale contro lo 0,1% precedente (0,2% in novembre) e lo 0,3% del consensus. Su base annua i salari sono invece aumentati del 3,7% come in dicembre (3,6% in novembre), contro il 3,6% stimato dagli economisti.