Borse europee positive, corrono EssiLux e Siemens
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo grazie ad alcune brillanti trimestrali societarie. L'indice Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,9%, il Dax di Francoforte lo 0,7%, il Cac40 di Parigi l'1%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,4%.
Tra i titoli in evidenza EssilorLuxottica +7%. Il produttore di occhiali ha chiuso il quarto trimestre con un fatturato in crescita (a cambi costanti) del 18,4%. Nel 2025 il Free cash flow è aumentato di 400 milioni rispetto al 2024 a 2,8 miliardi di euro. Proposto un dividendo di 4 euro per azione.
Ipsen +8%. Il gruppo biofarmaceutico ha registrato nel 2025 risultati in crescita a doppia cifra.
Siemens +6%. La conglomerata tedesca ha rivisto al rialzo l'obiettivo di utile per azione annuale a 10,7-11,1 euro da 10,4-11,0 euro dopo un primo trimestre più forte del previsto.
Sul fronte macroeconomico in Gran Bretagna il Pil, secondo quanto comunicato su base preliminare dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), nel quarto trimestre 2025 è cresciuto dell'1,0% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto all'1,2% precedente (e all'1,4% dei tre mesi allo scorso 30 giugno) e contro la lettura invariata sull'1,2% del consensus. Su base sequenziale l'economia britannica segna invece una espansione dello 0,1% come nel terzo trimestre (0,3% nel secondo), contro lo 0,2% atteso dagli economisti.
La produzione industriale è salita in dicembre dello 0,5% annuo, in deciso rallentamento rispetto alla crescita del 2,3% di novembre (0,4% in ottobre) e contro il rialzo dell'1,5% atteso dagli economisti. Su base sequenziale la produzione industriale è invece calata dello 0,9% contro il progresso dell'1,3% di ottobre e novembre (2,0% il declino di settembre) e la flessione limitata allo 0,1% del consensus.
In Olanda il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato dal Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l'Ufficio centrale di statistica dei Paesi Bassi), in gennaio ha segnato un ulteriore calo sul 2,4% annuo dal 2,8% di dicembre (2,9% in novembre), in linea con la lettura preliminare diffusa a inizio mese. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è sceso dello 0,7% contro la precedente lettura invariata (0,8% la flessione di novembre), anche in questo caso in linea con il dato flash. Su base armonizzata l'indice è invece salito del 2,2% annuo contro il 2,7% di dicembre (2,6% in novembre).